24/07/2026
𝐀𝐓𝐓𝐀𝐂𝐂𝐇𝐈 𝐃𝐈 𝐑𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀 𝐄 𝐎𝐆𝐆𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐍𝐈 (𝐌𝐞𝐥𝐚𝐧𝐢𝐞 𝐊𝐥𝐞𝐢𝐧)
Melanie Klein, psicoanalista austriaca naturalizzata britannica, ha mostrato che la rabbia non è solo una reazione a ciò che accade fuori di noi. Spesso è anche il segno di una tempesta interna.
Nella prospettiva della 𝘗𝘴𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘗𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰, il mondo psichico è abitato da «𝘰𝘨𝘨𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘪»: immagini profonde delle persone amate, temute, desiderate, odiate, costruite a partire dalle prime esperienze affettive. Quando l’angoscia diventa troppo intensa, l’altro può non essere più vissuto come una persona intera, con limiti e contraddizioni, ma come un oggetto cattivo, persecutorio, da attaccare o da espellere.
In questo senso, certi attacchi di rabbia non sono semplicemente «scatti di nervi». Sono momenti in cui la capacità di pensare si restringe: l’altro viene sentito come minaccia, la parola arriva troppo tardi, il corpo si accende, e l’unica via sembra colpire, ferire, distruggere, allontanare.
Klein ci aiuta a comprendere che dietro alcune esplosioni aggressive può esserci una paura più profonda: paura di dipendere, paura di essere feriti, paura che l’oggetto amato diventi cattivo, paura di aver già distrutto dentro di sé ciò di cui si ha bisogno.
👉 𝗟𝗮 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗲: «𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗳𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗺𝗮𝗹𝗲».
👉 𝗔 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗲: «𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮 𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮».
Nella 𝘗𝘴𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘗𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰, lavorare sugli attacchi di rabbia non significa giustificare ciò che ferisce l’altro. Significa comprendere che cosa accade nel momento in cui la mente perde la possibilità di rappresentare il dolore e lo scarica nel legame.
In terapia si prova, lentamente, a riconoscere il punto preciso in cui la rabbia comincia: prima dell’urlo, prima dell’attacco, prima della rottura. Si impara a distinguere la persona reale che abbiamo davanti dall’oggetto interno che la rabbia sta proiettando su di lei.
Allora può emergere ciò che l’esplosione copriva: una paura, una vergogna, una dipendenza, una richiesta d’amore vissuta come intollerabile.
A volte non siamo più arrabbiati solo con chi abbiamo davanti. Siamo in lotta con una presenza interna che continua a farci paura.