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Mirela Avdjiyska | Formatrice & Ideatrice Metodo Miracholistic®
🎓+1700 operatici formate
Decontrattura e Rimodella con risultati immediati senza fatica con MIRA CUPPING.

09/09/2026

Le vesciche durante la coppettazione possono comparire.
Ma non sono una normale conseguenza del trattamento.

La coppetta crea una pressione negativa che solleva e sottopone la cute a una sollecitazione meccanica.
Se questa sollecitazione supera la tolleranza del tessuto, può verificarsi una separazione tra gli strati cutanei con raccolta di liquido e formazione della vescica.

Questo meccanismo è ben conosciuto anche in ambito scientifico: esiste infatti il cosiddetto suction blister, in cui la pressione negativa viene utilizzata intenzionalmente per provocare una vescica a scopo di studio.

Quindi intensità della suzione e tempo di permanenza della coppetta sono due aspetti che un operatore deve conoscere e saper gestire.

Ma c’è un’altra cosa che per me conta moltissimo: la persona che abbiamo davanti.

In oltre 15 anni di lavoro non mi è mai capitato di provocare una vescica. Nemmeno una microvescica.

Tra quasi 2.000 allieve che ho formato, invece, mi sono stati riferiti due episodi.

Ed entrambi mi hanno fatto riflettere perché avevano alcune caratteristiche in comune: le persone trattate erano reduci da un’influenza pesante, avevano assunto farmaci tra cui antibiotici e cortisone e riferivano di sentirsi particolarmente gonfie.

In entrambi i casi, inoltre, le vesciche sono comparse dopo pochissimi minuti di applicazione, e specificatamente in zone però che io non avrei trattato.

Questo non significa che antibiotici, cortisone o gonfiore siano stati la causa. Due casi non permettono di stabilire una relazione di causa-effetto e non sarebbe corretto affermarlo. Anche perché trattiamo regolarmente anche queste casistiche.

Per me, però, sono stati un ulteriore promemoria di quanto sia importante non lavorare mai in automatico. Saper personalizzare è fondamentale.

Nel percorso Mira Cupping® insegno esattamente cosa valutare prima del trattamento, come dosare la suzione e i tempi e, soprattutto, quali segnali osservare mentre la coppetta è applicata per lavorare nel modo più sicuro possibile.

Vuoi scoprire di più sul mondo della Coppettazione?
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08/09/2026

La nostra ricarica, la nostra motivazione oltre l’aspetto economico, è la soddisfazione quando il cliente ci ringrazia di cuore ❤️

Quante così? 😊

08/09/2026

Usare un olio di qualità per massaggiare i nostri clienti, secondo me, non dovrebbe essere un optional.
È una forma di rispetto verso la persona che si affida alle nostre mani.

Ma pensateci: l’olio è uno dei prodotti che utilizziamo di più in assoluto. Sta sulla pelle del cliente per tutta la durata del trattamento e, se lavoriamo tutti i giorni, anche sulle nostre mani per ore.

Quindi tanto vale sceglierlo bene.

Per questo ho scelto di fare questa con

E adesso vi spiego perché con questa promozione potete recuperare quello che avete speso per acquistarlo (e se volete anche guadagnarci) 😊

Fino al 30 settembre, acquistando una Bag in Tube Albero della Vita, ricevete in omaggio 5 bottigliette vuote con le rispettive etichette, corrispondenti all’olio che avete scelto.

Le riempite direttamente dalla vostra Bag in Tube e potete rivenderle alle clienti che desiderano utilizzare lo stesso prodotto anche a casa (e vi assicuro che dopo il massaggio ve lo chiederanno perché questi oli hanno delle profumazioni pazzesche)

Con la vendita delle 5 bottigliette potete recuperare l’intero prezzo della Bag in Tube e vi rimangono circa 2,5 litri di olio da utilizzare per i vostri massaggi.

(Il prezzo di rivendita della singola bottiglietta varia in base alla Bag in Tube e quindi all’olio madre scelto, si parte da 10€)

E se avete clienti interessati, potete acquistare altre bottigliette vuote e continuare a riempirle e rivenderle, creando a quel punto anche un margine.

La promozione delle 5 bottigliette in omaggio è valida fino al 30 settembre.

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05/09/2026

Possiamo insegnare tecniche diverse.
Possiamo preferire strumenti diversi.
Possiamo persino essere convinte che il nostro modo di lavorare sia migliore…
Il confronto professionale per me è anche questo ✅

Quello che è successo, però, è un’altra cosa.😦

Entrare nello spazio formativo di una collega e contattare privatamente le sue partecipanti per screditare ciò che sta insegnando e proporre un approccio diverso supera un limite che, personalmente, non supererei mai.

E la cosa che mi dispiace di più è che non si tratta nemmeno del primo episodio.

Avrei potuto fare nomi e mostrare integralmente tutti i messaggi che mi sono stati inviati. Ho scelto di non farlo, perché il punto di questo Reel non è mettere qualcuno alla gogna.

Quando scegliamo una formazione tendiamo giustamente a guardare il programma, la tecnica, i risultati, il prezzo.

Io aggiungerei una cosa alla lista: guardate chi avete davanti.

Guardate come quella persona si rapporta anche nei confronti dei colleghi. E seguite il vostro istinto!

Perché possiamo discutere per ore se sia meglio una coppetta a fuoco o un macchinario.

L’etica professionale, invece, dovrebbe ve**re molto prima della tecnica.

Io continuerò a spiegare perché ho scelto di lavorare come lavoro, a mostrare risultati, limiti e ragionamento che c’è dietro ciò che insegno.

Senza aver bisogno di “entrare a casa” degli altri per farlo.

03/09/2026

Si scherza (mica tanto) 😂
Ma poi stanno decisamente meglio!

Condividi con chi ti tortura così 🥰 con amore!

02/09/2026

Durante i corsi capita spesso…

Perché rimossa la coppetta (anche quando la massaggiamo) rimane questo gel scuro? Che cos’è?

La prima spiegazione che viene in mente è quella più semplice: sarà il nero del cotone che sporca la coppetta… ❌
Ma se guardi bene, il cotone resta pulito.

È un accumulo di olio e sudore ma il colore di questo gel varia da persona a persona e da zona a zona … perché?

Quindi cosa sta succedendo davvero?
È un segno fisiologico: la suzione della coppetta crea una pressione negativa sulla pelle, riattiva il microcircolo e lavora anche sul sistema linfatico. Aiuta a “spurgare” l’eccesso di tossine.

La conferma arriva da un dettaglio interessante: lo stesso fenomeno può comparire anche lavorando con la coppettazione a freddo, dove il cotone non si usa nemmeno.

Capire questo è importante soprattutto per chi lavora nel settore.

E come comportarsi?
Raccogliamo con un po di carta o una garzina lo scarto gelatinoso e proseguiamo con il trattamento tranquillamente.
Consapevoli che il nostro cliente avrà la schiena drenata e si sentirà molto più leggero/a!

Ti è mai capitato di vedere questa risposta del corpo?

01/09/2026

Quando fai questo lavoro succede spesso così…

Ti invitano a una festa, qualcuno ha un doloretto in un attimo ti ritrovi con le “mani in pasta”

E non scherzo quando dico che noi Mira Cupping abbiamo sempre almeno una coppetta in silicone in borsa 😂

Con Enrico è andata più o meno così… ma in maniera più organizzata

Sapevo che si era fatto male e, visto che l’avrei incontrato, mi sono portata dietro tutto quello che poteva essermi utile per lavorare meglio ➡️non solo manualità, ma anche coppette a fuoco, rame, bambù, termoterapia e tape.
Per il suo problema queste tecniche hanno fatto la differenza!

Perché una delle cose più belle del nostro lavoro è saper aiutare, anche in un giorno di festa.
E poi diciamocelo, noi massaggiatori siamo così.

Domenica, Capodanno, cena tra amici… se qualcuno sta male, ci viene spontaneo fare qualcosa.

Enrico alla fine è andato sorridente alla griglia.

Quindi il barbecue vero poteva finalmente cominciare. 😅

Colleghe, quante volte è successo anche a voi di massaggiare in situazioni last minute? 😊
Ed è proprio vero che fa bene anche a noi.. quasi quanto rilassarci su una brandina

30/08/2026

“Mi ricordavo male…”
Lei non stava lavorando ma ricevendo, quindi alcuni meccanismi non gli aveva ancora capiti né messi in pratica!

Aveva solo notato che, sulla collega accanto a lei, la Linea che formavano le coppette era dritta, e così pensava di correggere la collega che le eseguiva il trattamento per la prima volta.

Tutto giusto! È uno dei motivi per cui ci si scambia il trattamento ma in realtà è proprio qui che si vede la differenza tra ricordare un’applicazione e capire cosa stai facendo.

Su alcune persone questa applicazione può apparire quasi lineare.
Su altre, invece, le coppette possono formare una sorta di triangolo/piramide.

Dipende dalla conformazione del corpo e soprattutto dai punti su cui stai lavorando.

Per questo guardare un video e provare a copiarlo alla lettera può essere molto fuorviante.

È un po’ come guardare una persona guidare e pensare di aver imparato a guidare perché hai visto come muove il volante.

Il gesto lo hai visto.
Ti manca però tutto il ragionamento che c’è dietro.
E tutti i dettagli che fanno la differenza!

Con la coppettazione succede la stessa cosa.

La posizione delle coppette è solo una parte.

Devi sapere quali riferimenti stai cercando, perché scegli proprio quei punti, quanta suzione utilizzare, per quanto tempo lavorare e come adattare tutto alla persona che hai davanti.

Sono dettagli che in un Reel di pochi secondi semplicemente non si vedono.

Ed è proprio per questo che nei miei percorsi insisto così tanto sul capire il perché delle applicazioni.
Questa applicazione ad esempio non si fa sempre e non a tutti.

Quando comprendi davvero quello che stai facendo, smetti di dipendere dagli schemini e inizi a ragionare da professionista.

Se vuoi approfondire il mondo della coppettazione, puoi ancora vedere gratuitamente la registrazione del mio webinar.

Scrivimi WEBINAR in DM e ti mando il link.

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