10/06/2026
⚠️ Premessa: "Resistenza" in italiano ha tanti significati (fisica, politica, biologica, psicologica…).
In questo post intendo quella sensazione di freno interiore che senti quando hai detto "sì" a qualcosa ma, avvicinandoti al momento di farlo, qualcosa ti blocca.
In breve: è un segnale.
Né buono né cattivo.
Solo un'informazione.
Ecco il punto.
Hai detto "sì" a qualcosa (un invito, un cambiamento, una scelta…).
Poi, quando il momento si avvicina, senti una resistenza.
E sorgono i dubbi: mi sto sabotando o proteggendo?
Devo superarla o ascoltarla?
La risposta dipende da che tipo di resistenza è.
La resistenza che nasce dalla paura dice più o meno:
"Vorrei… ma mi spaventa."
La resistenza che deriva da un desiderio spento dice:
"Potrei farlo… ma non lo desidero veramente."
Esempio: hai accettato un aperitivo di gruppo.
Poi arrivano i ripensamenti.
Ipotesi 1: Vorresti andare ma temi di sentirti in imbarazzo, non conosci nessuno, non hai nulla da indossare e questi pensieri ti fanno sentire tensione e disagio ma anche curiosità
→ allora la resistenza potrebbe nascere dalla paura.
Ipotesi 2: Pensi che dovresti andarci perché hai dato la parola, perché non esci mai, perché forse ti farebbe bene stare in mezzo alla gente ma avverti una sensazione di carico, pesantezza, svuotamento
→ allora forse non lo desideri veramente.
La resistenza in questo caso nasce perchè il tuo Si non era autentico.
La tua testa ti sta dicendo cose, ma quelle cose non sono ciò che vuoi per davvero.
La differenza – e la verità – la senti grazie al corpo.
ESERCIZIO DI 10 SECONDI
Immagina di fare quella cosa.
👉Noti tensione ma anche interesse, curiosità, energia?
La paura e il desiderio di fare quella cosa possono convivere.
La paura crea resistenza ma il desiderio rimane.
Se superi quella resistenza, potresti sentirti più leggera, più aperta, più fiduciosa e fiera.
👉Oppure senti chiusura, pesantezza, stanchezza, mancanza di vitalità?
Quando il desiderio non c'è più, invece, la resistenza cerca di dirti altro.
Puoi ascoltarla senza forzarti, perché ignorare un "no" (e quindi seguire un "sì" non autentico) lascia stanchezza, irritazione, svuotamento, frustrazione.
Più che chiedersi se sia bene uscire dalla comfort zone, è interessante chiedersi:
Sto evitando qualcosa che mi farebbe bene?
O mi sto convincendo a fare qualcosa che non voglio?
Non tutte le resistenze vanno superate. Alcune vanno ascoltate.