Giulia Crescenzio Biologa Nutrizionista

Giulia Crescenzio Biologa Nutrizionista Sono Giulia, Biologa Nutrizionista. Credo nella nutrizione che accoglie, non che giudica.

Lavoro per aiutarti a conoscere il tuo corpo, ritrovare equilibrio e costruire un rapporto più sereno e soddisfacente con il cibo.

Finalmente è arrivata l'estate e ci si rilassa un pò. Caldo, bibita e una bella schiscetta da consumare sotto all'ombrel...
28/07/2026

Finalmente è arrivata l'estate e ci si rilassa un pò. Caldo, bibita e una bella schiscetta da consumare sotto all'ombrellone.

Tutto bello.

Però vale la pena prestare attenzione ad alcune cose. In estate è più facile incappare in tossinfezioni alimentari date dalla proliferazione batterica ( o dalle loro tossine, ma questa è un'altra storia).

I batteri hanno questo vizio: trovano un ambiente che gli aggrada, ricco di cibo e acqua e cominciano a riprodursi ad un ritmo spropositato. Più la temperatura è alta e più si riproducono velocemente (con la cottura muoiono, o se va male vanno in stato vegetativo).

Il problema è che alcuni di questi batteri hanno la pessima abitudine di provocare gastroenteriti più o meno gravi in base a quanto il cibo è contaminato.

Ma come ci difendiamo?

La TEMPERATURA
Sopra i 70°C (cottura) muoiono la stragrande maggioranza dei batteri. Poi è importante non lasciare il cibo all'aria, perchè l'aria contiene spore di altri batteri che trovano terreno fertile nel tuo cibo e lo colonizzano. Se ti va bene non succede niente. Se ti va male, gastroenterite a sorpresa.

Quindi, cucina il tuo cibo e COPRILO SUBITO, soprattutto se parliamo di pasta, cerali, riso, legumi, ma anche carne, uova.

Poi: mantenere la CATENA DLE FREDDO.
Quando la schiscetta raggiunge la temperatura ambiente: mettila in frigo, è importate che la temperatura si abbassi fino a raggiungere i 4°C. La maggior parte dei batteri a quella temperatura non si riproduce, quindi riduci di molto il pericolo.
Solo uno continua ad essere un pericolo: la Listeria monocytogenes.
La bastarda a 4°C non solo vive bene, ma si riproduce!

Ti devi portare in giro il pranzo? USA una BORSA FRIGO con i GHIACCIOLINI/SIBERINI.
Se si alza la temperatura i batteri ricominciano a riprodursi: anche i 10-20°C per alcune specie sono più che sufficienti per raddoppiare nel giro di pochi minuti!

Altro punto: segui le indicazioni fornite dal produttore.
Ergo: CUOCI QUEI WURSTEL!!!
"eh ma a me piace così. Ma non è mai successo niente".
Se il wurstel è carne cotta e il PRODUTTORE ti dice "CUOCILO PRIMA DI MANGIARLO" tu DEVI cuocerlo (rischio listeria monocytogenes, poco piacevole).
Se poi stai male, e succede, e se ti capita qualcosa di grave, e può succedere, e non hai seguito le indicazioni: La responsabilità è tua, non del produttore, lui ti ha avvisato.

Queste infezioni vi possono lasciare con degli strascichi. Si chiamano sintomi simili all'intestino irritabile, ma non sono intestino irritabile, ma vi ritrovate per periodi molto lunghi a non digerire cose che prima digerivate perfettamente, ma che poi a un certo punto "oh ma non è che sono intollerante?".
No. non sei intollerante, hai avuto una bella perturbazione al tuo equilibrio intestinale e ti ci vuole un pò di cura e attenzione per riprenderti e forse quell'insalata di pasta lasciata a temperatura ambiente per troppo tempo ha lasciato qualche segno in più del "eh ma al massimo avrò un pò di mal di pancia, ma poi sto bene".

Quindi.
Usate le borse frigo. Chiudete subito il cibo preparato e mettetelo in frigo.
Rispettate le indicazioni del produttore.

E lavatevi le mani prima di mangiare, così magari non vi beccate un virus delle gastroenteriti (e non mangiate manco il cibo raccolto da terra, plz).

06/07/2026

L'altro giorno in studio una persona mi ha confessato, con un po' di imbarazzo, di essersi pesata 4 volte in una sola mattina, confusa dalle continue variazioni della bilancia.

Nel video vi spiego perché pesarsi continuamente non ha alcun senso scientifico e, soprattutto, genera solo ansia e frustrazione. Le variazioni di pochi etti nell'arco della giornata o della settimana sono legate solo all'acqua, alla digestione, allo stress o agli ormoni. Non al grasso!

Se usate la bilancia, fatelo nel modo corretto. Ecco le 4 regole d'oro:
🔹 Una sola volta a settimana (es. il mercoledì mattina).
🔹 A digiuno, dopo essere andati in bagno e senza vestiti.
🔹 Sempre sulla stessa bilancia e sulla stessa superficie.
🔹 Guardate il trend del mese, non il singolo giorno.

La salute e la composizione corporea non si misurano solo con un numero. Ascoltate il vostro corpo, guardate come vi stanno i vestiti e valutate la vostra energia!

👇 Scrivetemi nei commenti: voi che rapporto avete con la bilancia? Vi capita mai di salirci troppo spesso? Parliamone insieme.

Quante volte a settimana dovresti mangiare pesce? E legumi? E carne rossa?La piramide alimentare è lo strumento grafico ...
15/06/2026

Quante volte a settimana dovresti mangiare pesce? E legumi? E carne rossa?

La piramide alimentare è lo strumento grafico delle Linee Guida italiane per una sana alimentazione — e la sua forma non è casuale.

Gli alimenti alla base vanno consumati con maggiore frequenza,
All'apice ci sono gli alimenti da consumare con minore frequenza.

Semplice in teoria, ma spesso fraintesa nella pratica.

Le Linee Guida italiane si ispirano alla Dieta Mediterranea, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale dell'umanità: un modello che privilegia alimenti vegetali, frugalità e olio extravergine di oliva come grasso da condimento principale.

Una cosa che in pochi considerano: variare non significa mettere tutto nel piatto nello stesso giorno.
Significa ruotare le scelte all'interno dello stesso gruppo alimentare nel corso della settimana. Mangiare legumi al posto della carne, alternare il pesce con le uova, cambiare cereale.

Questo è il vero significato della varietà.

Le frequenze che trovi nel carosello sono un riferimento per un adulto medio — ma vanno sempre adattate alla tua età, al tuo stile di vita e al tuo livello di attività fisica.
Tu quale frequenza fai più fatica a rispettare? Scrivimelo nei commenti 👇

"I legumi mi gonfiano!" Se lo pensi anche tu, sappi che non sei solo/a — è uno dei dubbi che sento più spesso!La buona n...
31/05/2026

"I legumi mi gonfiano!"

Se lo pensi anche tu, sappi che non sei solo/a — è uno dei dubbi che sento più spesso!

La buona notizia? Non devi rinunciarci.

È semplicemente questione di abitudine: il tuo intestino ha solo bisogno di imparare a gestirli, e per farlo l'introduzione deve essere graduale.

Si parte da piccole quantità — anche solo mezza porzione — 1-2 volte a settimana, scegliendo i tipi più tollerabili come cannellini e fagioli rossi.
Poi, con il tempo, il tuo intestino si adatta.

Hai dubbi su come inserirli nella tua alimentazione in modo personalizzato? Scrivimi in privato — sono qui per aiutarti! 💌

☀️ "Bevo poco perché non ho sete." — Eh, no.Partiamo dal presupposto che quando senti la sete il tuo corpo è già leggerm...
29/05/2026

☀️ "Bevo poco perché non ho sete." — Eh, no.
Partiamo dal presupposto che quando senti la sete il tuo corpo è già leggermente disidratato — un po' come andare in giro con la spia della riserva della macchina accesa.

La sete non è il segnale per iniziare a bere. È il segnale di emergenza che avresti dovuto farlo prima.

Come fare? Ci si abitua, con costanza. All'inizio bisogna darsi delle regole e aumentare gradualmente: via libera ad app, sveglie e promemoria che ti ricordano di bere — o che ti fanno innaffiare una piantina come metafora di te che devi idratarsi.
In alternativa, associa il bere a un'azione fissa e automatica: durante i pasti, alla fine del lavoro, nelle pause.

E abbandona il timore del "ma poi faccio la p**ì" — sì. Esatto. Devi farla. È uno dei modi in cui il tuo corpo elimina tossine e scarti. In range fisiologici, fare la p**ì è una cosa buona.
💧Bevi ora. Prima che il tuo corpo te lo chieda.

Fino a qualche anno fa le alternative vegetali si contavano sulle dita di una mano. Oggi occupano scaffali interi — e or...
23/05/2026

Fino a qualche anno fa le alternative vegetali si contavano sulle dita di una mano. Oggi occupano scaffali interi — e orientarsi non è più così semplice.

Puntare a un'alimentazione più vegetale è una scelta che fa bene alla salute e al pianeta. Ma tra tanti prodotti trasformati, è facile cadere in qualche svista. Ho preparato una piccola guida pratica per aiutarti a scegliere uno yogurt vegetale di qualità.

Ecco i tre punti principali:

🔍 CONTROLLA LA FORTIFICAZIONE
Le alternative vegetali non hanno naturalmente lo stesso profilo nutrizionale del latte vaccino. Per questo molti prodotti vengono arricchiti con Calcio, Vitamina D, Ferro e Vitamina B12 — sia per avvicinarsi ai latticini, sia per coprire nutrienti che con un'alimentazione vegetale rischiano di essere scarsi.

🍬 ATTENZIONE AGLI ZUCCHERI AGGIUNTI
Molti yogurt vegetali contengono zuccheri aggiunti per migliorare il sapore. In alcuni casi vengono usati dolcificanti come lo sciroppo di mais ad alto fruttosio — problematico se assunto in grandi quantità, perché stimola direttamente la lipogenesi epatica, cioè la formazione di acidi grassi nel fegato.
Chiaro: non è il caso di una porzione di yogurt, ma vale la pena controllare. Se alla voce "di cui zuccheri" trovi più di 6-8g per 100g in un prodotto "nature", qualcosa è stato aggiunto. Meglio scegliere la versione naturale e dolcificare con frutta fresca.

SOIA E OGM
Per i prodotti a base di soia c'è un dettaglio in più: per legge, gli OGM vanno dichiarati in etichetta se superano lo 0,9% del prodotto. Nessuna indicazione significa che il prodotto è sotto quella soglia o ne è privo. Vuoi eliminare ogni dubbio? Cerca la dicitura "senza OGM" o il simbolo biologico — i prodotti bio certificati escludono gli OGM per legge.

Pochi ingredienti e nutrienti dichiarati: con questi tre criteri orientarsi sullo scaffale diventa molto più semplice. 🛒

Hai domande o dubbi? Scrivimi nei commenti

Non tutti gli yogurt sono uguali — e l'etichetta lo racconta chiaramente, se sai cosa cercare.Un buon yogurt ha due soli...
19/05/2026

Non tutti gli yogurt sono uguali — e l'etichetta lo racconta chiaramente, se sai cosa cercare.
Un buon yogurt ha due soli ingredienti: latte (intero, magro, scremato, parzialmente scremato, delattosato, di capra o ovino) e fermenti lattici vivi. Stop.
Lo yogurt da preferire nella maggior parte delle occasioni è quindi quello bianco, intero o magro — la scelta tra i due dipende dai tuoi gusti o dalle indicazioni della tua nutrizionista.
Gli yogurt alla frutta o con i cereali al cioccolato sono certamente più golosi, ma non sempre adatti alla quotidianità. In etichetta troviamo quantità di zuccheri semplici più elevate, anche tra 15 e 20 g per 100 g di prodotto, oltre a possibili emulsionanti, correttori di acidità e aromi. Saltuariamente non rappresentano un problema, ma possono diventarlo se consumati ogni giorno. L'alternativa? Scegliere un buono yogurt bianco e aggiungere autonomamente frutta, cereali o cioccolato.
⚠ Attenzione allo yogurt bianco dolce: nonostante il nome, contiene zuccheri aggiunti, addensanti e altri ingredienti, quindi rientra nella categoria degli yogurt aromatizzati — non in quella dei bianchi al naturale.
⚠ Attenzione anche alle alternative vegetali: possono contenere zuccheri in eccesso o polioli, esattamente come gli yogurt addizionati.
E tu, come scegli il tuo yogurt? Scrivimelo nei commenti 👇

21/04/2026

Avete mai fatto caso a quanto spendiamo per il solito salmone o l'orata? Spesso li scegliamo solo perché non abbiamo tempo di pensare, ma oggi voglio darvi un consiglio da "spesa intelligente".

Vi presento le Alacce. Sono un tesoro del nostro Mediterraneo (Zona FAO 37) e costano una frazione dei pesci più famosi.

Perché sceglierle?
✅ Sono selvatiche al 100%: Niente allevamenti intensivi.
✅ Più sicure: Essendo pesci piccoli, accumulano pochissimi inquinanti.
✅ Economiche: Potete portarle in tavola 2 volte a settimana senza pesare sul budget familiare.

Nel video vi mostro come si puliscono (sono facilissime!) e la mia ricetta con una panatura veloce che piace a tutti. 🌿🔥

Scegliere pesce locale e meno conosciuto è un atto d'amore per il nostro mare e per il nostro portafoglio. 🌊💰

Voi le trovate dal vostro pescivendolo di fiducia? Fatemelo sapere nei commenti o condividete il video con chi vuole mangiare sano risparmiando! 👇

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