12/09/2022
👨👩👦 Ogni genitore è portatore di una storia che determinerà il suo modo di stare in relazione con il figlio, ha delle aspettative su di lui che, inevitabilmente, lo influenzeranno. Frasi del tipo “Studierai medicina” e “Sei proprio testardo” equivalgono a “Sii come io mi aspetto che tu sia, sii come io ho bisogno di vederti”: medico, non testardo, e così via. Un bambino fa di tutto per tenere vicino a sé le figure che sono per lui di riferimento, perciò cerca di soddisfare le loro aspettative; tuttavia, prima o poi, arriverà un momento nel ciclo di vita del bambino in cui per lui sarà naturale esplorare il mondo e modificarsi in seguito alle esperienze.
A questo punto, molto dipende dal grado di modificazione che i genitori sono disposti a tollerare.
❤️🩹 In alcune famiglie, introdurre un cambiamento significa tradire i dettami di mamma e papà ed essere rifiutati, questo può produrre nel bambino grossi sensi di colpa e desiderio di riparazione. “Ho bisogno di te, mamma/papà, non posso metterti in discussione. Posso riparare, tornare ad essere come tu mi vuoi e far sì che non mi rifiuti più”, penserebbe il bambino.
🌷 In altre famiglie, invece, i cambiamenti disorientano ma non spaventano. In questi casi, i genitori si prenderanno il tempo di cui hanno bisogno per capire, entrare in contatto con la diversità e riconoscerla come non pericolosa, incorporabile. Quando i genitori sono disposti a costruire uno spazio d’incontro e a dire “Posso accettare il tuo cambiamento, sono aperto a te”, si creano le condizioni affinché il bambino possa sentirsi visto e accettato.