29/05/2026
“Non riesco a entrare.”
A volte l’ansia di un bambino o di un adolescente comincia così.
Davanti alla scuola.
Prima di una verifica.
Prima di una gara.
In mezzo agli altri.
O anche senza un motivo apparente.
Il cuore accelera, il respiro cambia, arriva il mal di pancia, le mani sudano, la testa gira.
Da fuori può sembrare un rifiuto, un capriccio, una provocazione.
Da dentro, invece, può sembrare di non avere più controllo.
Negli attacchi di panico il corpo può attivarsi in modo improvviso e intenso, con sintomi fisici come tachicardia, tremori, sudorazione, respiro corto, nausea o vertigini. Nei bambini e negli adolescenti queste crisi possono apparire anche più “drammatiche” rispetto agli adulti, con pianto, urla o iperventilazione.
In quei momenti, l’adulto può fare la differenza.
Non serve dire:
“Calmati.”
“Non è niente.”
“Stai esagerando.”
È più utile dire:
“Sono qui. Il tuo corpo si è spaventato. Lo aiutiamo insieme a tornare alla calma.”
Poi poche indicazioni semplici:
piedi a terra,
aria fuori lentamente,
sguardo intorno,
una cosa alla volta.
L’ansia non va ridicolizzata.
Non va punita.
Va compresa.
Quando paura, evitamento o crisi fisiche iniziano a interferire con scuola, sonno, relazioni o vita familiare, è importante chiedere una valutazione professionale. L’ansia nei bambini può manifestarsi anche con sintomi corporei come mal di pancia, mal di testa, nausea o tensione fisica.
Centro Attivamente
Bambini, adolescenti e famiglie.
🌐www.centroattivamente.eu
📞0690287021
📍 Roma, Via Marche 13 a