13/04/2025
- Stella, ma perché ripetutamente sento un senso di vuoto interiore?
- Oscar, il vuoto è solo l'altra faccia del pieno. È una specie di richiamo, un anelito a sperimentare la vera pienezza, quella dell'Essere.
- Ma è un passaggio necessario? Dobbiamo per forza attraversare la desolazione di quel vuoto?
- Dipende, Oscar. Come sai, la Natura cerca sempre un equilibrio. Se hai una zona di bassa pressione, arriverà un vento da una zona di alta pressione, per equilibrare. Se hai una carica positiva, si innescherà una corrente elettrica per equilibrare il polo negativo. Il vento e la corrente saranno tanto più forti quanto più elevata è la differenza di pressione o di carica elettrica. Lo stesso accade alla coscienza. Se è indaffarata nel mondo materiale, diciamo la dimensione del Fare e dell'Avere, sentirà una pienezza in quella dimensione, ma genererà una sensazione di vuoto nella dimensione spirituale, quella dell'Essere, tanto intensa quanto intenso è l'attaccamento alla materia.
- Quindi questi moti interiori sono inevitabili.
- Inevitabili nel senso che tutto è in movimento, alla ricerca di un equilibrio. Ma tu puoi essere come una foglia, che viene sballottata dai venti senza direzione, o puoi essere come un'aquila, che sfrutta i venti per stare perfettamente immobile nel cielo.
- E come faccio a stare immobile?
- Orientati con il Sole della tua Coscienza, Oscar..."
Da La danza del chiaroscuro
Roberto Rha Pagani ❤️