Pamela Pompa Psicologa

Pamela Pompa Psicologa Psicologa, Psicoterapeuta in formazione e CTP. ✨ Ricevo Online 💻

28/09/2026

Le persone che non ricevono mai abbracci o che ben pochi ne hanno ricevuti sono inconfondibili, per via di quella corazza che hanno dovuto costruire intorno alla loro anima. Non ve**re stretti tra le braccia di qualcuno che amiamo ci proietta in una dimensione di solitudine, dove l'unica soluzione sembra essere quella di rafforzare il nostro carattere oltre i limiti umani per riuscire a farcela anche da soli. Il primo segnale della vita è l’abbraccio. Significa protezione, affidarsi ad occhi chiusi, cura e culla che solleva dalla malinconia. Questo è il nutrimento che un figlio dovrebbe ricevere. Dovrebbe, perché, a volte, c’è freddo nell'abbraccio e nessuna melodia nel sorriso dei genitori.
L'amore si trasforma in ostilità o in indifferenza, e quell'abbraccio confortante lo cercherai altrove.
O, addirittura, crederai che non esista.
Crederai di non esistere.
E invece, tu esisti. ✨

(Aldo Carotenuto)

La convivenza con le malattie riguarda anche le 𝗠𝗔𝗟𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗜, alcune delle quali sono così fondanti la nostra strutt...
26/09/2026

La convivenza con le malattie riguarda anche le 𝗠𝗔𝗟𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗜, alcune delle quali sono così fondanti la nostra struttura da non poter essere “guarite” e semplicemente “sparire”.
In ambito clinico è un po’ difficile parlare in termine di “guarigione” se applicata al campo delle malattie mentali, che da sempre si legge a livello sistemico all’interno di un più ampio concetto di sofferenza individuale e relazionale, è più veritiero credere invece fortemente che chiunque entri in contatto con la malattia mentale possa e debba cercare di imparare a fronteggiarla, a conoscerla, a sviluppare delle strategie per ridurre i fattori scatenanti le crisi, ridurre al minimo la sua intensità e il suo impatto sulla propria quotidianità, trovarle un significato, un posto sicuro e assieme ad essa continuare il proprio cammino. ✨

L’autunno è arrivato, sono TANTE le persone che hanno un abbassamento del tono dell’ . Non vi spaventate, molti di voi S...
25/09/2026

L’autunno è arrivato, sono TANTE le persone che hanno un abbassamento del tono dell’ .

Non vi spaventate, molti di voi SI CONOSCONO GIÀ, e sanno come affrontare questa breve fase.

Per quelli più giovani che ancora non ci sono passati (e la maggior parte di voi non ci passerà), ricordate che il problema è conosciuto è gestibile da noi Psicologi, non esitate a chiedere aiuto se il vostro diventasse depresso per più di due settimane.

23/09/2026

Il crollo psicologico non è un fallimento del sistema,
ma l'anima che si rifiuta di continuare a mentire.

L'attacco di panico, la depressione maggiore o l'esaurimento nervoso non sono eventi nemici da debellare. Spesso sono l'ultimo, disperato tentativo del tuo sistema psichico e somatico di fermarti mentre stai percorrendo una strada che non ti appartiene.

Il crollo avviene quando la discrepanza tra il Falso Sé che mostri al mondo e il tuo Vero Sé diventa insostenibile. Crollare significa che la tua parte autentica ha vinto la resistenza delle tue illusioni.

21/09/2026

MOLTI CHIEDONO AIUTO BEN SAPENDO IN CUOR LORO CHE NON METTERANNO IN PRATICA LE SOLUZIONI RICEVUTE

Quante volte abbiamo seguito con disciplina, costanza e precisione i rimedi, la dieta, gli esercizi e le tecniche ricevute?

Qual’è il nostro storico?

Molte persone chiedono aiuto, consigli, tecniche ed esercizi. Ma soltanto una piccolissima parte li metterà realmente in pratica.

Chiedere è facile. Applicare ciò che si riceve richiede volontà, costanza, determinazione e una motivazione profonda.

Per questo, prima di aiutare qualcuno, sarebbe utile domandargli:

“Se ti spiegassi con chiarezza che cosa devi fare, saresti veramente disposto a farlo con costanza e disciplina, anche quando non ne avrai voglia?”

Il problema è che molte persone chiedono aiuto, ma non sono disposte a compiere gli sforzi necessari. E, soprattutto, non vogliono sacrificare lo stato d’inerzia abituale e assumersi la responsabilità del proprio cambiamento.

Vorrebbero che fosse qualcun altro a guarirle, trasformarle o risolvere i loro problemi. Attribuiscono la responsabilità del risultato all’insegnante, al terapeuta, al medico, al percorso o alla tecnica.

Ma chi ti aiuta può mostrarti la strada e offrirti degli strumenti. Non può camminare al tuo posto.

Il primo passo è uscire dal ruolo di vittima anche se lo sei stato/a.

E qui arriva la provocazione.

La maggior parte delle persone che chiede aiuto passa poi la giornata dal cellulare al divano, dal divano al frigorifero e dal frigorifero nuovamente al cellulare. E avanti così, continuando a lamentarsi.

In realtà non è ancora pronta a cominciare a camminare in salita, e tantomeno a correre in salita.

Ma sono proprio la salita, e anche una bella discesa, a farti sviluppare i muscoli. Non stare seduto in poltrona a lamentarti.

Se non sei disposto a fare gli sforzi necessari con determinazione e costanza, e continui ad attribuire agli altri la responsabilità del tuo cambiamento, significa semplicemente che non sei ancora pronto a cambiare.

Molte persone, in cuor loro, sanno già che non metteranno in pratica ciò che chiedono. Vogliono essere rassicurate, comprese o temporaneamente sollevate dal proprio disagio, ma non vogliono trasformare la loro vita.

Perché, se metti realmente in pratica l’aiuto ricevuto, non sarai più la stessa persona di prima. Questo vale soprattutto nei processi di guarigione, cambiamento e crescita personale.

Una parte di te vuole stare meglio. Un’altra vuole continuare a essere esattamente come prima, mantenendo le stesse abitudini, gli stessi pensieri, le stesse reazioni e lo stesso modo di vivere, ma senza i sintomi e le sofferenze di prima.

Questo non è possibile.

Non puoi essere la persona di prima senza avere anche i sintomi della persona che eri prima. Quei sintomi appartengono al tuo modo di vivere, pensare, sentire e relazionarti con te stesso e con il mondo.

Cambiare non significa soltanto eliminare ciò che ti disturba. Significa lasciare andare una parte della tua vecchia identità e imparare a vivere in modo nuovo.

Un esercizio che non pratichi rimane soltanto un’idea. Un consiglio che non applichi diventa un’altra informazione accumulata. Una tecnica che abbandoni dopo pochi giorni non può produrre alcun risultato.

La vera domanda, quindi, non è:

“Vuoi essere aiutato?”

La vera domanda è:

“Sei disposto ad assumerti la responsabilità del tuo cambiamento, a compiere gli sforzi necessari e a non essere più la persona che eri prima?”

(Roberto Potocniak)

18/09/2026
17/09/2026

La tua percezione non è una finestra trasparente sulla realtà, ma una lente colorata dalle esperienze del passato.
Se vedi solo difetti non è perché sei difettoso ma perché la lente è sporca di antiche sofferenze.

Il lavoro non è cambiare te stesso, ma pulire delicatamente quella lente con la consapevolezza,
la cura e la compassione. ✨

12/09/2026

𝐑𝐈𝐏𝐄𝐓𝐈 𝐎𝐆𝐍𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎:

Rifiuto di essere una fonte di
energia per chi si rifiuta
di fare il lavoro interiore.

09/09/2026

Trascurare la propria salute
è una mancanza di RISPETTO
non solo verso noi stessi,
ma anche verso chi ci vuole bene.

A volte dimentichiamo che nessuno può salvarci, né guarirci, né completare le parti di noi che non vogliamo guardare.Ci ...
07/09/2026

A volte dimentichiamo che nessuno può salvarci, né guarirci, né completare le parti di noi che non vogliamo guardare.
Ci illudiamo che l'amore, l'amicizia o la presenza dell'altro possano darci quel “senso che manca", colmare il vuoto, risolverci ma la verità è che ogni relazione autentica nasce da due persone che hanno imparato, o stanno imparando a stare in piedi da sole.
"Non posso fare nulla per te se non lavorare su me stessa. Tu non puoi fare nulla per me se non lavorare su te stesso."
Questa frase (spesso attribuita a Ram Dass) è un promemoria dolce e insieme severo: non possiamo cambiare l'altro, non possiamo amarlo al posto suo, non possiamo costruire la pace dentro di lui.
Viceversa, l'altro non può farlo con noi. Semplicemente, non funziona così.
Cosa funziona? Quando proviamo semplicemente a offrirgli la nostra versione più sincera, più consapevole, più libera.
Amare, allora, non significa farsi carico dell'altro, ma vivere uno spazio in cui entrambi possiamo respirare, crescere e incontrarci davvero.
È un atto di responsabilità verso se stessi, e proprio per questo, un atto d'amore profondo verso l'altro. ✨

Indirizzo

Rome

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Pamela Pompa Psicologa pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Categoria