30/04/2026
Osteopati e allattamento materno: “nuovo” business dei social?
Nonostante le ben note raccomandazioni di organismi nazionali e internazionali, tra cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità, poche madri raggiungono l'obiettivo dell'allattamento esclusivo al seno per 6 mesi. La metà delle madri interrompe l'allattamento a causa di problemi biomeccanici nel primo mese. Proprio i “problemi biomeccanici” hanno scatenato l’interesse da parte di nuove figure, emergenti soprattutto sui social. Il lattante è divenuto quindi di interesse strategico, attirando il crescente supporto da parte dei “consulenti per l'allattamento”. Oltre alla figura storica dell’ostetrica ora sono comparsi gli osteopati! Ed ecco un fiorire di operatori e strutture che spesso integrano queste due figure per circondare la mamma di tante attenzioni e risolvere difficoltà biomeccaniche di suzione.
Ma i pediatri stanno a guardare?
Non proprio ma ultimamente i genitori dei piccoli pazienti finiscono per essere irretiti dalle chat e dai profili Instagram e richiedono l’aiuto di operatori sanitari il cui percorso formativo sta evolvendo verso una laurea triennale universitaria abilitante. Precedentemente, si diventava osteopati attraverso scuole private (5 anni). Attualmente è in corso una fase di transizione per equiparare i vecchi titoli. Quindi, genitori, fate attenzione a chi affidate i vostri neonati. La decisione deve cadere non sui like di Instragram o peggio di Tiktok ma su serie competenze. Ma soprattutto avvertite il vostro pediatra!
Gli osteopati si ripromettono di:
• Migliorare l'attacco al seno: sciogliendo le tensioni a livello di mandibola, lingua e base cranica che impediscono al bambino di aprire bene la bocca.
• Correggere problemi di suzione: agendo sui nervi cranici e sulle strutture muscolari coinvolte (es. lingua e collo) per rendere la poppata più efficace e meno faticosa.
• Risolvere asimmetrie posturale: come il torcicollo miogeno o la plagiocefalia, che portano il bambino a preferire un seno rispetto all'altro o a inarcarsi durante l'allattamento.
Se tutto questo non bastasse possono ridurre disturbi come reflusso, coliche o eccessiva irritabilità, che possono disturbare la serenità della poppata!
E non è finita qui!
Il trattamento osteopatico sostiene la mamma nel periodo post-parto per:
• Alleviare dolori posturali: riducendo le tensioni a schiena, collo e spalle causate dalle posizioni mantenute durante l'allattamento.
• Prevenire problematiche al seno: una suzione più corretta del bambino riduce il rischio di ragadi, ingorghi mammari e mastiti.
• Favorire il benessere generale: aiutando il corpo a ritrovare il proprio equilibrio dopo le trasformazioni della gravidanza e del parto.
Giusto per ristabilire un minimo di credibilità sanitaria ricordo come sarebbe giusto allattare:
Nella posizione classica la madre deve stare seduta comodamente, con i piedi poggiati su uno sgabello, in modo che le ginocchia rimangano sollevate, e le gambe sostengano il bambino; non deve abbassare il busto sopra il bambino, ma viceversa è il bambino che deve essere portato al seno. È importante che la madre e il bambino siano nella posizione detta “ventre contro ventre”, cioè che non sia il fianco del bambino orientato verso la madre, ma il torace e il ventre. Il bambino sarà in posizione orizzontale, con il naso davanti al capezzolo e le ginocchia all'altezza dell'altra mammella, sostenuto da una o entrambe le braccia della madre. L'orecchio, la spalla e l'anca del neonato saranno allineati. Il neonato è attaccato correttamente quando: la sua bocca è ben aperta ed il labbro inferiore è incurvato in fuori; è più visibile l’areola al di sopra del labbro superiore rispetto al labbro inferiore (i dotti galattofori sono spremuti dal movimento della lingua); il mento del neonato tocca il seno; sono visibili lente e profonde suzioni; il lattante deglutisce e non vi sono rumori o segnali di una suzione a vuoto; la mamma, infine, non avverte dolore. I vantaggi dell'allattamento materno sono sia fisici che psicologici: il bambino assume attraverso il latte materno nutrienti e anticorpi, inoltre il legame affettivo fra madre e bambino viene rafforzato (bonding).
Nel mare del web trovate che è consigliabile consultare un osteopata se si notano segnali come: dolore al seno o ragadi persistenti nonostante i consigli dell'ostetrica. Suzione inefficace: il bambino si stanca subito, si addormenta o la poppata dura troppo a lungo. Irritabilità al seno: il bambino piange, si stacca spesso o inarca la schiena.
Insomma sono loro i nuovi pediatri. Peccato siano a pagamento e non dispensati del Sistema Sanitario Nazionale. E meno male!
Efficacy of an osteopathic treatment coupled with lactation consultations for infants’ biomechanical sucking difficulties: a randomized controlled trial
J Herzhaft-Le Roy, M Xhignesse, I Gaboury
Journal of Human Lactation 33 (1), 165-172