21/12/2025
VASI E FIORI
Un conoscente, con una storia travagliata alle spalle ed ora palesemente dipendente dalla cocaina, mi chiede di cosa mi occupi.
Nomino i soliti Fiori di Bach e gli chiedo se li conosce.
Esita nel rispondermi, io quasi sto per avventurarmi a spiegargli di cosa si tratta ma mi fermo.
“… Sì … li ho provati molti anni fa. Feci una consulenza e poi la signora mi preparò anche la miscela da prendere. Una bruttissima esperienza. La ricordo ancora bene. Angoscia e incubi, non riuscivo più a dormire. Li interruppi dopo una decina di giorni, mica potevo passare la notte insonne!”
Gli dico teneramente che può accadere, senza aggiungere di più, perché altre parole e spiegazioni mi sembrano poco opportune e inutili.
Eh sì, decisamente, può accadere. Che i rimedi di Bach (e ancor di più se non sono quelli davvero indicati) schiudano il coperchio del nostro personale vaso di Pandora facendo emergere il suo contenuto. In molti casi, questa operazione non solo è indolore ma gradita e ci ritroviamo ad osservare, con insolite chiarezza e lucidità, aspetti emotivi di noi stessi. Tante volte sono stata testimone di riflessioni introspettive inaspettate e sorprendentemente profonde. Riflessioni che (nella migliore delle ipotesi) richiederebbero un lavoro di psicoterapia lungo e che i rimedi floreali, ben scelti, riescono ad attivare in poco tempo.
Tuttavia, come nel caso del mio conoscente, se appena sotto la superficie cosciente si agitano pesanti angosce, tormenti e paure (forse neppure dichiarate al consulente) che la persona cerca di allontanare, magari con la droga, i rimedi le porteranno a galla in fretta.
Con il consulente floreale, con lo psicoterapeuta, e naturalmente con se stessi, si può mentire facilmente. Con i rimedi di Bach no. I Fiori ci forniscono l’istantanea fedele del nostro paesaggio interiore. Possiamo scegliere di osservarlo e sentire, goccia dopo goccia, un giorno dopo l’altro, come contorni e colori si modificano fino a trasformarsi, a volte, in scenari del tutto differenti.
Ricordiamolo: uno degli aspetti cardine dell’azione dei rimedi floreali, a mio avviso importantissimo, è l’incremento della consapevolezza emotiva. Quella stessa consapevolezza che la psicologia promuove in molti modi e riconosce come un passo fondamentale per conoscersi, riuscire a gestire le proprie difficoltà emotive, muoversi verso nuove modalità più soddisfacenti.
La consapevolezza stimolata dai Fiori di Bach è diretta, intima e a volte può risultare scomoda o difficile. La loro azione può proseguire solo se c’è una disponibilità autentica a mettersi in discussione e ad accogliere, poco alla volta, la trasformazione che ne deriva.
Per alcuni, queste sostanze sottili – veri e propri catalizzatori – rappresentano incontri indimenticabili: segnano momenti di superamento o di svolta significativi, diventano insostituibili compagni di viaggio per tratti della vita.
Ma diciamolo francamente: quello con i rimedi floreali di Bach non è un lavoro per tutti.
Con rispetto per i percorsi possibili, e per quelli che non lo sono. Cristina