Dott.ssa Alice Demichelis

Dott.ssa Alice Demichelis La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce vedere la pazzia nella loro noi Io so ascoltare.

A volte saper ascoltare è la prima fonte di aiuto che si può offrire a chi ha subito violenza ma ancora non ha trovato la forza per chiedere aiuto. Questo è il primo passo sia per lo psicologo che per chi si rivolge a lui.

25/08/2026
Perché è così difficile chiudere una relazione (anche quando sappiamo che dovremmo)?🤔Rimanere incastrati in una relazion...
24/08/2026

Perché è così difficile chiudere una relazione (anche quando sappiamo che dovremmo)?🤔

Rimanere incastrati in una relazione che non funziona più non è una questione di debolezza o mancanza di carattere.
🧠Ci sono meccanismi psicologici e neurobiologici profondi che rendono il distacco un vero e proprio processo di disintossicazione.

🪢Rinforzo intermittente e dipendenza chimica
Quando un partner alterna momenti di grande affetto e vicinanza a periodi di freddezza o conflitto, il nostro cervello reagisce esattamene come di fronte al gioco d'azzardo. Il rilascio imprevedibile di dopamina crea un'assuefazione fortissima: restiamo aggrappati nella speranza di ritrovare quella "dose" di benessere iniziale.

😣La trappola dei costi affondati
Più tempo, energia ed emozioni investiamo in un rapporto, più ci risulta inaccettabile l'idea di perdere tutto. Ci diciamo "dopo tutto quello che abbiamo passato non posso mollare ora", scambiando la sofferenza accumulata per un motivo valido per restare.

🙎‍♀️Paura dell'ignoto e della solitudine
Il cervello umano preferisce la sofferenza nota all'incertezza sconosciuta. Un ambiente tossico o infelice, ma familiare, può sembrare paradossalmente più "sicuro" della pagina bianca che ci attende fuori dalla relazione.

👩‍❤️‍👨Speranza nel potenziale (e non nella realtà)
Spesso non ci si lega a chi la persona è oggi, ma all'idea di chi potrebbe diventare o a chi era all'inizio. Si finisce per stare insieme a un ricordo o a una promessa fantasma.

🤱Ferite d'attaccamento e autostima
Un legame disfunzionale tende a sgretolare la sicurezza in se stessi, portando a credere di non meritare di meglio o di non poter sopravvivere senza l'altro.

Uscirne richiede tempo, compassione verso se stessi e spesso il supporto di una rete d'affetti o di un professionista.

Il primo passo non è smettere di soffrire dall'oggi al domani, ma iniziare a distinguere l'amore da ciò che è soltanto abitudine o paura. ✨🌻

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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense e violenza di genere

29/06/2026

Sono Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia e violenza di genere.

Mi occupo di supporto a persone che hanno vissuto o stanno vivendo situazioni di violenza, manipolazione e dipendenza affettiva, offrendo uno spazio di ascolto sicuro, accogliente e senza giudizio.

Un primo passo per conoscerci, capire il tuo bisogno e valutare insieme un possibile percorso.

Se stai attraversando un momento difficile, non devi affrontarlo da sola. Chiedere aiuto è già un atto di forza.

Scrivimi in privato per maggiori informazioni o per prenotare la tua consulenza.

Un caro saluto
Alice

Le ferite emotive che ci portiamo dentro non definiscono chi siamo, ma possono influenzare profondamente il nostro modo ...
26/06/2026

Le ferite emotive che ci portiamo dentro non definiscono chi siamo, ma possono influenzare profondamente il nostro modo di vivere le relazioni e vedere noi stessi.

💔 La ferita del rifiuto
Chi cresce con la sensazione di non essere stato visto, accolto o desiderato può sviluppare la convinzione di "non essere abbastanza" o "non essere voluto". Da adulti questo può tradursi nella tendenza a svalutarsi, a mettersi in disparte e a ritirarsi dalle relazioni per paura di soffrire. La solitudine diventa così una forma di protezione.

🤍 La ferita dell'abbandono
Quando il bambino percepisce instabilità o assenza nelle figure di riferimento, può crescere con un profondo senso di vuoto e con la convinzione di essere solo. Nell'età adulta questo può manifestarsi con un forte bisogno di conferme, paura di essere lasciati e difficoltà a sentirsi completi senza l'approvazione o l'affetto degli altri.

🌱 La ferita dell'umiliazione
Critiche continue, svalutazioni o aspettative eccessive possono far nascere la convinzione di "non valere abbastanza". Da adulti possono comparire senso di colpa, autosabotaggio, difficoltà a portare a termine i propri obiettivi e una costante insoddisfazione verso se stessi, anche sul piano fisico.

🤝 La ferita del tradimento
Quando la fiducia viene spezzata da incoerenze, promesse non mantenute o manipolazioni, si può imparare a non fidarsi più degli altri. Da adulti questo può portare al bisogno di controllare le relazioni, alla gelosia, alla paura di essere delusi o, al contrario, ad evitare i legami per non soffrire.

⭐ La ferita del perfezionismo
Se da piccoli si impara che l'amore dipende dai risultati, dalle prestazioni o dall'essere sempre "all'altezza", si cresce con l'idea di dover essere perfetti per meritare affetto e approvazione. Questo può tradursi in un forte autocontrollo, elevata autocritica, difficoltà ad accettare i propri limiti e a mostrare la propria vulnerabilità.

🌿 Riconoscere queste ferite non significa cercare colpe nel passato, ma comprendere meglio noi stessi. Solo ciò che viene riconosciuto può iniziare a trasformarsi.

❤️ Prendersi cura delle proprie ferite è il primo passo per costruire relazioni più sane e vivere con maggiore serenità.

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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia, violenza di genere

Ti sei mai chiesto: “Come mi sto ponendo?” 🤔Nelle relazioni spesso ci concentriamo su ciò che viene detto, ma il vero pu...
17/06/2026

Ti sei mai chiesto: “Come mi sto ponendo?” 🤔

Nelle relazioni spesso ci concentriamo su ciò che viene detto, ma il vero punto è da quale stato interiore stiamo comunicando.

Secondo l’Analisi Transazionale, dentro di noi convivono tre stati:

👨‍👩‍👧 Genitore: regole, valori, consigli, giudizi e protezione.
👶 Bambino: emozioni, spontaneità, ferite del passato, bisogni e ribellione.
🧑 Adulto: consapevolezza, responsabilità, scelta e presenza nel qui e ora.

Quando una discussione si accende, fermati un attimo e chiediti:
✨ Sto reagendo a ciò che sta accadendo adesso o a una ferita del passato?
✨ Sto giudicando o sto comprendendo?
✨ Sto scegliendo consapevolmente o sto agendo in automatico?

Il cambiamento inizia quando passiamo allo stato Adulto, quello che osserva, valuta e sceglie. Non per negare il passato, ma per non lasciare che sia lui a guidare il presente.

🌱 Nel mio percorso di sostegno psicologico ti accompagno a riconoscere questi meccanismi, comprendere le tue dinamiche relazionali e ritrovare maggiore equilibrio, autonomia e benessere.

📩 Contattami per maggiori informazioni o per fissare un primo colloquio.

01/06/2026

Nel triangolo drammatico di Karpman i ruoli non sono mai fissi.
Chi oggi si sente vittima può trasformarsi in carnefice, chi si propone come salvatore può finire per sentirsi vittima, e chi viene visto come carnefice può a sua volta percepirsi come la parte danneggiata.

È un gioco relazionale in cui le persone continuano a scambiarsi posizione senza risolvere davvero il conflitto.

Il problema non è chi occupa un ruolo in un determinato momento, ma il fatto che si continui a rimanere dentro il triangolo.

La vera svolta arriva quando si smette di cercare colpevoli, vittime o salvatori e si inizia ad assumersi la responsabilità dei propri bisogni, delle proprie emozioni e delle proprie scelte.

Uscire dal triangolo significa interrompere il copione, non cambiare personaggio.

Ti riconosci spesso nel ruolo di vittima, salvatore o carnefice?
A volte restiamo intrappolati in dinamiche relazionali che si ripetono, cambiando ruolo ma non risultato.

Il sostegno psicologico offre uno spazio sicuro per comprendere questi schemi, sviluppare nuove consapevolezze e costruire relazioni più sane e autentiche.

La vera libertà non è vincere il gioco, ma uscirne.
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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in violenza di genere, psicologia forense, criminologia, ADHD, psicogenealogia

La dipendenza affettiva non è amore.È paura di perdere, bisogno costante di conferme, annullarsi per non restare soli.Su...
27/05/2026

La dipendenza affettiva non è amore.
È paura di perdere, bisogno costante di conferme, annullarsi per non restare soli.
Succede quando il nostro valore dipende da quanto veniamo scelti dagli altri.

Chi vive una dipendenza affettiva spesso:

- mette sempre l’altro al primo posto,
- giustifica comportamenti che fanno male,
- ha paura dei silenzi e delle distanze,
- confonde l’intensità con l’amore vero.

Ma amare non dovrebbe significare rincorrere, soffrire o dimenticare sé stessi.
Un rapporto sano non ti svuota: ti fa sentire libero, ascoltato e rispettato.

La guarigione inizia quando smetti di chiederti
“Come faccio a farmi amare?”
e inizi a chiederti
“Perché accetto così poco per me?”

💭 L’amore più importante resta quello che costruisci con te stesso.

Se senti il bisogno di iniziare un percorso di sostegno psicologico per ritrovare equilibrio, serenità e riconnetterti con te stessa/o, puoi scrivermi in privato. 🤍

26/05/2026

Sono la Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa con formazione in psicologia forense, criminologia, ADHD, violenza di genere e psicogenealogia. Attualmente sto approfondendo anche il lavoro attraverso le costellazioni familiari oleografiche.

Ricevo online, per permettere a chiunque di accedere a un supporto psicologico in modo semplice, riservato e flessibile.

Accompagno persone che stanno vivendo momenti di difficoltà emotiva, adolescenza, stress, relazioni tossiche o manipolatorie, conflitti affettivi, cambiamenti importanti o percorsi di crescita personale.

Il mio obiettivo è offrire uno spazio autentico di ascolto e supporto, in cui sentirsi accolti senza giudizio, con rispetto, sensibilità e attenzione alla storia unica di ciascuno.

Per informazioni o per fissare un primo colloquio, puoi contattarmi in privato.

Amore cieco o amore consapevole?A volte portiamo dentro pesi, paure o destini che non ci appartengono davvero.Nelle dina...
22/05/2026

Amore cieco o amore consapevole?

A volte portiamo dentro pesi, paure o destini che non ci appartengono davvero.
Nelle dinamiche familiari inconsce esistono tre forme di “irretimento” che possono influenzare profondamente il nostro modo di vivere, amare e relazionarci.

🔸 “Ti seguo nel tuo destino”
Accade quando, inconsciamente, un discendente si lega al destino di un familiare, soprattutto dopo una perdita prematura o non elaborata.
È come se, per amore, dicesse: “Ti seguo”.
Questo può manifestarsi attraverso esperienze, difficoltà o schemi simili a quelli vissuti dall’antenato.

🔸 “Prendo il tuo posto”
Un figlio può caricarsi del dolore, della sofferenza o del destino di un genitore o di un altro membro della famiglia.
Per amore, tenta inconsciamente di alleggerire il peso dell’altro:
“Soffro io al posto tuo.”
Ma nessuno può vivere la vita o il dolore di qualcun altro senza perdere una parte di sé.

🔸 “Voglio espiare la tua colpa”
Succede quando qualcuno si sente inconsciamente responsabile per errori, colpe o ingiustizie avvenute nel sistema familiare.
Così rinuncia, si sacrifica o si punisce nel tentativo di “compensare” qualcosa che non gli appartiene.

🌿 Spesso questi schemi agiscono in silenzio, attraverso sensazioni di blocco, ripetizioni, paure o scelte che sembrano lontane dalla nostra vera natura.

Osservare la propria storia familiare, le ricorrenze, i nomi, le date e le dinamiche che si ripetono può aiutare a portare luce su ciò che inconsciamente stiamo portando avanti.

✨ La guarigione inizia quando l’amore cieco si trasforma in amore consapevole.
Quando comprendiamo che possiamo onorare chi è venuto prima di noi senza doverne ripetere il dolore.
Quando scegliamo di vivere la nostra vita, pienamente. 💛

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Rome

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