Marta Petrucci- Psicoterapeuta ad orientamento psicanalitico e Milleriano

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Marta Petrucci- Psicoterapeuta ad orientamento psicanalitico e Milleriano Psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico e psicosomatico individuale e di gruppo. Autrice: https://amzn.eu/d/0apIaUGO

Terapeuta Milleriana
Educatrice in Mindfulness (MBSR), iscritta al Global Registry of Certified Mindfulness Educators®.

06/07/2026

Quando un rapporto è principalmente basato su un' Affettiva' sufficientemente Sana più che su una Ricerca di Conferme?

Quando gli ingredienti principali sono:

🌱Sicurezza emotiva

🌱Stabilità

🌱La sensazione di essere desiderati, accolti e accettati per ciò che si È.

Quando invece prevalgono:

🖤Ansia

🖤Attesa continua

🖤Bisogno di confrontarsi o competere

potrebbe non trattarsi di un Sentimento autentico, ma di una forte Attivazione Emotiva‼️

Quando abbiamo avuto un imprinting relazionale disfunzionale (ovvero, quando abbiamo imparato, da bambini, a legarci al nostro prossimo in modo emotivamente molto immaturo) ci avviciniamo a persone che:

🤷🏼‍♀️Alternano vicinanza e distanza

🤷🏼‍♀️Lasciano dubbi sulle proprie intenzioni

🤷🏼‍♀️Offrono attenzioni discontinue

Questa Imprevedibilità può aumentare il coinvolgimento e creare un forte Attaccamento.

(L' Attaccamento è qualcosa di diverso dal concetto di "Relazione Affettivo Adulta")

E, proprio sulla base dello Stile di Attaccamento Insicuro appreso, la nostra mente tende a fissarsi più facilmente su ciò che è Incerto che su ciò che è Stabile.

Si crea così un meccanismo ricorrente (anche a livello neurobiologico):

Distanza → Aspettativa → Piccolo segnale positivo → Nuova distanza

Questo alternarsi di Speranza e Delusione alimenta il legame emotivo, lo rende disperante e crea una traccia potente.

➡️ Tant'è che molte volte il centro del problema non è la persona in sé, ma il Meccanismo del Rifiuto.

Il rifiuto diventa quindi qualcosa da superare, quasi una prova da vincere.

In realtà spesso si sta cercando Validazione più che una Relazione Reciproca.

Quando questo schema (che ha origini traumatiche) non viene riconosciuto/VISTO psicologicamente, accade che:

🎯Si tende a desiderare chi è sfuggente

🎯Si perde interesse verso chi mostra disponibilità immediata

🎯La tranquillità può essere percepita come noia

Ovvero, accade che si viene gestiti da questo meccanismo in modo automatico, ripetendo sempre lo stesso Schema.

Un legame sufficientemente sano invece:

👌Non richiede una continua conquista ‼️

👌Non genera competizione costante‼️

👌Non costringe a inseguire attenzioni‼️

Insomma, "amiamo" COME ci hanno "amati"/trattati, fin da piccoli.

L'essere umano non è solo ciò che sceglie. È anche ciò che ha imparato a fare per Sopravvivere.Molti dei nostri comporta...
05/07/2026

L'essere umano non è solo ciò che sceglie. È anche ciò che ha imparato a fare per Sopravvivere.

Molti dei nostri comportamenti più impulsivi non nascono dalla Volontà, ma da automatismi costruiti dal Cervello molti anni prima, quando eravamo bambini.

Se un bisogno fondamentale non è stato soddisfatto (amore, protezione, sicurezza, riconoscimento) il Sistema Nervoso sviluppa strategie per ridurre quel dolore. Strategie che, da bambini, erano adattive/funzionali, ma che da adulti possono diventare fonte di sofferenza/disfunzionali.

Ad esempio, c'è chi rincorre continuamente persone emotivamente indisponibili.
Chi ha bisogno di essere sempre approvato.
Chi fugge dall'intimità.
Chi non riesce a dire di no.
Chi si aggrappa disperatamente a un partner.
Non sono difetti di carattere: spesso sono antiche modalità di Sopravvivenza.

Comportamenti automatici, impulsivi, che vengono da lontano....

La psicoterapia, la consapevolezza e il lavoro su di sé possono cambiare moltissimo.
Possono insegnarci a riconoscere questi automatismi, a interromperli sempre più spesso, a costruire nuove connessioni nel Cervello.

Ma è importante comprendere una cosa: non sempre gli automatismi scompaiono del tutto.
Soprattutto se l'esperienza traumatica che li ha generati è avvenuta sotto i 3/4 anni di vita.

Sono impulsi automatici che abitano il corpo, il Cervello, il funzionamento neuro-biologico, ormonale etc etc.

Alcune tracce restano.
Perché il Cervello non cancella il passato: costruisce nuove strade accanto a quelle vecchie.

E nei momenti di forte stress, stanchezza o dolore, quelle vecchie strade tornano a farsi sentire. Riemergono proprio, anche con vigore!

E allora il traguardo non è diventare perfetti.
Il traguardo è accorgersene.

È scegliere con maggiore libertà.
È non identificarsi più con quell'automatismo.
Circoscriverlo e chiamarlo con il suo "nome".

Ed è qui che entra in gioco la Compassione.

La Compassione non significa giustificare tutto.
Significa smettere di odiarsi per quei meccanismi che un tempo ci hanno permesso di sopravvivere!!

Possiamo imparare a dire a quella Parte di noi: "Capisco perché esisti. So che hai cercato di proteggermi. Ma oggi non ho più bisogno che tu guidi la mia vita." (Nonostante riemerga dal Profondo e sia dolorosissima!).

A volte chi ti ha ferito non cerca di recuperare il rapporto o di ammettere i propri errori. Guardarti negli occhi signi...
05/07/2026

A volte chi ti ha ferito non cerca di recuperare il rapporto o di ammettere i propri errori.

Guardarti negli occhi significherebbe fare i conti con ciò che è successo, e non tutti ne sono capaci.

Così preferiscono prendere le distanze, irrigidirsi o addirittura mostrarsi aggressivi.

Non perché tu abbia fatto qualcosa di sbagliato, ma perché la tua presenza ricorda loro una Verità, una Ferita che non vogliono affrontare.

È spesso più facile allontanare/trattare male chi feriscono che accettare le proprie responsabilità.

05/07/2026

Qualche inesperto sostiene che le emozioni non possono causare malattie.
Eppure, la scienza oggi dice esattamente il contrario.

Ciò che viviamo emotivamente modifica il funzionamento del nostro organismo: influenza il sistema nervoso, quello endocrino, il sistema immunitario e i processi infiammatori.

Lo stress cronico, i traumi non elaborati e una sofferenza psicologica prolungata possono aumentare la vulnerabilità dell'organismo, favorire l'insorgenza di alcune patologie, peggiorarne l'andamento o rallentare la guarigione.

Non è una contrapposizione tra mente e corpo: è biologia.

Alcuni autorevoli studiosi:

✅️"La distinzione tra mente e corpo è una dicotomia artificiale."
[C. Jung]

✅️"Il cervello è il principale organo dello stress e determina ciò che è minaccioso e ciò che non lo è."
[ McEwen]

✅️"La malattia è comunemente preceduta da un periodo di perturbazione psicologica, in cui l'individuo si sente incapace di far fronte alla propria situazione."
[L. Engel]

✅️"Chi da bambino ha dovuto reprimere le proprie autentiche emozioni spesso lascia che sia il corpo a esprimere ciò che la mente non ha potuto dire."
[A.Miller]

✅️"Le esperienze infantili vengono biologicamente incorporate e influenzano la salute per tutta la vita."
[J. Felitti]

✅️ "Il corpo può essere inteso come la mente inconscia. L'intelligenza non risiede solo nel cervello e la separazione tradizionale tra emozioni e corpo non è più valida."
[C. Pert]

✅️"Quando reprimiamo le emozioni, non eliminiamo il loro impatto: le costringiamo a manifestarsi attraverso la fisiologia."
[G. Maté]

✅️"Lo stress traumatico cronico disturba il sistema nervoso autonomo, provocando sintomi fisici come dolore, fatica e problemi immunitari."
[B. van der Kolk]

✅️"L'asse cervello-intestino dimostra che stati emotivi e sistema immunitario comunicano costantemente."
[E. Mayer]

04/07/2026

La verità su ciò che ci è accaduto nella nostra infanzia è custodita nel nostro corpo e, sebbene possiamo reprimerla, non potremo mai spazzarla via.

Il nostro corpo è il custode della nostra Verità perché porta con sé l'esperienza di tutta la nostra vita.

(A. Miller)

Ci si può girare intorno quanto si vuole, ma chi è in contatto col proprio corpo vede e sente che la Verità è scritta proprio li'.

01/07/2026

Parla ai tuoi figli come fossero le persone più gentili, più sagge, più belle, più magiche, perché come tu li vedi loro si vedranno!

[B. Hampton]

30/06/2026

Il trauma non superato sceglie il partner per te.

C'è una vittoria di cui si parla troppo poco.Non è quando il dolore scompare.Non è quando quella Parte ferita di noi fin...
29/06/2026

C'è una vittoria di cui si parla troppo poco.

Non è quando il dolore scompare.

Non è quando quella Parte ferita di noi finalmente tace.

La vera vittoria arriva quando quella Parte continua a farci male... ma non fa più male a chi amiamo. ❤️

Mi spiego meglio.

E' quando dentro di noi c'è ancora la tempesta, la paura, la rabbia, il senso di abbandono, tutta la ferita e tutti i suoi effetti....

Eppure scegliamo di restare lì. Fermi.

Di sostenerne il peso.

Perché abbiamo deciso che la persona che amiamo non dovrà più pagare il prezzo della nostra storia.

E allora accade qualcosa di straordinario.

Soffriamo, sì.

Forse persino più di prima, perché non stiamo più anestetizzando quel dolore scaricandolo fuori.

Ma insieme a quella sofferenza nasce una soddisfazione immensa.

La soddisfazione di guardarci allo specchio e sapere che, questa volta, la nostra ferita si è fermata dentro di noi.

Che non è diventata una ferita nell'Altro. Sull'Altro.
Sull' Altro che ne paga il prezzo.

E' la soddisfazione di aver spezzato un anello della catena.

E' il momento in cui noi capiamo che sta cambiando davvero qualcosa.

Non quando smettiamo di soffrire. Ma quando il nostro dolore smette di viaggiare da una persona all'altra, di essere scaricato sugli altri.... e trova finalmente un adulto capace di contenerlo: noi.

Ciò che non viene elaborato da una generazione non si estingue con chi lo ha vissuto. Ogni famiglia custodisce una stori...
28/06/2026

Ciò che non viene elaborato da una generazione non si estingue con chi lo ha vissuto.

Ogni famiglia custodisce una storia. Alcune vengono raccontate, altre vengono taciute.
Ma ciò che resta nel silenzio continua spesso a farsi sentire: cambia volto, cambia voce, cambia generazione.

Si, cambia anche generazione.

Finché qualcuno trova il coraggio di trasformare quel silenzio in Verità.

E si paga un prezzo!

Cio' che resta nel silenzio può essere trasmesso attraverso le dinamiche familiari, spesso anche sotto forma di segreti, non detti e contenuti emotivi non simbolizzati.

Il “segreto familiare” non muore con chi lo porta: continua a circolare in forma implicita, influenzando le generazioni successive, fino a quando qualcuno ne riconosce l’esistenza, ne attribuisce significato e ne interrompe la trasmissione.

Si chiama trasmissione transgenerazionale del Trauma.

28/06/2026

Sono tornata a cercare la mia Bambina Interiore nel luogo in cui, tanti anni fa, l'avevo lasciata.
Era lì, immobile, schiacciata da un dolore troppo grande per essere contenuto. In quella famiglia aveva imparato che, per sopravvivere, doveva rinunciare a se stessa.

Dissociarsi.

Il suo mondo interiore si era frantumato e la percezione di chi fosse si era spezzata.

Finché è rimasta lì, non ha vissuto davvero: ha sopravvissuto.

Lo ha fatto rifugiandosi nella de-personalizzazione e nella de-realizzazione.

Era come osservare la propria vita da fuori, senza sentirsi realmente presente, come se il corpo appartenesse a qualcun altro e il mondo fosse distante, irreale.

Era il prezzo che pagava per continuare a esistere senza essere sopraffatta da un dolore insostenibile.

Per anni ho cercato negli altri l'amore che potesse salvarmi, senza accorgermi che stavo chiedendo loro di ricomporre i frammenti di me che erano rimasti intrappolati nel passato.

La Salvezza, con la S maiuscola, è stata andarmene.

Ho provato tutto, ma per non morire dentro ho dovuto scegliere di lasciare quel luogo e quella realtà che mi costringevano a sopravvivere invece che a vivere.

Allora è accaduto qualcosa di straordinario: la percezione di me ha iniziato a cambiare.

Quella coscienza frammentata ha smesso, poco alla volta, di vivere divisa. I pezzi dispersi hanno iniziato a ritrovarsi, la bambina ha smesso di essere sola e l'adulta ha imparato a tenerla per mano.

Oggi sono lontana da tutti e non vivo più dissociata dalla mia vita.

Abito il mio corpo, riconosco la mia storia e sento di essere un'unica persona.

La Bambina Interiore non è più intrappolata nel luogo in cui l'avevo lasciata: è finalmente al sicuro, perché io sono tornata a prenderla e non la lascerò mai più.

Indirizzo

Rome

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 22:00
Mercoledì 10:00 - 22:00
Giovedì 10:00 - 22:00
Venerdì 10:00 - 22:00
Sabato 10:00 - 22:00

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