22/08/2026
Avevo appena fatto salire i bambini in macchina, le loro voci allegre che riempivano l’abitacolo, l’aria condizionata che mescolava il profumo della protezione solare a quello dell'estate. Ridevano per un gioco stupido, di quelli che ti fanno dimenticare la stanchezza. Poi, in una frazione di secondo, il tempo si è spezzato. Il rumore terrificante delle lamiere, il vetro che esplode, il silenzio pesante che è seguito subito dopo, squarciato solo dai pianti.
In quell'istante esatto, mentre stringevo la mano a mio figlio e cercavo di capire se respirassero tutti, ho provato la paura più grande della mia vita: la sensazione di impotenza totale.
Quando siamo arrivati in ospedale, con le sirene ancora nelle orecchie e il cuore in gola, ho capito una cosa che prima davo per scontata. I medici correvano, le macchine suonavano, ma la vera urgenza si leggeva nei loro sguardi: serviva sangue. Subito. Per mio figlio, per gli altri feriti, per i ragazzi arrivati lì insieme a noi e travolti dallo stesso identico incubo.
In quel momento di disperazione pura, ho pensato a chi, comodamente a casa o al mare, in quel preciso istante stava godendo della propria domenica di sole, senza sapere che da una semplice sacca di sangue dipendeva il respiro di un bambino.
Perché dobbiamo sempre aspettare che succeda qualcosa per ricordarci di quanto sia preziosa la vita degli altri? Non aspettiamo che accada una tragedia per capire il valore di un gesto. Il sangue esiste solo se qualcuno sceglie di donarlo.
Ecco perché noi volontari *FRATRES* domenica ci siamo. E tu?
Ti aspettiamo domenica 23 agosto per la donazione.
Contattaci prima di andare al mare.
329 4179318
Un gesto d'amore che non costa nulla, ma che può restituire un futuro a chi rischia di perderlo in un secondo.
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