07/08/2026
Parlare di salute mentale online ha cambiato molte cose.
Ha aiutato tante persone a sentirsi meno sole.�Ha reso più accessibile il tema della psicoterapia e della sofferenza psicologica.
Ma quando il dolore entra nei meccanismi dei social, può succedere qualcosa di delicato.
Una crisi può diventare contenuto.�Una diagnosi può diventare etichetta.�Una fragilità può trasformarsi in qualcosa da guardare, commentare, condividere.
Il punto non è demonizzare i social.�Il punto è imparare a guardarli con più consapevolezza.
Perché un video può aprire una domanda, farci sentire compresi, farci cercare aiuto.�Ma non può sostituire uno spazio sicuro, un ascolto reale e un percorso clinico.
Ne parla la Dott.ssa Alessia D’Angelo, psicologa e psicoterapeuta di InTerapia Milano. 💙
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💬 Secondo te i social aiutano davvero a parlare di salute mentale o rischiano di semplificarla troppo?
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