27/05/2026
Lo stress
Le frequenze e lo stress
Lo stress, che ci crediate o no, può essere una buona cosa. Rilascia ormoni che ci motivano ad agire ed è una normale reazione psicologica e fisica alle sfide che affrontiamo nella vita. Eppure, a volte, ci troviamo spinti oltre la nostra capacità di far fronte alle situazioni. Invece di tornare allo stato rilassato, dopo che l’evento stressante è finito, il nostro corpo e il nostro cervello rimangono bloccati in una risposta di “combatti o fuggi”. Le cui conseguenze, nel tempo, possono includere gravi disagi come insonnia, dolore cronico, infelicità e persino depressione, per menzionarne solo alcuni, danneggiando la salute e intaccando la gioia di vivere. Ciò che gli esperti di biofeedback chiamano rieducazione alla frequenza può fare miracoli. È una tecnica affascinante, per usare un eufemismo.
La rieducazione alle frequenze
In un corpo sano, tutte le cellule funzionano alla loro frequenza ideale, proprio come la natura lo intende. In un corpo sbilanciato, al contrario, alcune cellule vibrano in modo diverso, emettendo onde elettromagnetiche non ottimali. Il biofeedback quantistico esplora le diverse frequenze su cui opera il corpo umano e le “rieduca”, se necessario. Per esplorare la natura degli eventuali disturbi di una persona, cioè per trovare la causa dello squilibrio, un dispositivo di biofeedback quantistico invia impulsi elettrici in tutto il corpo. In tal modo, mappa la reazione allo stress del corpo su oltre 15.000 “firme voltammetriche” tra cui tensione muscolare, frequenza cardiaca e onde cerebrali, che segnalano lo stress. Anche lo stress legato ad allergie, patologie e dipendenze può essere individuato da un dispositivo di biofeedback, grazie alla frequenza delle cellule. Per rieducare le frequenze alle quali opera il corpo, i dispositivi di biofeedback quantistico inviano un circuito di onde elettromagnetiche per riequilibrare le frequenze di alcune cellule, aiutandole a ritornare al loro stato equilibrato.
Cos’è lo stress?
Lo stress è una risposta naturale del corpo a una richiesta o a una minaccia. Quando il cervello rileva un pericolo, reale o percepito, i meccanismi di difesa del corpo si attivano rapidamente e automaticamente in quella che viene chiamata reazione di lotta o fuga o risposta allo stress. Questo è il modo in cui il corpo ci protegge e ci aiuta a rimanere concentrati, energici e vigili.
Eustress: stress positivo, la paura costruttiva
Qualsiasi tipo di stress benefico, fisico o psicologico, viene definito eustress e produce una risposta positiva. L’eustress è solitamente di breve durata, gestibile ed è percepito come motivante. Può spingere le persone fuori dalla loro zona di comfort e aiutarle ad avere successo in situazioni che richiedono loro di uscire dal guscio e apprendere nuove abilità.
Distress: stress negativo, angoscia, paura distruttiva
Sfortunatamente, il sistema nervoso non distingue tra minacce emotive e fisiche, il che significa che anche questioni quotidiane come disaccordi, lavoro o denaro possono innescare una risposta forte come se qualcuno si trovasse in pericolo di vita o di morte. L’angoscia, per esempio, è lo stress negativo che fa sì che le persone si sentano sopraffatte. Può danneggiare l’umore e la prospettiva, disturbare il sonno e innescare problemi di salute come depressione e ansia. Si verifica quando le persone sentono di avere più sfide nella loro vita quotidiana di quelle che possono gestire.
Lo stress cronico
Quando il corpo sperimenta uno stress a lungo termine, rimane in un costante stato di preparazione per l’azione fisica. La mancanza di tempo per riequilibrarsi mette a dura prova il corpo, portando a un indebolimento del sistema immunitario e a problemi di salute fisica. La ricerca mostra che fino al 90% delle malattie e dei disturbi, inclusi ma certamente non limitati all’ipertensione, alle malattie cardiovascolari e alle malattie cardiache, possono essere causati dallo stress. È noto anche che lo stress provoca danni al sistema digestivo e riproduttivo e accelera il processo di invecchiamento. Inoltre, lo stress può interferire con il cervello, rendendo gli individui più suscettibili a problemi di salute mentale come ansia e depressione. Ecco perché è importante riconoscere gli effetti dannosi dello stress e adottare misure (proattive) per gestirlo.
La riduzione dello stress
Si ritiene che lo stress interrompa le frequenze elettromagnetiche del corpo, causando disturbi nella risonanza di cellule e organi. È risaputo che le persone sovra stressate producono modelli di onde cerebrali diversi rispetto a coloro che non lo sono e che ignorare lo stress naturale e i segnali emotivi può portare a problemi più significativi come stress cronico, ansia o dolore. È qui che entra in gioco il biofeedback (quantistico). Tentando di riportare le frequenze al loro stato naturale, i dispositivi di biofeedback quantistico possono affrontare i modelli di stress ed elettro stress ai livelli fisiologici più fondamentali. Possono aiutare le persone a sviluppare risposte efficaci allo stress e a regolare le proprie emozioni rendendole più consapevoli del funzionamento del proprio corpo. Una maggiore consapevolezza della mente e del corpo può ridurre l’ansia, lo stress, la depressione, la tensione, il dolore e la sregolazione emotiva, oltre a migliorare il sonno e la salute generale.
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