30/01/2021
COMUNICATO STAMPA 30 Gennaio 2021
Leggiamo, straniti, i punti di vista di alcuni difensori del Morelli che vorrebbero il Comitato, ora Associazione (formula che consente una partecipazione più ampia e trasparente dei cittadini), protagonista, al soldo dei Sindaci dell’Alta valle, di chirurgiche epurazioni.
Si tratta di inesattezze talmente macroscopiche che non meritano il tempo di una articolata controdeduzione.
Ci preme tuttavia ribadire che il Comitato/Associazione continua la propria azione di tutela della Sanità di Montagna nel solco tracciato molti anni fa.
Una strenua battaglia che conducemmo, per anni, in una sconsolante solitudine e che ha visto interve**re pochissimi amministratori locali che, come noi, avevano intuito i reali pericoli che stava correndo la sanità di montagna con l’attuazione della politica sanitaria di Regione Lombardia.
Siamo stati e continueremo ad essere, non necessariamente abusando di una superflua esposizione mediatica, al fianco di tutti i Sindaci che ritengono necessario ingaggiare con Regione Lombardia un confronto serio sui principi che sorreggono le nostre richieste di una sanità di montagna autonoma e di qualità dentro la quale il “Morelli” debba giocare il necessario ruolo da protagonista, e con solide ambizioni regionali e nazionali.
Il nostro unico fine è offrire un contributo di esperienza e tecnico a chi vorrà adoperarsi per convincere questa Giunta Lombarda che il suo modello di sanità di montagna è irricevibile perché inadeguato.
La convivenza in una Associazione come la nostra, che ci auguriamo sempre più partecipata e numerosa, è garantita dal constante confronto democratico che rappresenta il nostro valore aggiunto.
Per queste ragioni la nostra componente scientifica, che non è, non è mai stata e non sarà mai un’autonoma associazione dentro l’associazione, continua ad impreziosirsi, anche in queste ore, di autorevoli esperti, ed ha ancora il pieno sostegno di tutti i suoi fondatori tranne, evidentemente, di quelli che, per loro libera scelta, hanno deciso di percorrere altre strade.
Consapevoli del valore umano e scientifico di chi ha sostenuto il Comitato fino ad ora, siamo certi che chiunque volesse interpretare, in solitudine, altre forme del confronto costruttivo con le Istituzioni lo potrà fare con le, immutate, nobili finalità senza alcun, ingiustificato, livore.
Salutiamo, con favore, il proliferare di nuovi soggetti nati a difesa della nostra sanità e del Morelli perché rappresentano l’evidente e ampio malessere dei cittadini e auguriamo loro di lavorare, con spirito costruttivo, nell’interesse generale.
A breve la nostra Associazione presenterà, assieme ai Sindaci, il proprio lavoro che conterrà le linee guida che ci auguriamo possano essere utili per tracciare il sentiero di un confronto serrato con i legislatori Lombardi che saranno chiamati a ripensare tutto l’impianto della Legge Sanitaria Lombarda.
Inutili, se non addirittura controproducenti, i tentativi di intestarsi primogeniture rispetto al lavoro poderoso ed autorevole che stanno conducendo i Sindaci dell’Alta Valle e che saranno gli unici a poter spendere, sui tavoli istituzionali, gli importanti contenuti.
Quella sarà l’occasione storica per il nostro territorio, per le nostre istituzioni e per i cittadini della Provincia di Sondrio per chiedere drastici ripensamenti e non timide riorganizzazioni di tutto il modello della sanità di montagna che ha visto i servizi erogati alle nostra gente doversi adeguare ad un, innaturale, modello Lombardo che ha prodotto risultati, drammaticamente, disomogenei.
Ci sono, pur nella grande confusione politica e amministrativa che regna in Regione Lombardia e che rende la situazione ancor più grave, dei fatti nuovi che ci impongono di non rimanere nella continua ed immutata polemica quotidiana e di operare per costruire un grande e coeso fronte unitario al fine di sfidare e convincere, sulle proposte, la Giunta Lombarda e il Consiglio Regionale.
Su questi temi e opportunità stiamo offrendo il nostro umile contributo ai Sindaci dell’Alta Valle che hanno, recentemente, ottenuto, aldilà di qualche ingenerosa e gratuita critica, diversi importanti risultati; a partire dal sostengo dei Sindaci del Tiranese per arrivare all’interlocuzione con diversi Gruppi Consigliari di Regione Lombardia, passando per l’importante, seppure non esaustiva, dichiarazione del nuovo Assessore Moratti.
Ci sarà da lavorare molto e generosamente e, come al solito, non sono previste medaglie per cui ci auguriamo che, tutti, riportino, per il bene della nostra gente, la barra del timone nella giusta direzione.