Comitato a difesa della sanità di montagna -Io sto con il Morelli

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Comitato a difesa della sanità di montagna -Io sto con il Morelli Pagina a sostegno della sanità di montagna e per tutelare una splendida struttura quale l'ospedale Morelli

CIAO Narciso Zini.Sarà difficile fare a meno di te, che non ha mai fatto mancare il tuo generoso e genuino contributo in...
20/10/2021

CIAO Narciso Zini.

Sarà difficile fare a meno di te, che non ha mai fatto mancare il tuo generoso e genuino contributo in tanti impegni verso la tua terra, compresa la difesa della sanità di montagna.

Il Comitato per la Difesa del Morelli, nella certezza di interpretare il pensiero e il sentimento di moltissimi cittadini, sente il dovere di ringraziare l’amico Narciso per tutto l’impegno profuso, con grande passione, per difendere i diritti dei cittadini della montagna.

Ora riposa, in pace, caro Narciso e veglia sui tuoi cari.Noi continueremo, anche in tuo onore, le nostre comuni battaglie.

21/03/2021

‼️‼️‼️ PIENO SOSTEGNO AL SIDNACO Ilaria Peraldini che parla a nome dei Sindaci di Alta Valle e Tiranese: le proposte del prefetto NON BASTANO. ‼️‼️‼️

Serve l’immediato ripristino dell’emergenza urgenza a Sondalo e dell’ospedale Morelli nel suo complesso + la rimozione di Zoli artefice del disastro.

ZOLI vada a casa,
!

16/03/2021

‼️L’ELICOTTERO NON RISOLVE NULLA ‼️

Nella conferenza stampa di settimana scorsa è lo stesso Zoli ad ammettere che l’elicottero NON migliora PER NULLA la situazione globale dell’emergenza urgenza. Le bugie hanno le gambe corte ... chi mente, si contraddice!

Gli elicotteri sono un ottimo aiuto (quando possono volare, meteo permettendo, se non sono impegnati, se non sono in manutenzione ... ) ma NON SOSTITUISCONO ne’ SOSTITUIRANNO MAI gli ospedali sul territorio.

E su un territorio come Il nostro, amplio, montano, disagiato, non può esserci un solo polo d’emergenza così spostato verso sud, a Sondrio. Risultato? Sondalo Chiavenna ed altri annientati, Sondrio soffocato. Un applauso a chi l’ha pensato, Alberto Zoli! E chi l’ha aiutato ... tutti i politici col NASO DA PINOCCHIO.

Non per nulla siamo finiti infondo alle classifiche italiane per qualità di risposta ad emergenze mediche ...

ZOLI vattene a casa,
!
(... e basta prese in giro!)

‼️‼️‼️  ! ‼️‼️‼️Il direttore di AREU Alberto Zoli se ne VADA A CASA!Ci uniamo alla richiesta dei Sindaci delle CM dell’A...
13/03/2021

‼️‼️‼️ ! ‼️‼️‼️

Il direttore di AREU Alberto Zoli se ne VADA A CASA!

Ci uniamo alla richiesta dei Sindaci delle CM dell’Alta Valtellina e di Tirano, che uniti hanno chiesto a Regione Lombardia di rimuovere il responsabile di questo scempio, il “dottor” Zoli. ("Dottor" virgolettato perché le sue ultime dichiarazioni ci fanno dubitare della sua professionalità e professione).

Sono 20 ANNI che la Sanità di Montagna subisce colpi bassi e depotenziamenti, a suon di tagli, accorpamenti, rimozioni e soprattutto tante TANTISSIME menzogne da chi la gestisce senza saperla gestire. Il sistema sanitario della provincia di Sondrio è DISASTROSO, ed il reparto emergenza-urgenza così MALRIDOTTO ne è la riprova.

Hanno continuato a ripeterci che andava tutto bene, ci hanno MENTITO SAPENDO DI MENTIRE, ci hanno raccontato b***e su b***e chiamando “avanzati” mezzi che non lo sono affatto; ci hanno SPUDORATAMENTE detto che l'elicottero avrebbe risolto i nostri mali quando questo a volte non vola per maltempo, altre volte è fermo ma il perché lo san solo loro; hanno tentato di convincerci che la DISTRUZIONE dell’Ospedale di Sondalo fosse a beneficio del sistema; e MOLTE ALTRE B***E ancora.

�Dal 2015 il Comitato a Difesa della Sanità di Montagna ha risposto IN TUTTE LE SALSE che la tragedia sarebbe prima o poi arrivata, che le cose non stavano facendo altro che peggiorare a vista d’occhio. Abbiamo cercato di SBUGIARDARE chi ci truffava colpo su colpo, abbiamo fatto resistenza a oltranza verso un "piano politecnico" che tutto era fuorché un piano scientifico: una cartina tornasole di una politica che SI NASCONDE dietro al suo dito.

Con l’arrivo della pandemia ne hanno APPROFITTATO per accelerare lo SCEMPIO: a maggio 2020 il nostro comitato insieme al Dott. Giuliano Pradella ed agli altri membri scientifici presentava un piano per adibire il sesto padiglione ad HUB Covid. L’11 Giungo Fontana, Gallera e Sertori a Milano ci dicevano di sì, e poi? Ancora PAROLE AL VENTO. L’ospedale di Sondalo è così stato ANNIENTATO dalle varie ondate di pandemia, e quello Sondrio SOFFOCATO dall’affluenza.

Oggi - purtroppo - a TRAGEDIA CONSUMATA, scopriamo che avevamo ragione, questa tragedia POTEVA E DOVEVA essere evitata, o quanto meno molto di più poteva e doveva essere fatto per tentar di scongiurarla: non nell'intervento di quella sera, ma nell'organizzazione degli ultimi anni! Chi governa la sanità in Lombardia ha la responsabilità morale e politica di quel che è successo. Per la responsabilità legale, lo lasciamo dire alla magistratura.

NON FACCIAMOCI INGANNARE ANCORA: l’elisoccorso H24 sono anni che avrebbe dovuto essere in funzione, ma il problema non è per niente quello: il sistema emergenza urgenza è DILANIATO in tutta la sua interezza, tant’è vero che il dott. Zoli (in una RIPROVEVOLE conferenza stampa) ha dichiarato che se anche avessimo avuto elicottero “ci avremmo impiegato lo stesso tempo”. In pratica Zoli sta ammettendo: il sistema emergenza-urgenza della nostra provincia NON FUNZIONA a prescindere dall’elicottero. Le menzogne hanno le gambe corte, l’incoerenza lo testimonia ed inchioda chi dice le bugie!

Anche noi del Comitato ci uniamo ai sindaci e PRETENDIAMO L’IMMEDIATA RIMOZIONE dall’incarico di Alberto Zoli, ovvero colui il quale ha ANNIENTATO colpo su colpo il sistema emergenza urgenza della Montagna (fra l’altro il 1° mai realizzato in Lombardia), e DEVASTATO il sistema sanitario provinciale nel suo complesso.

Il nuovo assessore al welfare Letizia Moratti intervenga IMMEDIATAMENTE e rimuova il responsabile di ciò che è accaduto settimana scorsa. Perché se non lo fa, di tragedie preannunciate ce ne saranno ancora, ed anche lei ne sarà co-responsabile.

Noi non avremo pace finché Zoli non sarà A CASA SUA, ed il sistema sanitario provinciale, inclusa l’emergenza urgenza e quindi necessariamente il polo d'emergenza al Morelli come era prima, sarà riprogettato e riportato allo stato di efficacia massima. Non avremo pace fino a quando avremo riprogettato un sistema emergenza urgenza ed una Sanità di Montagna in grado di tutelare i nostri cittadini, la nostra salute ed i nostri diritti. I nostri nonni, i nostri figli.

ZOLI VAI A CASA,
!

COMUNICATO STAMPA 30 Gennaio 2021Leggiamo, straniti, i punti di vista di alcuni difensori del Morelli che vorrebbero il ...
30/01/2021

COMUNICATO STAMPA 30 Gennaio 2021

Leggiamo, straniti, i punti di vista di alcuni difensori del Morelli che vorrebbero il Comitato, ora Associazione (formula che consente una partecipazione più ampia e trasparente dei cittadini), protagonista, al soldo dei Sindaci dell’Alta valle, di chirurgiche epurazioni.

Si tratta di inesattezze talmente macroscopiche che non meritano il tempo di una articolata controdeduzione.

Ci preme tuttavia ribadire che il Comitato/Associazione continua la propria azione di tutela della Sanità di Montagna nel solco tracciato molti anni fa.

Una strenua battaglia che conducemmo, per anni, in una sconsolante solitudine e che ha visto interve**re pochissimi amministratori locali che, come noi, avevano intuito i reali pericoli che stava correndo la sanità di montagna con l’attuazione della politica sanitaria di Regione Lombardia.

Siamo stati e continueremo ad essere, non necessariamente abusando di una superflua esposizione mediatica, al fianco di tutti i Sindaci che ritengono necessario ingaggiare con Regione Lombardia un confronto serio sui principi che sorreggono le nostre richieste di una sanità di montagna autonoma e di qualità dentro la quale il “Morelli” debba giocare il necessario ruolo da protagonista, e con solide ambizioni regionali e nazionali.

Il nostro unico fine è offrire un contributo di esperienza e tecnico a chi vorrà adoperarsi per convincere questa Giunta Lombarda che il suo modello di sanità di montagna è irricevibile perché inadeguato.

La convivenza in una Associazione come la nostra, che ci auguriamo sempre più partecipata e numerosa, è garantita dal constante confronto democratico che rappresenta il nostro valore aggiunto.

Per queste ragioni la nostra componente scientifica, che non è, non è mai stata e non sarà mai un’autonoma associazione dentro l’associazione, continua ad impreziosirsi, anche in queste ore, di autorevoli esperti, ed ha ancora il pieno sostegno di tutti i suoi fondatori tranne, evidentemente, di quelli che, per loro libera scelta, hanno deciso di percorrere altre strade.

Consapevoli del valore umano e scientifico di chi ha sostenuto il Comitato fino ad ora, siamo certi che chiunque volesse interpretare, in solitudine, altre forme del confronto costruttivo con le Istituzioni lo potrà fare con le, immutate, nobili finalità senza alcun, ingiustificato, livore.

Salutiamo, con favore, il proliferare di nuovi soggetti nati a difesa della nostra sanità e del Morelli perché rappresentano l’evidente e ampio malessere dei cittadini e auguriamo loro di lavorare, con spirito costruttivo, nell’interesse generale.

A breve la nostra Associazione presenterà, assieme ai Sindaci, il proprio lavoro che conterrà le linee guida che ci auguriamo possano essere utili per tracciare il sentiero di un confronto serrato con i legislatori Lombardi che saranno chiamati a ripensare tutto l’impianto della Legge Sanitaria Lombarda.

Inutili, se non addirittura controproducenti, i tentativi di intestarsi primogeniture rispetto al lavoro poderoso ed autorevole che stanno conducendo i Sindaci dell’Alta Valle e che saranno gli unici a poter spendere, sui tavoli istituzionali, gli importanti contenuti.

Quella sarà l’occasione storica per il nostro territorio, per le nostre istituzioni e per i cittadini della Provincia di Sondrio per chiedere drastici ripensamenti e non timide riorganizzazioni di tutto il modello della sanità di montagna che ha visto i servizi erogati alle nostra gente doversi adeguare ad un, innaturale, modello Lombardo che ha prodotto risultati, drammaticamente, disomogenei.

Ci sono, pur nella grande confusione politica e amministrativa che regna in Regione Lombardia e che rende la situazione ancor più grave, dei fatti nuovi che ci impongono di non rimanere nella continua ed immutata polemica quotidiana e di operare per costruire un grande e coeso fronte unitario al fine di sfidare e convincere, sulle proposte, la Giunta Lombarda e il Consiglio Regionale.

Su questi temi e opportunità stiamo offrendo il nostro umile contributo ai Sindaci dell’Alta Valle che hanno, recentemente, ottenuto, aldilà di qualche ingenerosa e gratuita critica, diversi importanti risultati; a partire dal sostengo dei Sindaci del Tiranese per arrivare all’interlocuzione con diversi Gruppi Consigliari di Regione Lombardia, passando per l’importante, seppure non esaustiva, dichiarazione del nuovo Assessore Moratti.

Ci sarà da lavorare molto e generosamente e, come al solito, non sono previste medaglie per cui ci auguriamo che, tutti, riportino, per il bene della nostra gente, la barra del timone nella giusta direzione.

📣📣"La volontà è quella di riportare a pieno regime tutte le attività delle tre chirurgie di alta specializzazione (torac...
22/01/2021

📣📣"La volontà è quella di riportare a pieno regime tutte le attività delle tre chirurgie di alta specializzazione (toracica, vascolare, neurologica) appena verrà chiusa l’emergenza Covid”.

Accogliamo con piacere le dichiarazioni della neo-assessora Letizia Moratti e rimaniamo in attesa che dalle parole si passi ai FATTI ‼‼Auspichiamo presto un incontro proficuo, come richiesto dai sindaci del mandamento di Bormio e di Tirano che ora sono uniti nel difendere la Sanità di Montagna e l'Ospedale Morelli. 💪💪


Resta alta l’attenzione sul futuro dell’ospedale Morelli. E la questione è stata posta oggi, martedì 19 gennaio 2121, all’attenzione del nuovo assessore al Welfare Letizia Moretti. A riportare sotto i riflettori del consiglio regionale la questione della sanità in Valtellina è stato il rap...

‼️Importante aggiornamento‼️Il comitato a Difesa della Sanità di Montagna é felice di comunicare che l’ambulatorio di ne...
13/01/2021

‼️Importante aggiornamento‼️

Il comitato a Difesa della Sanità di Montagna é felice di comunicare che l’ambulatorio di neurochirurgia a Sondalo è stato ripristinato in data odierna! Dalle 9 alle 15,30 di oggi i pazienti sono stati accuratamente ricevuti a Sondalo.

Di questa piccola grande conquista dobbiamo ringraziare i Sindaci dell’Alta Valle per aver prontamente agito, gli operatori della neurochirurgia per la loro disponibilità, e tutte le persone che hanno prottivamente dato risalto alla vicenda.

Un dubbio sorge spontaneo: le motivazioni con cui veniva chiuso l’ambulatorio settimana scorsa era la carenza di personale. Questa settimana però, nonostante l’ulteriore mancanza del Dott. cella, il personale e’ magicamente riapparso? Chiediamo ad ASST maggiore trasparenza, chiarezza ed onestá nelle comunicazioni che riguardano la salute dei cittadini!

Questa vicenda è la dimostrazione che quando cittadini ed istituzioni si muovono forti e compatti, i risultati possono arrivare. Per il Sanità di Montagna la strada è ancora molto lunga, e la si può percorrere solo insieme: cittadini ed istituzioni di tutta la provincia, uniti e compatti, da Livigno a Madesimo.

‼️ comunicazione importante ‼️L’ambulatorio di neurochirurgia a Sondalo da questa mattina è ufficialmente CHIUSO. I pazi...
05/01/2021

‼️ comunicazione importante ‼️
L’ambulatorio di neurochirurgia a Sondalo da questa mattina è ufficialmente CHIUSO.

I pazienti prenotati sono stati avvisati di non ve**re.

La scusante? Mancanza di personale. Ma il personale c'è per tenere ambulatori aperti a Morbegno e Chiavenna oltre che a Sondrio.

Un altro duro colpo incassato dall’ospedale Morelli. Che fine hanno fatto le promesse di Massimo Sertori, Giulio Gallera e Attilio Fontana, che garantivano il ripristino dell’ospedale Morelli alla situazione pre-covid?

Un’altra grossa menzogna 🤥 dalle gambe molto corte rivela il piano di RegioneLombardia.

Ci aveva visto giusto il nostro Comitato quando, cinque anni fa, si costituiva prorpio davanti allo sdoppiamento della neurochirurgia fra Sondalo e Sondrio. Avevamo intuito che quello fosse il primo passo di un suo completo smantellamento. Ed oggi i fatti sembrano confermare la nostra tesi.

Non avevamo capito però che il piano ai danni della sanità di Montagna era anche più grave: oggi crediamo che le alte specialità, neurochirurgia, chirurgia toracica e vascolare, non avranno vita lunga a Sondrio in quanto l’ospedale non è strutturalmente in grado di gestirle adeguatamente. Le specialità, fra poche settimane, saranno lentamente ma inesorabilmente rimosse anche da Sondrio e trasportate nel pancione degli ospedali privati cittadini.


‼‼Gara di Super G rinviata per scarsa visibilità‼‼Come spiegato dal commentatore Rai Paolo De Chiesa la pista Stelvio av...
28/12/2020

‼‼Gara di Super G rinviata per scarsa visibilità‼‼

Come spiegato dal commentatore Rai Paolo De Chiesa la pista Stelvio avrebbe potuto essere agibile, ma il problema principale di oggi era la visibilità.

L'elicottero AREU 118 non avrebbe potuto volare in caso di infortunio e gli unici spostamenti possibili, quelli in ambulanza fino all'Ospedale di Sondrio, sarebbero stati infattibili a causa del tragitto lungo ed innevato.

Se l'Ospedale Morelli non fosse stato pesantemente depotenziato tutto ciò non sarebbe accaduto😡😡
La Salute dev'essere a portata di tutti, anche in occasione di eventi sportivi di rilevanza internazionale‼‼

&

Cancellata la gara odierna: il problema principale è la visibilità, anche per l'impossibilità di volare per l'elicottero di soccorso. Domani (con meteo...

Indirizzo

Sondalo
23035

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