16/07/2026
𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀.
Quando una paziente mi scrive parole come queste, provo un'emozione difficile da descrivere. Perché dietro a ogni risultato non c'è mai una semplice "punturina", un trattamento o una tecnologia. C'è un percorso. C'è ascolto. C'è medicina.
Ricordo ancora i primi giorni della scuola quadriennale di Medicina Estetica, subito dopo la laurea in Medicina e Chirurgia. Una frase mi è rimasta impressa e continua a guidare ogni mia scelta professionale:
"Prima di essere medici estetici, 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢."
È un concetto che oggi, forse più che mai, ha bisogno di essere ricordato.
La medicina estetica non significa inseguire mode o trasformare le persone. Significa visitare, fare diagnosi, capire se dietro un inestetismo possa nascondersi un problema di salute, valutare ogni paziente nella sua unicità e costruire un percorso sicuro, personalizzato e realistico.
A volte bastano pochi trattamenti.
Altre volte servono mesi.
Spesso bisogna imparare ad avere pazienza, modificare abitudini, lavorare insieme.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚.
Ed è proprio durante questi percorsi che nasce qualcosa di speciale: un rapporto di fiducia. Si condividono dubbi, paure, obiettivi, piccoli successi e grandi soddisfazioni. E quando, dopo tutto questo, arriva un messaggio come quello che avete appena letto, capisco che tutti gli anni di studio, i sacrifici, i corsi di aggiornamento, gli investimenti nelle migliori tecnologie e nella formazione continua hanno davvero un senso.
Negli ultimi anni, purtroppo, leggiamo sempre più spesso sui giornali notizie di abusivismo, trattamenti eseguiti da persone non qualificate, truffe e gravi complicanze. È una realtà che mi addolora profondamente, perché mette a rischio la salute delle persone e scredita una disciplina medica seria.
Per questo continuerò a ripetere sempre la stessa cosa: scegliete professionisti qualificati, scegliete medici che abbiano studiato, che continuino a formarsi e che siano pronti ad assumersi la responsabilità di ogni scelta clinica.
𝐈𝐨 𝐡𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐚.
Ho voluto creare AlcaMed, un poliambulatorio moderno, tecnologicamente all'avanguardia, dove ogni paziente possa sentirsi accolto, ascoltato e seguito con serietà e competenza.
Continuerò a investire nella formazione, nelle tecnologie e nella qualità delle cure. Ma soprattutto continuerò a investire nelle persone.
Perché ogni paziente che entra nel mio studio mi affida qualcosa di molto più importante del proprio aspetto: 𝐦𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚.
𝐄 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨.
Sempre.
Con il 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞, prima ancora che con il 𝐜𝐚𝐦𝐢𝐜𝐞.
𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚...
𝑖𝑙 𝑣𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑀𝑒𝑑𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑇𝑒𝑟𝑎𝑚𝑜.
N.B.: 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑙𝑒, 𝑒𝑙𝑖𝑚𝑖𝑛𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖 𝑑𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑖𝑡𝑡𝑒𝑛𝑡𝑒 (𝑓𝑜𝑡𝑜, 𝑛𝑜𝑚𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑔𝑛𝑜𝑚𝑒).