Tutto è iniziato quattro anni dopo la mia laurea in giurisprudenza. Con i dolci è stato un colpo di fulmine perché la pasticceria racchiude in sè tanto della mia personalità. E' precisa, scientifica, ma allo stesso tempo è creativa, estetica. Le forme, i colori, i sapori si fondono insieme e devono essere in armonia. La pasticceria è una forma di scienza armoniosa. Sono poi passata a sfilettare pe
sci, cimentarmi nell'uso dei coltelli e dei fuochi con qualche ferita di guerra. Ho lavorato con un grandissimo pasticcere e poi sono finita in una trincea di cucina a Londra. Ho imparato l'arte della pazienza in thailandia e da ogni viaggio porto sempre preziosi souvenir che tengo nel cuore. In tutto questo amo mangiare, il cibo è un'esaltazione di tutti i nostri sensi. E quando cucino per qualcuno ricordo prima di tutto questo. Poi nella mia vita sono entrate la danza e l'acrobatica, che mi hanno dato occhi nuovi con cui guardare l'altra mia grande passione (lavoro), l'acqua e quello che può succedere muovendosi in un liquido. Sono ancora in evoluzione e studio sempre, perché l'arte non si ferma mai.