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Aiuto soprattutto le donnea ritrovare benessere e fiducia attraverso gli oli essenziali e
con il progetto Benessere & Rinascita accompagno chi desidera una nuova energia, dentro e fuori.

Oli essenziali? Integratori? Prodotti per la cura della persona? Soluzioni per la casa?Nei prossimi giorni vi mostrerò u...
17/06/2026

Oli essenziali? Integratori? Prodotti per la cura della persona? Soluzioni per la casa?
Nei prossimi giorni vi mostrerò una risorsa che molte persone ancora non conoscono e che utilizzo quotidianamente.

Sappiamo che la degenza ospedaliera può compromettere il sonno e che un sonno di scarsa qualità ritarda direttamente la ...
16/06/2026

Sappiamo che la degenza ospedaliera può compromettere il sonno e che un sonno di scarsa qualità ritarda direttamente la guarigione e il recupero. I ricercatori hanno voluto verificare se una soluzione semplice e naturale potesse essere d'aiuto.

Un recente studio clinico ha coinvolto 72 pazienti ricoverati in un reparto di cardiologia. A metà del gruppo sono state aggiunte 3 gocce di olio essenziale di geranio a una garza inserita nella federa del cuscino per tre notti. I risultati? Il gruppo che ha utilizzato il geranio ha registrato un significativo miglioramento della qualità del sonno rispetto al gruppo di controllo! 🌸

A volte, i piccoli cambiamenti fanno la differenza nel processo di guarigione.

https://hayat.tums.ac.ir/article-1-5457-en.html

We know that hospital stays can ruin your sleep, and poor sleep directly delays healing and recovery. But researchers wanted to see if a simple, natural solution could help.

A recent clinical trial followed 72 patients hospitalized in a cardiac care unit. Half of the group had 3 drops of geranium essential oil added to a gauze pad inside their pillowcases for three nights. The results? The geranium group experienced a significant boost in overall sleep quality compared to those who didn't use it! 🌸

Sometimes, the smallest changes make the biggest difference in healing.
https://hayat.tums.ac.ir/article-1-5457-en.html

14/06/2026

Le risse tra ragazzi non si fermano con la predica del lunedì mattina. Vi prego, fatevene una ragione.

Non si fermano dicendo “dovete rispettarvi”, “dovete parlarne”, “la violenza non è mai la soluzione”. Queste frasi sono belle, pulite, istituzionali, perfette per un cartellone scolastico. Il problema è che un ragazzo che sta per spaccare la faccia a un altro non sta cercando un valore morale. Sta cercando una via d’uscita dalla vergogna, dalla rabbia, dall’umiliazione, dalla paura di sembrare debole davanti agli altri.

La rissa, spesso, non nasce perché manca l’informazione. Nasce perché manca una competenza: reggere l’urto emotivo senza trasformarlo in teatro.

Allora la soluzione non è fare l’ennesima conferenza sulla pace. La soluzione è costruire contesti in cui i ragazzi imparino, fisicamente e socialmente, a stare dentro il conflitto senza doverlo vincere con i pugni.

Prima cosa: bisogna smettere di trattare l’aggressività come un mostro da reprimere. L’aggressività è energia, spinta, confine, identità. Se la demonizzi, torna fuori peggio. Un adolescente non ha bisogno solo di sentirsi dire “calmati”. Ha bisogno di imparare dove mettere quella forza. Sport da combattimento, arti marziali, rugby, surf, crossfit, teatro fisico, esperienze in cui il corpo incontra il limite, la regola, l’altro. Non attività “per sfogarsi”, che è già una visione povera. Attività per imparare che la forza senza controllo è solo casino.

Seconda cosa: bisogna lavorare sul pubblico. Perché molte risse non sono davvero tra due ragazzi. Sono tra due ragazzi più trenta spettatori. Senza il branco, spesso la scena si sgonfia. La vera benzina è chi guarda, chi riprende, chi ride, chi incita, chi mette la storia su Instagram. Allora l’intervento educativo deve colpire lì: rendere socialmente ridicolo non chi si tira indietro, ma chi alimenta lo spettacolo. Chi filma una rissa non è neutrale. È parte della rissa. Sta trasformando la stupidità in contenuto.

Terza cosa: servono rituali di riparazione, non solo punizioni. La sospensione da scuola, da sola, spesso è una vacanza con stigma. Il ragazzo torna uguale, magari più incazzato, con una reputazione da “duro” consolidata. Dopo una rissa dovrebbe esserci un percorso obbligatorio di restituzione: incontro mediato, ricostruzione dell’accaduto, responsabilità verso il gruppo, lavoro utile per la comunità scolastica, confronto con chi ha subito, non per umiliarlo ma per fargli vedere l’effetto reale delle sue azioni. La colpa chiude. La responsabilità apre.

Quarta cosa: gli adulti devono tornare adulti. Non amici confusi, non giudici isterici, non spettatori spaventati. Adulti. Presenza chiara, regole poche ma vere, conseguenze immediate e proporzionate. Un ragazzo deve sapere che può essere ascoltato, ma anche che certe linee non si attraversano senza pagare un prezzo. L’amore senza struttura diventa mollezza. La disciplina senza relazione diventa autoritarismo. I ragazzi hanno bisogno di entrambe: qualcuno che li capisca e qualcuno che li fermi.

Quinta cosa: bisogna insegnare ai ragazzi la gestione della faccia. Sembra banale, ma non lo è. Molti scontri esplodono perché nessuno sa come uscire da una provocazione senza sentirsi sconfitto. Serve insegnare frasi, posture, micro-strategie concrete: come rispondere a un insulto senza rilanciare, come andarsene senza sembrare terrorizzati, come chiedere aiuto senza sentirsi bambini, come dire “non ne vale la pena” senza perdere status. Perché nell’adolescenza non basta avere ragione: devi anche salvare la faccia davanti al gruppo.

Quindi no, il problema non si risolve con “più dialogo”. Si risolve creando una cultura in cui il conflitto non venga negato, ma allenato.

Perché il conflitto non sparirà. La rabbia non sparirà. Il bisogno di riconoscimento non sparirà. La domanda vera è: vogliamo lasciare che i ragazzi imparino tutto questo da TikTok, dal branco e dal primo id**ta che urla “menalo”, oppure vogliamo costruire palestre emotive, sociali e corporee dove possano diventare forti senza diventare violenti?

La differenza è tutta qui.

Non dobbiamo crescere ragazzi innocui.

Dobbiamo crescere ragazzi capaci di essere forti senza dover fare paura.

Dott. Enrico Chelini - Psicoterapeuta

13/06/2026

A preclinical study evaluated whether bergamot EO could protect against heavy-metal (cadmium, mercury, and lead) induced toxicity caused by oxidative stress in brain cells. Testing bergamot EO on human brain cells in a lab setting showed that the oil reduced damage and the harmful effects of all three heavy metals, with the most pronounced effects seen against cadmium neurotoxicity. This suggests that bergamot EO might be useful in preventing or reducing the brain damage caused by heavy metals (including oxidative stress, which plays a significant role in neurodegenerative conditions like Alzheimer’s disease), particularly cadmium.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12024135/

ED ECCO , ANCORA INFORMAZIONI SUGLI OLI ESSENZIALI DISTILLATI DAI FIORI...il Tanaceto Blu dōTERRA, i messaggi più coeren...
12/06/2026

ED ECCO , ANCORA INFORMAZIONI SUGLI OLI ESSENZIALI DISTILLATI DAI FIORI...
il Tanaceto Blu dōTERRA, i messaggi più coerenti sono quelli di sollievo, calma e riequilibrio della pelle e del sistema emotivo.
Sul fisico
Il Tanaceto Blu è noto soprattutto per il suo effetto lenitivo sulla pelle: può essere utile in caso di lieve irritazione cutanea, arrossamento e pelle stressata.
Nella tradizione aromatica viene anche associato a un’azione antinfiammatoria e decongestionante, con utilizzi per pelle, fastidi stagionali e sensazione di sollievo generale.
È spesso descritto come un olio “calmante” da applicare diluito, soprattutto dopo giornate intense o quando la pelle ha bisogno di comfort.
Sulla mente
A livello mentale, il suo profumo dolce e leggermente fruttato viene collegato a una sensazione di calma e centratura.
Viene spesso usato in aromaterapia per favorire rilassamento, alleggerire la tensione nervosa e creare un clima più sereno, soprattutto nei momenti di stress.
In molte descrizioni viene anche associato a concentrazione, autocontrollo ed equilibrio interiore.
Sulle emozioni
Sul piano emotivo, il Tanaceto Blu è spesso presentato come un olio che aiuta a sciogliere stress, rabbia trattenuta e frustrazione.
Il suo messaggio emotivo è quello del lasciar andare, soprattutto quando ci si sente sotto pressione o in un periodo di sovraccarico.
Per questo viene percepito come un olio utile nei momenti in cui serve più dolcezza verso sé stessi e meno controllo.
Sullo spirito
In chiave più spirituale, viene descritto come un olio che sostiene il riequilibrio interiore e la riconnessione con una sensazione di pace.
Alcune fonti lo collegano al nutrire lo spirito, aiutando a rilasciare pesi emotivi profondi come paura subconscia e risentimenti di lunga data.
È un alleato nei percorsi di trasformazione personale, quando si cerca un contatto più morbido e autentico con sé stessi.
Nota d’uso
Le fonti consultate raccomandano di usarlo diluito, di evitare l’ingestione e di prestare attenzione in gravidanza, allattamento e in caso di sensibilità individuale.
In pratica, è un olio molto apprezzato per il suo profilo emotivo e cutaneo,

Ecco gli incontri gia programmati di giugno ...a quale vuoi partecipare?  puoi scrivere un messaggio al 3484742857
02/06/2026

Ecco gli incontri gia programmati di giugno ...a quale vuoi partecipare?
puoi scrivere un messaggio al 3484742857

Il Neroli si ottiene dalla distillazione in corrente di vapore dei fiori freschi dell’arancio amaro. È uno degli oli più...
25/05/2026

Il Neroli si ottiene dalla distillazione in corrente di vapore dei fiori freschi dell’arancio amaro. È uno degli oli più costosi perché servono migliaia di fiori per pochissime gocce e i fiori vanno lavorati subito dopo la raccolta, la resa è estremamente bassa.
Ha un aroma floreale intenso, elegante, Dolce ma leggermente amaro, “Luminoso” e molto raffinato (non invadente)
In ambito psicoaromaterapico il Neroli è molto apprezzato per ridurre tensione e sovraccarico emotivo, sostenere nei momenti di ansia o “cuore contratto”, favorire calma lucida (non sedazione), aiutare a rielaborare emozioni legate a shock o stress.
Uso :1–2 gocce su polsi o cuore (sempre diluito se pelle sensibile), diffusione breve (2–5 gocce) per ambienti emotivamente carichi 1 goccia in crema neutra (effetto rigenerante e riequilibrante)

Indirizzo

Pergine Valsugana
Trento
38057

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