Dott. De Colle disturbi alimentari FFM Trieste

Dott. De Colle disturbi alimentari FFM Trieste Centro integrato per la cura dei disturbi alimentari

12/08/2026

𝘍𝘢𝘳𝘧𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘭𝘪𝘣𝘦𝘳𝘦

𝘖 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘱𝘰𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘦,
𝘷𝘪𝘰𝘭𝘦𝘯𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘥𝘢 𝘤𝘩𝘪
𝘯𝘰𝘯 𝘷𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦.
𝘋𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘷𝘦𝘵𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘪
𝘴𝘶𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘧𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢,
𝘦𝘴𝘶𝘭𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘴𝘦𝘨𝘳𝘦𝘵𝘪
𝘥’𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦, 𝘵𝘦𝘯𝘦𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘰
𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘷𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘷𝘰𝘳𝘢𝘤𝘪𝘵𝘢̀
𝘯𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘯𝘰𝘯
𝘴𝘢𝘳𝘢̀ 𝘮𝘢𝘪 𝘴𝘢𝘻𝘪𝘢𝘵𝘢.
𝘔𝘢𝘯𝘨𝘦𝘳𝘦𝘵𝘦 𝘱𝘰𝘭𝘷𝘦𝘳𝘦,
𝘤𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦𝘳𝘦𝘵𝘦 𝘥’𝘪𝘮𝘱𝘢𝘻𝘻𝘪𝘳𝘦
𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘪 𝘳𝘪𝘶𝘴𝘤𝘪𝘳𝘦𝘵𝘦,
𝘢𝘷𝘳𝘦𝘵𝘦 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘧𝘪𝘭𝘰
𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘪
𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘦𝘳𝘢̀ 𝘪𝘯 𝘥𝘶𝘦.
𝘔𝘢 𝘥𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘦
𝘧𝘦𝘳𝘪𝘵𝘦 𝘶𝘴𝘤𝘪𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰
𝘧𝘢𝘳𝘧𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘭𝘪𝘣𝘦𝘳𝘦.

(𝘈𝘭𝘥𝘢 𝘔𝘦𝘳𝘪𝘯𝘪 - 1993)

12/08/2026
Oggi si conclude il per corso di Mindful Eating. Belle persone, belle esperienze, tanto cuore e voglia di sentir si. Gra...
28/04/2026

Oggi si conclude il per corso di Mindful Eating. Belle persone, belle esperienze, tanto cuore e voglia di sentir si. Grazie alle colleghe specializzande che hanno contribuito con la loro presenza!!!

https://www.facebook.com/share/17Dqmr8ipi/
25/04/2026

https://www.facebook.com/share/17Dqmr8ipi/

Guida semplice per comprendere i bisogni affettivi nelle relazioni

✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie

Nelle relazioni non portiamo solo ciò che siamo oggi, ma anche ciò che siamo stati. Comprendere i propri bisogni affettivi non significa correggersi, ma riconoscersi. È da qui che inizia ogni possibilità di cambiamento.

1. Non c’è nulla di sbagliato in te

Se ti senti troppo sensibile, troppo emotivo, troppo bisognoso, non significa che sei fragile o dipendente. Significa che dentro di te ci sono parti che stanno ancora chiedendo ascolto. Non è una colpa: è una storia.

2. Ciò che vivi oggi nasce molto prima

I bisogni affettivi più intensi spesso non appartengono al presente, ma a ciò che non hai ricevuto quando ne avevi bisogno: presenza, stabilità, ascolto, protezione, uno sguardo che rassicura. Quando questi bisogni non vengono riconosciuti, entrano nelle relazioni adulte e creano confusione.

3. Come riconoscere un bisogno antico attivo

Alcuni segnali ricorrenti possono aiutare a comprenderlo: paura che l’altro si allontani anche senza motivo reale, bisogno continuo di rassicurazione, sensazione di essere “di troppo”, difficoltà a tollerare silenzi o distanze, paura di sbagliare e perdere l’altro, emozioni percepite come troppo intense rispetto alla situazione.

In quei momenti non sta parlando solo l’adulto, ma una parte più antica che chiede ancora qualcosa.

4. Nessun adulto può colmare ciò che è mancato allora

È uno dei passaggi più importanti. Nessuna relazione adulta può riempire completamente un bisogno infantile. Chi ti ama può esserci, sostenerti, ascoltarti. Ma non può diventare ciò che è mancato. Non è mancanza d’amore: è un limite umano.

5. Cosa fare quando senti di “chiedere troppo”

Può essere utile fermarsi e chiedersi:
– Da dove nasce questa emozione?
– Sto reagendo al presente o a qualcosa di più antico?
– Questa richiesta appartiene davvero all’altro o a una parte di me che cerca risposta?

Queste domande non risolvono tutto, ma aprono uno spazio di consapevolezza.

6. Quando l’emozione è troppo forte

Rallentare diventa essenziale. Respirare lentamente, dare un nome a ciò che si prova, riconoscere che l’intensità non è pericolosa ma significativa. Non agire subito permette all’emozione di trasformarsi. In quei momenti è possibile iniziare a offrire a sé stessi ciò che un tempo si cercava fuori.

7. Come avviene il cambiamento

Non eliminando i bisogni, ma riconoscendoli. Non reprimendoli, ma imparando a contenerli. Quando si inizia a dire: “questo è un mio bisogno antico”, qualcosa cambia. Si smette di chiedere all’altro ciò che non può dare e si inizia a prendersi cura di sé.

8. I segnali di una trasformazione in atto

Si reagisce con più lentezza, si cercano meno conferme, si tollera meglio la distanza, si riduce il bisogno di essere salvati. Progressivamente si sviluppa la capacità di offrire a sé stessi ciò che prima si chiedeva all’altro.
Non è necessario essere perfetti, ma imparare ad ascoltarsi. Ciò che si sente oggi non parla del proprio valore, ma della propria storia. Quando questo viene compreso, la storia smette di guidare automaticamente e diventa qualcosa che può essere integrato. È da qui che nasce una relazione più libera: con sé stessi e con gli altri.

✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie

Indirizzo

Viale Miramare 17
Trieste
34134

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 12:00

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