11/06/2026
Se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente, fa rumore?
Da secoli ci interroghiamo sul rapporto tra esistenza e percezione.
Quest'anno MUSA
nasce da una serie di domande, mie, e di alcune allieve:
Quanto di ciò che siamo rimane invisibile?
Quali parti di noi chiedono spazio per esprimersi?
Cosa accade quando ci concediamo di essere percepite?
Quando la nostra voce viene ascoltata, e il corpo viene visto?
Che sensazione ha un'espressione che trova spazio?
L' edizione di MUSA di quest' anno nasce anche dal desiderio di creare uno spazio dove poter esplorare la percezione di sé, l'ascolto, l'espressione autentica e la connessione con la natura.
Lo faremo attraverso la fotografia embodied, per esplorare la relazione con la propria presenza, con lo spazio, con lo sguardo dell'altra e con l'espressione di sé.
Daremo spazio e nuove possibilità al movimento, al respiro, alle sensazioni corporee, alle emozioni e l'ascolto, lasciando che le immagini emergano da uno stato di pura presenza e connessione.
Cos'altro intrecceremo durante la giornata?
🌺 Il bagno floreale, come da tradizione.
🌿 Utiseta con Bobinsana e Cacao
🪡 Sacchetti medicina di cotone colorati con pigmenti di bobinsana, rosa e ibisco.
MUSA, per poterci incontrare nello sguardo dell'altra senza dover interpretare un ruolo.
20 giugno, Carso Triestino.
Info in direct.
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