26/08/2026
A volte, quando qualcosa finisce, sentiamo soprattutto quello che stiamo lasciando.
Il mare.
Il tempo lento.
Le giornate senza orari.
Ma forse c’è qualcosa che può rendere più facile attraversare anche una separazione, un cambiamento, un ritorno.
Sapere dove stiamo tornando.
Nella psicologia dell’attaccamento, John Bowlby ha descritto la base sicura come quella figura o relazione che ci permette di allontanarci, esplorare il mondo e, quando ne abbiamo bisogno, sapere di poter tornare.
Non significa che la famiglia debba essere sempre un luogo perfetto, né che al suo interno non ci siano conflitti o difficoltà.
Significa poter sperimentare una sensazione di continuità e appartenenza.
E forse è proprio questo che ho sentito quest’anno, mentre lasciavo il mare.
Mi dispiaceva partire.
Ma sapevo che sarei tornata a casa.
E che ci sarei tornata insieme alla mia famiglia.
Forse anche per questo, dentro la malinconia, c’era una piccola sensazione di conforto.
Perché possiamo lasciare un luogo, un tempo, un’esperienza.
Ma sapere di avere un “noi” a cui tornare può fare una differenza enorme nel modo in cui attraversiamo ciò che finisce.
🏡 E voi? C’è qualcosa che vi fa sentire “a casa”, anche quando siete lontani da casa?