23/07/2026
Il rito, sacro, estirpa ciò che si pretende di essere in attesa degli altrui applausi.
"Periodicamente mi si incalza con l'argomento Chöd, ammantato di esotismi e storielle che, puntualmente, tronco sul nascere prima che mutino in una pandemia tra i più. Per avventurarsi tra le righe del kusāli tshog sog – ovvero il banchetto del corpo del mendicante –, è essenziale comprendere che non ci si trova dinanzi a un rito cimiteriale o strutturalmente esorcistico. Il suo scopo primario, attraverso le offerte del banchetto, è placare i bdud e gli oscuramenti che ne derivano, accumulando così meriti e saggezza attraverso la via della compassione. È una celebrazione articolata, ampia e strutturata secondo la scuola di appartenenza e il proprio yidam."
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