30/07/2026
Il fuoco che sta devastando l’Italia da nord a sud non è conseguenza solo di caldo e siccità.
Nasce anche dall'abbandono delle aree interne, dalla mancanza di cura del territorio, dal progressivo indebolimento delle politiche ambientali e del sostegno a chi quei territori li abita e li custodisce ogni giorno.
La prevenzione non comincia quando si alzano in volo i Canadair. Comincia molto prima: nella gestione dei boschi, nell'agricoltura estensiva, nella ricerca, nell'educazione ambientale e nella presenza dello Stato.
La silvicoltura e l’agricoltura sono presìdi indispensabili per proteggere dagli effetti potenzialmente devastanti del fuoco e dell’acqua. Per questo oggi servono più politiche ambientali, non meno. Perché proteggere la natura non significa abbandonarla: significa prendersene cura.
Eppure, c’è chi sostiene il contrario.
«Il tentativo di trasformare gli incendi nell’ennesimo processo al Green Deal europeo è sempre più strumentale. Si insinua che la tutela della natura impedisca di gestire i boschi e che le politiche ambientali abbiano favorito l’accumulo di combustibile vegetale. Conservare non significa abbandonare. Proteggere non significa rinunciare alla gestione. Significa, al contrario, restituire intelligenza ecologica alle nostre decisioni» sostiene Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia.
👉 Leggi il comunicato stampa completo: https://www.slowfood.it/comunicati-stampa/incendi-catastrofe-politica-sociale-e-democratica-servono-politiche-ambientali/