Zhineng QI GONG Viterbo

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Pagina facebook per la diffusione del Qi Gong e in particolare del Zhineng Qi Gong
Il Qigong è una disciplina di tradizione millenaria , la pratica del Qigong è ormai una branca importante della medicina tradizionale cinese.

22/08/2026

Quando ciò che ascoltiamo comincia ad agire dentro di noi
Nel Zhìnéng Qìgōng non si tratta semplicemente di imparare dei movimenti.

Il Prof. Páng Míng insegna che, quando ascoltiamo un insegnamento con attenzione, comprendendolo non solo con il pensiero ma anche interiormente, le informazioni ricevute possono entrare in relazione con il nostro stesso campo di vita.
Per questo, durante una lezione, non è necessario preoccuparsi di ricordare ogni parola.
È importante ascoltare con calma, riflettere, sentire, lasciare che ciò che comprendiamo agisca dentro di noi.

Ascoltare le spiegazioni dei Maestri e seguire ciò che ci trasmettono nelle sessioni, ci permette non solo di comprendere con la mente ciò che stiamo praticando, ma anche di entrare progressivamente in sintonia con il Campo di Qì.
Quando ascolto, comprendo e pratico con un’intenzione unificata, la mia attività mentale e il mio corpo possono sincronizzarsi con il movimento del Campo di Qì. In questo modo l’insegnamento non rimane soltanto un’informazione da ricordare, ma diventa un’esperienza che possiamo percepire e vivere direttamente

A volte basta una sola frase. Una frase che, nel momento in cui la ascoltiamo, sembra quasi passare inosservata, può successivamente produrre un cambiamento profondo nel nostro modo di percepire, di praticare e di vivere.

La pratica è allenamento della coscienza.
Il Prof. Páng Míng dice qualcosa di essenziale: «In definitiva, coltivare se stessi significa allenare la capacità della coscienza di controllare le proprie attività vitali.»

E aggiunge: «La cosa fondamentale nella pratica è allenare l’indipendenza relativa della coscienza. Essere in grado di decidere in ogni situazione e di essere padroni di sé in ogni luogo.»

Questo cambia profondamente il significato della pratica. Non pratichiamo soltanto per percepire il Qì o per ottenere determinate sensazioni.
Pratichiamo per imparare, gradualmente, a rendere la coscienza più libera, più stabile, più unificata e capace di partecipare consapevolmente alla nostra attività vitale.

E quando una sensazione compare nel corpo?
Durante la pratica possono comparire sensazioni particolari: tensione, gonfiore, formicolio, prurito, calore o altre sensazioni in determinate zone del corpo.
Non è necessario fissarsi su di esse.

Se la coscienza si aggrappa alla sensazione e inizia a preoccuparsi - «Che cosa sta succedendo? È qualcosa di negativo?» - la tensione mentale può aumentare e, secondo l’insegnamento del Maestro Páng Míng, l’intenzione stessa può contribuire a trattenere il Qì in quella zona.

Il principio è quindi semplice:
* percepire, ma non aggrapparsi;
* sentire, ma non alimentare la preoccupazione;
* lasciare che il processo si svolga senza interferire continuamente con esso.

Dall’interno all’esterno.
Uno dei principi profondi dello Zhìnéng Qìgōng è l’unione tra interno ed esterno.
Il nostro Yìyuántǐ, la coscienza e il corpo non sono separati dalla natura. L'Hunyuan Qi dell’essere umano e quello dell’ambiente possono comunicare, scambiarsi e integrarsi.
Attraverso la pratica impariamo quindi a percepire gradualmente questa relazione.

Quando pratichiamo Lā Qì, per esempio, non si tratta soltanto di muovere le mani avanti e indietro.
Possiamo percepire che intorno al corpo esiste uno spazio, un campo, una condizione di apertura e di vuoto.
Le mani si muovono, ma l’intenzione può estendersi oltre le mani.
Il corpo si muove, ma anche il campo viene percepito come parte del movimento.

Il Cielo, la Terra e noi...
Il Prof. Páng Míng invita inoltre a percepire il collegamento con il Cielo e con la Terra.
Attraverso il Bǎihuì e il Tiānmén possiamo rivolgere l’intenzione verso l’immensità del Cielo: vastità, apertura, profondità, spazio senza confini.

Attraverso i piedi possiamo percepire il collegamento con la Terra.
Gradualmente, l’essere umano non viene più percepito come qualcosa di separato dall’ambiente, ma come parte di un insieme.

Questa è la visione integrale dell’Uomo e del Cielo.
La pratica diventa allora un percorso per dissolvere progressivamente gli ostacoli e riconoscere la continuità tra ciò che è dentro e ciò che è fuori.

Non si tratta soltanto di «fare Qìgōng».
Si tratta di imparare ad ascoltare, percepire, comprendere e lasciare che la coscienza partecipi sempre più profondamente alla vita.

Dal corpo alla coscienza.
Dalla coscienza al Campo di Qì.
Dal Campo di Qì alla relazione con il Cielo e la Terra.

Un percorso in cui, passo dopo passo, ciò che prima sembrava separato può essere vissuto come un unico movimento.

QU CHI (Stagno della Curva) LI11: punto tradizionalmente impiegato per la disperdere e riequilibrare il calore corporeo ...
18/08/2026

QU CHI (Stagno della Curva) LI11: punto tradizionalmente impiegato per la disperdere e riequilibrare il calore corporeo e l'eccesso di Yang (che può manifestarsi con agitazione, irrequietezza e suscettibilità).
Secondo la medicina cinese la stimolazione di questo punto promuove la termoregolazione e consente di sopportare meglio l'estate, rivelandosi utile per alleviare la febbre e tutto il corredo di sintomi associati alle alte temperature (debolezza, gonfiore, viso arrossato, sudorazione profusa e capogiri).
Il punto è bilaterale e si localizza sulla parte laterale del gomito, in corrispondenza dell'estremità laterale della piega del gomito quando il braccio è completamente flesso.
La digitopressione si esegue con una pressione graduale e moderata su un punto alla volta, senza provocare dolore, mantenendo il contatto per circa sessanta secondi e accompagnando il gesto con una respirazione lenta e regolare: tale stimolazione può essere effettuata anche con un cubetto di ghiaccio.
Le informazioni riportate hanno il solo scopo divulgativo e descrivono principalmente l'interpretazione della medicina tradizionale cinese; non possono in alcun modo sostituire il parere medico.

Hùnyuán QìL'Hùnyuán Qì è una particolare forma di materia, priva di forma e di immagine, risultante dalla combinazione d...
10/08/2026

Hùnyuán Qì

L'Hùnyuán Qì è una particolare forma di materia, priva di forma e di immagine, risultante dalla combinazione di xíng (forma, massa), qì (energia) e zhì (informazione) della materia. Esso rappresenta le caratteristiche fondamentali dell'interezza di una cosa.

Ogni forma di materia possiede il proprio Hùnyuán Qì e ai diversi livelli della materia corrispondono diversi livelli di Hùnyuán Qì.

Lo Zhìnéng Qìgōng pratica principalmente l'Hùnyuán Qì del corpo umano e l'Hùnyuán Qì originario della natura.

L'Hùnyuán Qì permea l'intero universo ed è presente ovunque. Può quindi diventare una fonte inesauribile di materia prima di Hùnyuán Qì, che l'essere umano può raccogliere e utilizzare.

L'Hùnyuán Qì del corpo umano deriva dalla combinazione del Qì prenatale (Xiāntiān Qì) e del Qì postnatale (Hòutiān Qì).

Il Qì prenatale proviene dall'Hùnyuán Qì prodotto nell'istante in cui l'essenza del padre e l'ovulo della madre stanno per formare lo zigote.

Il Qì postnatale è invece il Qì che l'essere umano assume dall'ambiente esterno dopo la nascita, compreso il Qì condensato negli alimenti.

I due si mescolano e, con lo sviluppo delle attività vitali, formano progressivamente l'Hùnyuán Qì del corpo umano.

Una caratteristica dell'Hùnyuán Qì corporeo è quella di essere governato dall'intenzione: «quando l'intenzione si muove, il Qì si muove».

Attraverso la pratica dello Zhìnéng Qìgōng, l'intenzione dell'essere umano può quindi mobilitare l'Hùnyuán Qì più originario della natura, raccoglierlo e utilizzarlo, trasformandolo in Hùnyuán Qì del corpo umano.

Quando l'Hùnyuán Qì del corpo è abbondante, le funzioni delle diverse parti dell'organismo possono svilupparsi normalmente, favorendo, secondo questa teoria, il recupero dalle malattie, il rafforzamento della salute e lo sviluppo della saggezza.

03/08/2026

La vera essenza dello Zhineng Qigong secondo il professor Pang Ming.

Il professor Pang insegna che il fondamento di una buona pratica è la fiducia. Non una fede cieca, ma una fiducia consapevole, basata sulla comprensione e sull'esperienza diretta.

Lo Zhineng Qigong è una Scienza che studia e applica le leggi oggettive della natura per favorire la trasformazione dell'essere umano nel corpo, nella mente e nella coscienza. La Teoria della Interezza Hunyuan non è una semplice elaborazione filosofica, ma una sintesi delle leggi universali verificata attraverso la pratica e orientata al bene dell'umanità.

Come ogni nuova conoscenza, richiede tempo per essere compresa. Per questo il professor Pang invita a non limitarsi allo studio teorico, ma a praticare personalmente, trasformare sé stessi e approfondire progressivamente la propria comprensione attraverso l'esperienza.

La fiducia deve essere accompagnata dalla sincerità. Richiamando un antico insegnamento buddhista, il professor Pang ricorda che «la fede è la radice della Via e la madre di tutti i meriti»: senza una fiducia autentica il Gong non può svilupparsi pienamente.

La forza dello Zhineng Qigong risiede nella sua concretezza. I suoi risultati non appartengono al mondo delle credenze, ma possono essere verificati nella vita quotidiana: il corpo diventa più sano, l'energia aumenta, la mente si fa più lucida, la saggezza si approfondisce e le capacità dell'essere umano si espandono.

Per questo motivo il professor Pang mette in guardia dal ricercare fenomeni straordinari o poteri particolari. La vera pratica non consiste nell'inseguire abilità straordinarie, ma nel trasformare se stessi, migliorare la salute, sviluppare la propria intelligenza, rafforzare il carattere ed elevare il proprio livello umano.

Tuttavia questa trasformazione personale non rappresenta il traguardo finale.

Lo Zhineng Qigong insegna che ogni crescita individuale deve tradursi in un beneficio concreto per gli altri. Il principio fondamentale è quello del «beneficiare se stessi e beneficiare gli altri», migliorare se stessi per poter contribuire al benessere della collettività.

Secondo il professor Pang, praticare esclusivamente per il proprio vantaggio significa limitare profondamente il significato della pratica. Il vero sviluppo interiore nasce quando le capacità acquisite vengono messe al servizio dell'umanità.

Questa visione si collega alla tradizione del Grande Veicolo buddhista (Mahāyāna), nella quale il progresso spirituale coincide con la compassione, il servizio e l'impegno concreto verso gli altri.

Fare del bene agli altri non rappresenta soltanto un ideale morale, ma è parte integrante del processo di coltivazione. È attraverso il servizio, l'impegno, le difficoltà e la responsabilità verso gli altri che si sviluppano una mente stabile, emozioni equilibrate, maggiore saggezza e una più profonda maturità interiore.

In definitiva, il professor Pang ci ricorda che il vero scopo dello Zhineng Qigong non è acquisire capacità straordinarie o abilità paranormali, ma trasformare profondamente sé stessi per diventare persone più sane, più consapevoli, più sagge e più utili all'umanità. Solo quando la crescita personale si unisce al desiderio sincero di contribuire al bene comune, la pratica realizza pienamente il suo autentico valore scientifico e umano.
«Pratica per trasformare te stesso; trasforma te stesso per poter portare beneficio agli altri; ed è proprio nel servire l'umanità che la tua pratica raggiunge il suo significato più profondo.»

Haola!

1) Che cos'è Il Campo di Qì lo Zǔchǎng (组场) del Zhineng Qigong? 2) Perché il Professor Pang Ming lo considerava una dell...
28/07/2026

1) Che cos'è Il Campo di Qì lo Zǔchǎng (组场) del Zhineng Qigong?

2) Perché il Professor Pang Ming lo considerava una delle più grandi innovazioni dello Zhineng Qigong?

Lo Zǔchǎng, ovvero la costituzione del Campo di Hùnyuán Qì, è una creazione originale del Professor Pang Ming e rappresenta una delle caratteristiche più distintive dello Zhineng Qigong.

Durante lo Zǔchǎng, il praticante utilizza la propria coscienza per mobilitare l'Hùnyuán Qì Originale e quello della natura per armonizzarlo con l'Hùnyuán Qì di tutte le persone presenti, formando un unico Campo di Hùnyuán Qì.

Questo Campo può essere costituito da poche persone, da decine, da centinaia, da migliaia o perfino da decine di migliaia di praticanti.

All'interno del Campo, il corpo (Xíng, 形), il Qì (气) e lo Shén (神) di ciascun partecipante vengono unificati dall'intenzione e dall'informazione trasmesse da chi compone il Campo di Qì. Tutti entrano in una condizione di reciproca risonanza e di reciproco sostegno, dando origine a quello che il Professor Pang definisce "effetto di gruppo".

Quando il Campo diventa un insieme ordinato e armonioso, ogni persona riceve il sostegno dell'intero gruppo. Questo favorisce un più rapido sviluppo della pratica, contribuisce al recupero della salute e rende possibili importanti applicazioni dello Zhineng Qigong anche nella ricerca scientifica.

Oggi lo Zǔchǎng viene utilizzato in numerose scuole e centri di pratica in tutta la Cina, ottenendo risultati molto positivi. L'esperienza ha dimostrato che rappresenta un metodo efficace, rapido ed economico per promuovere la salute e il benessere delle persone.

Per il Professor Pang Ming, chi pratica lo Zhineng Qigong dovrebbe valorizzare pienamente l'effetto del Campo di qì. Da una parte, i praticanti possono costituire insieme uno Zǔchǎng per accelerare il proprio sviluppo; dall'altra, il Campo può essere applicato al miglioramento della salute, allo sviluppo delle capacità umane, all'educazione e persino alla ricerca in diversi ambiti, affinché i benefici dello Zhineng Qigong possano raggiungere un numero sempre maggiore di persone.

Uno degli aspetti più affascinanti dello Zǔchǎng è che la sua azione non si limita al momento e al luogo della pratica.

Il Professor Pang spiegava che un Campo di Hùnyuán Qì ben costituito continua ad agire anche successivamente e può estendere la propria influenza su un'area molto più ampia.
Il Maestro Tao durante un seminario a Besana in Brianza ci ha detto che il Campo di Qì rimane nel luogo dove si crea anche per 15 giorni.

Per spiegare questo fenomeno il Prof. Pang utilizzava l'immagine di un grande magnete.

Quando un potente Campo viene costituito, è come se ogni partecipante acquisisse una particolare "risonanza". Più numerosi sono i praticanti e più a lungo il Campo viene mantenuto, maggiore diventa la sua intensità.

Ogni persona che ha partecipato a questo Campo conserva una connessione con il Campo dello Zhineng Qigong. Per questo motivo, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, è possibile raccogliere la propria coscienza e collegarsi interiormente al Campo del Professor Pang Ming. Attraverso questa connessione il Campo continua a sostenere la pratica, favorendo il benessere, la crescita interiore, lo sviluppo delle proprie capacità e l'approfondimento dello Zhineng Qigong.

Per questo il Professor Pang Ming affermava che lo Zǔchǎng, fondato sull'effetto di gruppo, non è soltanto una caratteristica dello Zhineng Qigong, ma uno dei suoi principi fondamentali e una delle ragioni principali della rapidità e dell'efficacia dei suoi risultati.

«Quando pratichiamo insieme, non siamo semplicemente molte persone nello stesso luogo: diventiamo un unico Campo di Hùnyuán Qì.» – Professor Pang Ming

Questa immagine rappresenta il Campo di Hùnyuán Qì come una rete luminosa che unisce il gruppo e lo collega simbolicamente al Professor Pang Ming, caricata con buone informazioni per tutti!

Haola, da Cuore a Cuore!

28/07/2026

Prof. Pang Ming di Zhineng Qigong: Come fare affinché, durante la pratica, l'attenzione si rivolga all'interno e ritorni allo Yìyuántǐ (意元体)

Secondo la concezione tradizionale, il cosiddetto "rivolgersi all'interno" non permette realmente di ritornare allo Yìyuántǐ. Si dice spesso che bisogna avere pochi pensieri e concentrarli. In realtà, servendosi dei pensieri non si può ritornare allo Yìyuántǐ.

Infatti, nel momento stesso in cui sorge un pensiero, ci si trova già nel livello dell'energia, cioè nel secondo livello della materia, e non più nel primo livello.

Lo Yìyuántǐ possiede una funzione chiamata "riflessione e conoscenza". Il suo punto di riflessione e conoscenza consiste nel rivolgere l'attenzione verso se stesso. Non si utilizzano i pensieri, ma questa funzione di riflessione e conoscenza per osservare direttamente se stessi; ci si serve di questa naturale tendenza interiore per percepire se stessi. Questo è il vero significato del "rivolgersi all'interno".

Quanto è grande lo Yìyuántǐ?
È infinito.

Solo utilizzando lo Yìyuántǐ stesso per osservarlo, gradualmente si riuscirà a percepirlo.
Quando si raggiunge veramente un livello elevato di pratica, non esistono più i concetti di "interno" ed "esterno".
Grande quanto è l'universo, così grande è anche lo Yìyuántǐ.

Ovunque si rivolga il pensiero, nell'intero universo è presente lo Yìyuántǐ. Perciò bisogna usare lo Yìyuántǐ per osservare se stesso.
All'inizio si può utilizzare l'immagine del cosiddetto "cerchio nel grano" come supporto per aiutare l'attenzione a dirigersi verso l'interno.
Tuttavia, non bisogna assolutamente limitarsi a visualizzare quell'immagine.
Se ci si concentra soltanto sulla figura, ci si attacca alla forma.

Bisogna invece cogliere la tendenza del disegno a contrarsi verso il centro. Osservandola, si sviluppa spontaneamente una direzione interiore di raccoglimento; nella mente nasce naturalmente questa tendenza a convergere verso l'interno.
Questo, di per sé, è già concentrazione.
Poco a poco, all'interno comincerà ad aprirsi uno spazio.
Praticando in questo modo, tutto converge progressivamente verso un unico punto.

Da quel punto si realizza il movimento di apertura e chiusura (开合, Kāihé), raccogliendo in esso l'Hunyuan Qì originario.
Durante questo continuo alternarsi di apertura e chiusura, occorre osservare e conoscere direttamente lo Yìyuántǐ.

Quando si comincia a percepire quella condizione dello Yìyuántǐ priva di forma e di immagine, completamente vuota e sconfinata, significa che si è iniziato a coglierne una prima traccia, una sorta di "ombra".

Durante questa osservazione non bisogna sforzare gli occhi.
Gli occhi devono rimanere rilassati.
Anche il cuoio capelluto deve essere completamente rilassato. All'inizio si percepisce dentro di sé una sorta di vuoto indistinto, uno spazio vago e indefinito.

È ciò che Laozi descrive con le parole: «indistinto e sfuggente».
Ma questo rappresenta soltanto un'ombra dello Yìyuántǐ.
Continuando a rilassarsi gradualmente, quel vuoto diventa sempre più chiaro. Solo allora si può dire di aver iniziato realmente a percepire lo Yìyuántǐ.

In futuro, durante la pratica, non concentrate eccessivamente l'attenzione sulla forma esteriore del movimento.
Per esempio, nella pratica del Peng Qì Guàn Dǐng Fǎ, durante il movimento di spingere e raccogliere le mani, la mente dovrebbe concentrarsi sul comando interno del movimento.

Quando questo impulso interno è presente, si entra immediatamente nel livello energetico dello Yìyuántǐ, abbandonando il livello della semplice forma corporea.
Terminata la pratica, raccoglietevi tranquillamente in uno stato di quiete.

Quando i pensieri sono cessati e il Qì e il sangue scorrono liberamente e senza ostacoli, rivolgete nuovamente l'attenzione verso l'interno.
In questo stato sarà molto più facile percepire la natura essenziale dello Yìyuántǐ.

24/07/2026

Prof. Pang Ming di Zhineng Qigong: "continua a praticare; così i tuoi progressi nella pratica saranno più rapidi."

L'Hunyuan Qì dell'essere umano comprende l'Hunyuan Qì del corpo, l'Hunyuan Qì degli organi interni e l'Hunyuan Qì della coscienza (Yishi). Le tre forme di Hunyuan Qì possiedono una loro relativa autonomia. È proprio per questa ragione che gli antichi le distinsero chiamandole rispettivamente Jing, Qì e Shen.

Nello Zhineng Qigong, tuttavia, lo scopo della pratica è riunirle in un'unica realtà, fino a raggiungere lo stato in cui coscienza (Yishi) e Qì non sono più separati.
Le ultime quattro pratiche degli Otto Metodi di Lavoro sul Qì (Lian Qì Ba Fa) iniziano con la trasformazione del Qì (Hua Qì). Questa consiste nel fondere l'Hunyuan Qì degli organi interni (Zangzhen Hunyuan Qì) con l'Hunyuan Qì della coscienza (Yishi Hunyuan Qì), così da rendere il Qì dello Yiyuanti completamente unificato con il Qì dell'intero corpo. (Le Regitrazioni del corso con Master Tao Qingyu sugli 8 metodi del Qì sono disponibili, se interessati prego contattarmi)

Quanto più elevato diventa il livello della pratica, tanto maggiore è la corrispondenza tra la coscienza e il Qì. Proprio per questo motivo, se non si impara a controllare le proprie emozioni, ogni alterazione emotiva eserciterà un'influenza negativa sull'intero Hunyuan Qì dell'organismo. Più elevato è il livello raggiunto nella pratica, maggiore sarà anche l'effetto prodotto.

Perciò, quando si acquisisce un buon livello di pratica, è indispensabile coltivare il proprio carattere e sviluppare le proprie qualità morali. Diversamente, si andrà inevitabilmente incontro alle conseguenze delle proprie azioni. Questa "punizione" non viene dall'esterno: è la persona stessa che finisce per danneggiare sé stessa.

In passato ho raccontato un esperimento condotto negli Stati Uniti sugli effetti della collera. Quando una persona arrabbiata soffiava dentro un recipiente contenente acqua distillata, nell'acqua comparivano dei precipitati. Se l'ira era moderata, il precipitato era di colore bianco; se invece la rabbia era intensa, assumeva una colorazione violacea. Iniettando questi precipitati nei topi da laboratorio, gli animali morivano.
Se questo accade nelle persone comuni, in chi pratica il Qigong la produzione di tali sostanze nocive può essere ancora maggiore, perché il Qì del praticante è molto più strettamente governato dalla coscienza. Oggi capita di vedere alcuni praticanti che, con l'aumentare del loro livello di pratica, fanno crescere anche il proprio carattere irascibile.

Molti, prima di iniziare lo Zhineng Qigong, erano semplici lavoratori, persone comuni che ricevevano poche attenzioni particolari. Dopo aver iniziato a praticare, imparano a insegnare gli esercizi o ad aiutare gli altri a risolvere i loro problemi e ricevono sempre più apprezzamenti e riconoscimenti.
A quel punto iniziano a sentirsi importanti. Basta allora che qualcuno rivolga loro una critica o una parola poco gradita perché non riescano più a sopportarla e la collera esploda.

In passato sembrava che non avessero un brutto carattere semplicemente perché non avevano alcun motivo per sentirsi superiori. Ora, invece, avendo acquisito una certa "posizione" attraverso la pratica, quando incontrano qualcosa di spiacevole si irritano facilmente.

Che il livello della pratica cresca è una cosa positiva.
Che cresca anche il cattivo carattere, invece, è una cosa negativa.

Ogni accesso d'ira produce sostanze nocive all'interno del corpo e può provocare mal di testa, senso di oppressione al petto e perdita dell'appetito.

Quando si comprendono davvero questi principi, bisogna applicarli concretamente a sé stessi, perfezionando la propria persona e mettendo in pratica gli insegnamenti dello Zhineng Qigong nella vita quotidiana.
Solo costruendo questa solida base interiore sarà possibile tornare a praticare con risultati molto più rapidi, riducendo anche il rischio di sviluppare problemi durante la coltivazione.
In questo modo, anche il lavoro, la ricerca scientifica e ogni altra attività potranno svilupparsi con naturalezza.

16/07/2026

Giovedì 16 Luglio ore 19 A Casa Viterbo via Signorelli n.12 (piazza San Faustino )
Lezione gratuita di Zhineng Qi-Gōng
Nell ambito del festival Vibrazioni Urbane
Lezione Prova GRATUITA
Di ZHINENGQI-GŌNG

☯️ Zhineng Qi-Gōng tradotto in italiano vuol dire lavoro sull'energia vitale per sviluppare abilità e saggezza. È un sistema composto da teoria e pratica parte integrante della
🈶🈚MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
㊙️㊗️ creato per promuovere la circolazione di energia vitale e sangue, al fine di migliorare lo stato di salute e in generale l'equilibrio psicofisico per prevenire l'insorgenza delle malattie.

🧘🏻‍♂️La pratica è composta da esercizi semplici e mobidi per regolare atteggiamenti posturali scorretti, sciogliere la colonna le articolazioni. Stabilizzare lo stato mentale per imparare a riconoscere le sollecitazioni emotive.

🥋abbigliamento comodo .
Insegnante Giovanni Leonori
Certificato Fistq e CSEN diplomato nella Scuola Zhineng Qi-Gōng di Roma .

▶️ Per informazioni
Giovanni 3495819036.

Maestro Pang: Introduzione al metodo di pratica del Wǔyuánzhuāng - Cinque Hunyuan - Terzo livello Zhineng Qigong. Il Wuy...
14/07/2026

Maestro Pang: Introduzione al metodo di pratica del Wǔyuánzhuāng - Cinque Hunyuan - Terzo livello Zhineng Qigong.

Il Wuyuanzhuang è composto da 13 movimenti (o forme). In base al contenuto della pratica, questi si suddividono in tre sezioni principali.

Le tre sezioni del Wuyuanzhuang

Prima sezione (forme 1–4)

La prima sezione ha lo scopo di aprire i passaggi energetici e raccogliere il Qì. Attraverso la pratica si aprono i principali Qiao (passaggi, cancelli e aperture energetiche) che mettono in relazione l'essere umano con la natura, in particolare le tre grandi porte del Cielo, della Terra e dell'Uomo, insieme ai principali punti energetici.

In questo modo l'Hunyuan qì dell'essere umano e quello della natura possono comunicare e fondersi più profondamente, unificando nel corpo il Qì del Cielo e della Terra e integrando l'uomo con il mondo naturale, fino a realizzare lo stato in cui «l'uomo è nel Qì e il Qì è nell'uomo».

Questa fase sviluppa principalmente l'Hunyuan esterno e l'integrazione di forma e spirito (xing-shen Hunyuan), costituendo la preparazione alla seconda sezione.

Seconda sezione (forme 5–9)

La seconda sezione coltiva il Qì autentico degli organi interni (zangzhen Hunyuan Qì) ed è il nucleo centrale del Wuyuanzhuang. Il suo obiettivo è sviluppare il Qì autentico dei cinque organi zang.

Ogni organo è associato a una specifica forma di pratica. Tuttavia, l'intento non è allenare separatamente il singolo organo, bensì, attraverso il movimento, l'intenzione mentale e la vocalizzazione (suoni), esercitare l'apertura e la chiusura, la raccolta e la dispersione del Qì dei cinque organi, rafforzandone nel loro insieme gli aspetti di forma, qi e spirito, nonché la loro connessione complessiva con l'Hunyuan qiao.

In altre parole, Wuyuanzhuang coltiva il Qì collegato ai cinque organi e il suo processo di apertura, chiusura e integrazione con
l' Hunyuan qì. Il Qì di ciascun organo viene riunito nell'Hunyuan qiao, rafforzando il legame con esso fino a costituire un unico insieme organico. In questo modo le qualità fisiche e mentali della persona possono subire una trasformazione qualitativa.

Terza sezione (forme 10–13)

La terza sezione sviluppa l'integrazione di forma e spirito (xing-shen Hunyuan).

Sulla base del lavoro svolto nelle fasi precedenti, l'Hunyuan qì della natura si unisce intimamente a quello dell'essere umano. Esso penetra nel corpo e si collega ai cinque organi, rendendo ancora più profonda l'unità tra uomo e natura.

Attraverso l'uso della mente per guidare il corpo, il Qì può circolare più liberamente in tutto l'organismo, favorendo il collegamento e la trasformazione reciproca tra l'Hunyuan qì corporeo e l'Hunyuan qì dei cinque organi. Alla fine l'Hunyuan qì ritorna al centro del corpo, nutrendo armoniosamente forma e spirito.

Il fondamento teorico del Wuyuanzhuang

Alcuni osservano che l'organizzazione e il metodo di pratica del Wuyuanzhuang ricordano una sintesi di:
- lo Yin e Yang (apertura e chiusura);
- i Cinque Elementi (i cinque organi zang);
- gli Otto Trigrammi (la struttura delle prime quattro e delle ultime quattro forme).

Questa interpretazione contiene elementi di verità, ma la questione fondamentale è da quale prospettiva teorica si parte.

Il Wuyuanzhuang non si fonda sulla teoria dello Yin-Yang né su quella dei Cinque Elementi, bensì assume come principio fondamentale l'Hunyuan qì.

L'Hunyuan qì è descritto come «l'unico qì originario, prima della differenziazione di yin e yang» e come «i Cinque Elementi unificati in un unico qì, che, trasformandosi, dà origine ai Cinque Elementi».

Per questo motivo l'Hunyuan qì comprende già in sé yin-yang e Cinque Elementi, ma la pratica non pone l'accento su queste categorie: parla esclusivamente dl'Hunyuan qì.

La differenza di prospettiva

Qual è la differenza tra questi diversi punti di vista?

Chi parte dalla teoria dello Yin-Yang tende a concentrarsi sui due poli considerati separatamente, ponendo maggiore enfasi sulla loro opposizione e sulle loro reciproche trasformazioni.

Chi invece parte dall'Hunyuand qì mette l'accento soprattutto sulla loro unità e sulla loro integrazione.

Analogamente, la teoria dei Cinque Elementi considera ciascun elemento nelle sue caratteristiche specifiche e relativamente autonome, privilegiando gli aspetti particolari.

La Teoria dell'Hunyuan qì, al contrario, privilegia la totalità, l'Intezza: sottolinea che i Cinque Elementi derivano tutti dall'unico qì e che, al tempo stesso, ritornano a fondersi in esso. Per questo non sviluppa una teoria separata per ciascun elemento.

Perché il Wuyuanzhuang parla dei cinque organi:

Sebbene il Wuyuanzhuang tratti dei cinque organi zang (cuore, fegato, milza, polmoni e reni), non li considera separatamente.

L'obiettivo è rafforzare il rapporto tra il qì autentico dei cinque organi l'Hunyuan qì complessivo, così da consolidare l'unità funzionale dell'intero organismo.

Questo è analogo a quanto avviene nello Xingshenzhuang, che parla dei meridiani, ma non pratica i meridiani come fine in sé.

Alcune posture e movimenti dello Xingshenzhuang possono infatti stimolare differenti meridiani e punti di agopuntura; alcune persone possono persino ottenere l'apertura della Piccola Circolazione Celeste (Zhoutian).

Tuttavia, durante la pratica l'attenzione mentale non viene posta sui meridiani o sul percorso della Piccola Circolazione, bensì sul rafforzamento della circolazione trasversale dell'Hunyuan qì all'interno del corpo, favorendo la connessione tra pelle, muscoli, tendini, vasi e ossa e migliorando così anche il collegamento con Hunyuan qì dell'ambiente esterno.

Lo Xingshenzhuang utilizza la forma per guidare il qì e rafforzare la funzione dei meridiani, ma il suo effetto sulla circolazione trasversale è relativamente limitato. Solo associandolo a una buona pratica del Metodo di Guida lungo i Meridiani (Xunjing Daoyin Fa) questo effetto può essere ulteriormente sviluppato.

Perciò, pur includendo la teoria dei meridiani, lo Xingshenzhuang non pone i meridiani al centro della pratica.

Differenza rispetto ai metodi tradizionali:
Anche nel Wuyuanzhuang il riferimento ai cinque organi serve a utilizzare le loro funzioni naturali per rafforzare l'azione unificante dell'Hunyuan qì nell'intero organismo, e non a lavorare sui singoli organi isolatamente.

In passato, alcuni metodi classici di Qigong comprendevano pratiche specificamente dedicate ai cinque organi, con movimenti e vocalizzazioni. Tali metodi erano orientati soprattutto alla forma fisica e al qì degli organi interni: coltivavano principalmente la forma, mentre il lavoro sul qì era secondario.

Il Wuyuanzhuang, invece, pone l'accento sul qì e sullo spirito (shen) dei cinque organi; la forma fisica degli organi ha un'importanza subordinata.

Inoltre, non si limita a coltivare il qì dei cinque organi, ma sviluppa la connessione tra il qì dei cinque organi e l'Hunyuan qiao, esercitando i processi di apertura, chiusura, raccolta e dispersione del qì.

Questa impostazione è radicalmente diversa da quella dei metodi tradizionali di "piccola pratica della forma": differiscono sia il principio teorico sia il metodo di allenamento.

In definitiva, diversi fondamenti teorici producono differenti caratteristiche dei metodi di pratica. I sistemi che partono dal particolare hanno il vantaggio della precisione nell'analisi dei singoli aspetti; lo Zhineng Qigong, invece, guidato dalla Teoria dell'Interezza Hunyuan, ha il vantaggio di cogliere l'organismo come un tutto. Entrambi gli approcci hanno il loro valore e rappresentano prospettive legittime.

Indirizzo

Viterbo

Orario di apertura

18:30 - 19:30

Telefono

+393495819036

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