15/05/2026
"Ogni anima, in questa o quella circostanza, manifesta illusioni e depressioni, idee sopravvalutate, fughe e collere maniacali, angosce, coazioni e perversioni. Forse la nostra psicopatologia è intimamente connessa con la nostra individualità, sicché la paura di essere ciò che realmente siamo deriva in parte dal fatto che temiamo l'aspetto psicopatologico dell'individualità. Perché siamo tutti quanti peculiari, abbiamo tutti quanti dei sintomi, e tutti quanti, benché animati di speranza e di buone intenzioni, conosciamo l'insuccesso, senza riuscire a capire dove abbiamo sbagliato e perché. Non siamo capaci di mettere le cose a posto, di comprendere ciò che sta accadendo, e non siamo compresi da coloro che tentano di farlo. La nostra mente, i nostri sentimenti, la volontà e i comportamenti abbandonano i percorsi normali. Le nostre intuizioni sono impotenti, quando non del tutto assenti. I sentimenti scompaiono nell'apatia, ci angustiamo e al tempo stesso siamo indifferenti. Da noi trasuda, per sue vie, la distruzione e non sappiamo redimere le fedi, le speranze e gli amori infranti.
Lo studio delle biografie e la cura delle anime significano soprattutto un incontro prolungato con ciò che distrugge e che viene distrutto, con ciò che viene infranto e fa soffrire...
(...) Attraverso di esse, spero di scoprire nell'attività di patologizzazione dell'anima una qualche necessità psicologica."
~ J. Hillman, Re-visione della psicologia, p.112-113