Alice Bettini - Psicoterapeuta Psicologa

Alice Bettini - Psicoterapeuta Psicologa Servizi di Psicoterapia a
L'AQUILA, Portici di San Bernardino, n. 2
PESCARA, C. Vittorio Emanuele, n. 269

"Ogni anima, in questa o quella circostanza, manifesta illusioni e depressioni, idee sopravvalutate, fughe e collere man...
15/05/2026

"Ogni anima, in questa o quella circostanza, manifesta illusioni e depressioni, idee sopravvalutate, fughe e collere maniacali, angosce, coazioni e perversioni. Forse la nostra psicopatologia è intimamente connessa con la nostra individualità, sicché la paura di essere ciò che realmente siamo deriva in parte dal fatto che temiamo l'aspetto psicopatologico dell'individualità. Perché siamo tutti quanti peculiari, abbiamo tutti quanti dei sintomi, e tutti quanti, benché animati di speranza e di buone intenzioni, conosciamo l'insuccesso, senza riuscire a capire dove abbiamo sbagliato e perché. Non siamo capaci di mettere le cose a posto, di comprendere ciò che sta accadendo, e non siamo compresi da coloro che tentano di farlo. La nostra mente, i nostri sentimenti, la volontà e i comportamenti abbandonano i percorsi normali. Le nostre intuizioni sono impotenti, quando non del tutto assenti. I sentimenti scompaiono nell'apatia, ci angustiamo e al tempo stesso siamo indifferenti. Da noi trasuda, per sue vie, la distruzione e non sappiamo redimere le fedi, le speranze e gli amori infranti.
Lo studio delle biografie e la cura delle anime significano soprattutto un incontro prolungato con ciò che distrugge e che viene distrutto, con ciò che viene infranto e fa soffrire...
(...) Attraverso di esse, spero di scoprire nell'attività di patologizzazione dell'anima una qualche necessità psicologica."

~ J. Hillman, Re-visione della psicologia, p.112-113

Ambiti applicativi della Psicologia (prima giornata). AltraPsicologia Abruzzo Grazie super Cinzia D'Amico per l'organizz...
14/05/2026

Ambiti applicativi della Psicologia (prima giornata). AltraPsicologia Abruzzo

Grazie super Cinzia D'Amico per l'organizzazione e grazie ai colleghi che sono intervenuti, per lo spaccato di umanità e professionalità che mostrate ogni volta.

📷 Sproloquiando di Psicologia Ambientale.
Matteo Perazzini

(Parte 2)L'amore secondo Fromm è un'esperienza soggettiva; non tanto un affetto, quanto più uno sforzo attivo rispetto a...
03/04/2026

(Parte 2)

L'amore secondo Fromm è un'esperienza soggettiva; non tanto un affetto, quanto più uno sforzo attivo rispetto a sé e a l'altro.
L'autore scrive che in esso l'uomo può trovare una temporanea e collettiva "soluzione" (più funzionale di altre) davanti alla solitudine dolorosa di cui l'essere umano fa esperienza - un tentativo di ripristinare la sensazione di unione a fronte di un irriducibile isolamento.
Si evidenzia quindi lo stretto dialogo tra amore e solitudine, che ha reso celebre il passaggio di Fromm secondo cui l'amare si poggia sulla capacità di essere soli.
Ma andiamo per gradi.
Egli afferma che c'è una relazione anche tra la paura di dare noi stessi e la paura di amare.
Dal momento che l'amore richiede coraggio di vincere "l'indipendenza, l'onnipotenza narcisistica, il desiderio di sfruttare gli altri" (p.37) Fromm contrappone amore di sé ed egoismo, contraddicendo la visione classica freudiana. Il narcisismo rappresenta un tentativo maldestro di colmare proprio una mancanza d'amore per sé. L'egoismo si limita a opporre sé all'Altro, senza riconoscere la contiguità tra le esperienze di dipendenza e autonomia, mentre l'amore richiede che, al tempo stesso, si sacrifichi la propria indipendenza E si sia in grado di essere soli.
L'amore è da Fromm considerato una "unione a condizione di preservare la propria integrità e individualità. L'amore... annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso di isolamento e separazione, e tuttavia gli permette di essere se stesso e di conservare la propria integrità" (p.32).
Per questo, la capacità di essere soli (più che non-dipendenza) richiede l'amore per sé.
In cosa consiste, allora, l'arte di amare se stessi? Analogamente a quanto detto nel post precedente, amare sé stessi è una tendenza:
- a prendersi cura di sé;
- ad essere responsabili di sé (assumersi i propri sentimenti ed azioni);
- ad avere rispetto per la propria integrità;
- a coltivare il desiderio di conoscenza di sé.

E quale migliore riflessione per l'umanità attuale, se il rispetto per la propria integrità e la comprensione di se stessi, non possono essere scissi dal rispetto e dalla comprensione dell'altro?

E. Fromm "L'arte di amare" (Parte 1)Questo è un testo di cui ho apprezzato la rilettura, perché abbraccia sia le questio...
20/03/2026

E. Fromm "L'arte di amare"
(Parte 1)

Questo è un testo di cui ho apprezzato la rilettura, perché abbraccia sia le questioni relazionali del singolo che le problematiche sociali collettive - a proposito delle quali spende parole sempre di estrema attualità - attorno alla faccenda dell'amore, mostrando come sia inestricabile la psiche dell'individuo dal suo contesto economico e culturale.

Quello che trovo interessante è che Fromm parla del sentimento d'amore come di un attitudine, un modo di rapportarsi col mondo - non solo, insomma, verso un specifico.

Possiamo immaginare l'amore come una maniera "matura" di stare davanti all'altro e a sé che, quale arte o disciplina, va esercitata.

L'amore si esprime nel dare, e si basa su:
-premura (interesse per-),
-responsabilità (disposizione a rispondere al bisogno dell'altro),
-rispetto (vedere una persona per la sua individualità)
-desiderio di conoscenza.

Questo "dare" non è da intendere con un'accezione da rivista patinata o da testo del catechismo, ma come un'espressione che pone l'accento sul carattere "attivo" dell'amore secondo Fromm, e prescinde da ciò che si riceve. Le modalità e i contenuti dell'amore possono variare, anche in base al loro "oggetto" (ad esempio amore fraterno, materno/paterno, erotico, verso se stessi o verso un'entità superiore); in generale però chi è in grado di amare, dà cura, rispetto, responsabilità etc. al "mondo" e all'umano in generale.

Alla luce delle vicende umane globali, è facile immaginare quanto la capacità d'amare sia il grande assente nelle relazioni che modernamente intratteniamo e quale sia invece la sua importanza.

Unitamente ad una critica al sistema economico capitalistico, Fromm ci illustra sia gli approcci utili (es. concentrazione, pazienza, sensibilità), sia gli ostacoli culturali e personali ad una visione dell'amore che integri quella con cui lo identifichiamo di solito - vale a dire l'innamoramento, l'unione simbiotica o l'amore parentale, per esempio; sicuramente, l'arte di amare presuppone che si tenda ad andare oltre il narcisismo personale e duale, il conformismo, e oltre le richieste infantili verso il genitore proiettato sull'altro.

“Quando si evita a ogni costo di ritrovarsi soli, si rinuncia all’opportunità di provare la solitudine: quel sublime sta...
07/01/2026

“Quando si evita a ogni costo di ritrovarsi soli, si rinuncia all’opportunità di provare la solitudine: quel sublime stato in cui è possibile raccogliere le proprie idee, meditare, riflettere, creare e, in ultima analisi, dare senso e sostanza alla comunicazione.”

~ Z. Baumann - L' arte della vita

In questo giorno in cui è usanza scambiarsi doni, vi auguro il coraggio di donare voi stessi, all'altro e al mondo; la r...
25/12/2025

In questo giorno in cui è usanza scambiarsi doni, vi auguro il coraggio di donare voi stessi, all'altro e al mondo; la realizzazione della nostra vita ed esistenza passa attraverso una restituzione (come direbbe Hillman ne Il codice dell'anima), in termini di investimenti personali, di ciò che ci è stato dato.

Perciò, donate tempo ai vostri talenti, alle idee, ai progetti, alle passioni, ai sentimenti e donate questi "al mondo". Non dico senza paure (in quanto irrealistico) ma con la disposizione a guardarle e ad affrontarle; perché ciò che più soggettivamente ci appartiene, non più tenuto "egoisticamente" per sé ma esposto all'altro, germogli nella misura in cui deve su un terreno comune.

Autenticamente.

Buon Natale!


✨
01/12/2025

"Ciò che serve, l’anima lo usa. Sono strabilianti, anzi, la saggezza e il senso pratico che essa dimostra nell’utilizzar...
27/11/2025

"Ciò che serve, l’anima lo usa.
Sono strabilianti, anzi, la saggezza e il senso pratico che essa dimostra nell’utilizzare accidenti e disgrazie."

~ J. Hillman, ll codice dell’anima, p.258



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