Sara Genny Chinnici Psicologa

Sara Genny Chinnici Psicologa Psicologa e Psicoterapeuta della Gestalt (Scuola di specializzazione HCC Itay) Mi occupo anche di formazione e supervisione.

CHI SONO: DENTRO E FUORI DAL LABIRINTO


DENTRO
Sono Psicologa e Psicoterapeuta della Gestalt in formazione (iscritta alla Scuola di specializzazione HCC Italy, sede di Milano). Collaboro con il Centro Clinico multidisciplinare In Equilibrio a Nova Milanese nell’ambito di percorsi di sostegno alla genitorialità. Ricevo privatamente per percorsi di sostegno psicologico a bambini, adolescenti, adul

ti, coppie e famiglie a Nova Milanese. Lavoro come Psicologa Clinica all’interno di due centri antiviolenza della Fondazione Somaschi a Milano e in provincia. Per la cooperativa sociale Koinè di Novate Milanese sono Responsabile Psico-pedagogica di quattro Asili nido, un Centro per l’Infanzia e un Servizi 0-6. FUORI
Sara Genny Chinnici, già nel mio nome, due nomi, frutto di un compromesso originario fra un padre e una madre. Psicologa, psicoterapeuta della gestalt in formazione, appassionata da sempre di educazione, di pratiche educative, di relazione. Cronologicamente educatrice, coordinatrice, responsabile pedagogica nei servizi 0-6. E ancora e soprattutto ora psicologa clinica nei Centri Antiviolenza e come libera professionista. Intendo il lavoro pedagogico e psicologico come un lavoro di relazione, come la costruzione di relazioni attraverso il fare, il sentire e l’esserci. Opero facendo domande, formulando ipotesi, per calmare e rassicurare offro a volte risposte di cui mi pento ma che osano al rischio l’altro. Amo stare dentro i contesti, contaminarmi, curiosare, perdermi, trasformarmi, per uscire poi con quegli odori addosso di casa: della cucina, delle persone che la abitano, del mio stesso odore che si trasforma mentre vivo quelle mura. "Non lo so ma vorrei saperlo, per questo ricerco ed esploro".

12/29/2025

🌹Salutare l’anno che passa, onorare lo spazio che ci siamo date🌹

C’è un momento, tra la fine di un anno e l’inizio di quello nuovo, in cui il tempo sembra rallentare.

È una soglia sottile, quasi impercettibile, ma profondamente viva.

Un tempo che non chiede di fare di più, ma di riconoscere.


✨Quest’anno, a Spazio Donna, è stato fatto qualcosa di prezioso:

molte donne hanno scelto di fermarsi, anche solo per un momento.

Hanno scelto di ascoltarsi, di portare una domanda, una fatica, un bisogno.

Hanno scelto di prendersi sul serio.✨


🫂Vogliamo ringraziare chi, in questo anno, si è concessa uno spazio per sé.

Chi ha attraversato un colloquio individuale, entrando con delicatezza nella propria storia.

Chi ha partecipato al gruppo, esponendosi all’incontro, al confronto, alla risonanza con le altre.

Chi ha trovato il coraggio di dire “ho bisogno”, anche sottovoce.❤️

❤️‍🩹Prendersi cura di sé non è mai un gesto scontato.
È una scelta che spesso nasce in mezzo alla stanchezza, al dubbio, alla paura di non farcela.

Eppure, ogni volta che una donna si concede uno spazio di ascolto, qualcosa si muove:
nel corpo, nel respiro, nello sguardo che ha su di sé.

👣Quest’anno non è stato solo fatto di passi avanti. È stato fatto anche di soste, di silenzi, di momenti difficili.

E proprio per questo merita di essere onorato.

Perché ogni esperienza portata, nel gruppo o nel setting individuale, ha contribuito a creare un luogo vivo, autentico, umano.


💫A Spazio Donna continuiamo a credere nel valore dello spazio:

spazio di ascolto individuale,

spazio di gruppo,

spazio di relazione e di presenza.

💛 Che il nuovo anno possa essere un tempo in cui sentirti un po’ più a casa dentro di te.

Con i tuoi ritmi, i tuoi confini, la tua verità.

Noi siamo qui, per continuare a camminare insieme. 💛

Comune di Cernusco sul Naviglio

In occasione dell’uscita di questo libro/quaderno una donna che ha partecipato al progetto mi ha detto: “Siamo quelle vi...
11/13/2025

In occasione dell’uscita di questo libro/quaderno una donna che ha partecipato al progetto mi ha detto: “Siamo quelle viste perché “sbagliate” o “quelle che potevano fare diversamente o essere diverse”, o se ci va meglio, non siamo viste per nulla. In questo percorso che ha portato alla realizzazione di questo quaderno di attività semplicemente esistiamo”.

Questo taccuino nasce da una ricerca partecipata svolta nella primavera del 2024 con i gruppi di supporto del centro antiviolenza Donne Insieme Contro La Violenza, gestito dall’omonima associazione a Pieve Emanuele, e del centro antiviolenza
V.I.O.L.A. Adda Martesana, gestito dalla Fondazione Somaschi a
Melzo. Gli obiettivi del lavoro sono stati ampliare lo sguardo sugli esiti dei percorsi di fuoriuscita dalla violenza e riflettere insieme alle donne sui cambiamenti che percepivano nella qualità della loro vita.

Il quaderno rifugio “Nella valigia non serve niente” è a cura di .it, realizzato insieme a e pubblicato da . Dal 14 Novembre sarà in libreria e il ricavato andrà a sostenere il progetto Rifugi della stessa casa editrice.

“Spesso mi interrogo sul senso di questo stranolavoro uno-a-uno e mi domando che senso ha all’interno di questo presente...
10/19/2025

“Spesso mi interrogo sul senso di questo strano
lavoro uno-a-uno e mi domando che
senso ha all’interno di questo presente sconvolto.
Penso alla terapia come luogo di umanizzazione, come processo di coscienza, meditativo, lento, controcorrente rispetto alla tendenza dominante di mettere a tacere il male in fretta. Penso alla psicoterapia come esperienza che non semplifica ma che apre al pensiero complesso, un luogo dove possiamo imparare a distinguere le illusioni dal possibile,
dove possiamo vedere e fare i conti con la nostra stessa follia, dove il conoscere se stessi
possa aiutare nelle turbolenze interne ed esterne che si presentano, senza ogni volta essere sconvolti, andare alla deriva o negare. Dove sia possibile sostenere la speranza nelle persone che curiamo. Dove si possa essere sanamente disadattati osservando la
follia del mondo (Fabbrini,
2021).”

Guardate il mondo con occhi amorevoli e curiosi ci permette di vederne la bellezza e ci consente anche di accarezzare le...
08/18/2025

Guardate il mondo con occhi amorevoli e curiosi ci permette di vederne la bellezza e ci consente anche di accarezzare le parti di noi ferite e sole.

Certo, medico e paziente sono, prima di ogni cosa, due persone che si incontrano nel mistero e nella libertà delle loro ...
07/31/2025

Certo, medico e paziente sono, prima di ogni cosa, due persone che si incontrano nel mistero e nella libertà delle loro inquietudini e testimonianze di vita, delle loro attese e speranza
(…) ma la fretta e la tecnica non consentono che il dialogo fra medico e paziente si svolga nel
contesto di quella libertà, così fragile e così esposta a rischi senza fine, alla quale è nondimeno
legata la umana ragion d’essere della cura. Borgna, 2001

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