ARIR Associazione

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ARIR Associazione L’Associazione dei Fisioterapisti che si occupano di Fisioterapia e Riabilitazione Respiratoria. Riportiamo alcuni risultati preliminari:

1.

PROGETTO ARIR

NUOVI ORIZZONTI PER COSTRUIRE LA FIGURA DEL FISIOTERAPISTA RESPIRATORIO

La Riabilitazione Respiratoria in Italia inizia ad essere conosciuta ed applicata negli anni ’70, sull’esempio del Brompton Hospital, con l’introduzione della chest physiotherapy soprattutto in ambito chirurgico e nella cura della Fibrosi Cistica. Nel 1989 alcuni fisioterapisti italiani avvertirono l’esigenza d

i costituire una Associazione (l’Associazione Riabilitatori della Insufficienza Respiratoria -ARIR-) con la finalità di estendere la pratica della Fisioterapia e della Riabilitazione Respiratoria in altri ambiti (per esempio nella cura delle patologie croniche e in Terapie Intensive) e di favorire la crescita culturale e lo sviluppo della figura professionale del Fisioterapista Respiratorio. Questa esigenza nasceva dalla inadeguatezza della formazione di base e del ruolo che veniva attribuito al Fisioterapista nell’organizzazione della Struttura Sanitaria Nazionale. In Italia infatti, ma anche nel resto d’Europa, si registra un’estrema variabilità nei curricula formativi e professionali dei Fisioterapisti che operano in ambito respiratorio. Inoltre, la formazione di base del Fisioterapista è poco specialistica ed è orientata principalmente sulla branca ortopedica e neuromotoria della Riabilitazione. Al termine del suo periodo di studio, ossia dopo i 3 anni di Corso di Laurea, il Fisioterapista viene ritenuto idoneo a lavorare in qualsiasi campo della riabilitazione (sia esso neuromotorio o respiratorio) e, nella maggior parte dei casi la “formazione in Riabilitazione Respiratoria” viene acquisita dal Fisioterapista spontaneamente, senza specifica richiesta da parte dell’Ente per cui lavora, frequentando corsi di aggiornamento post laurea e/o con l’esperienza lavorativa. In verità, la realtà italiana riflette solo in parte la situazione Europea, dove, così come si può evincere da un lavoro pubblicato su Intensive Care Medicine nel 2000 (Norremberg V: 2000; 26:988-994), solo il 29% dei fisioterapisti che lavorano in terapia intensiva ha una specializzazione post laurea in Terapia Intensiva, mentre il 43% ha una generica specializzazione in Terapia Respiratoria e, così come accade in Italia, il 28% non ha alcuna formazione specifica in abito respiratorio. Per contro si verifica che, anche in Italia, sempre più frequentemente venga richiesta la presenza di un Fisioterapista presso i reparti di Pneumologia o di Terapia Intensiva o Semi Intensiva, ma solo in rare realtà viene richiesta al Terapista una specifica competenza in problematiche respiratorie, inoltre, ancor più raramente il servizio di Fisioterapia viene garantito almeno 6 giorni su 7 e per un tempo superiore alle 7 ore al giorno. Infine, nella maggior parte dei casi, i Fisioterapisti che si occupano di Fisioterapia e Riabilitazione Respiratoria si devono occupare anche di altri ambiti della Riabilitazione quali ad esempio l’ortopedia, la neurologia, ecc. E’ ovvio che una tale organizzazione lavorativa non favorisce la “specializzazione” indispensabile in un momento di continua evoluzione scientifica e tecnologica. Ciononostante il panorama della Riabilitazione negli ultimi due decenni è profondamente mutato ed anche in ambito legislativo ci sono stati importanti cambiamenti. Solo nel 1994 il Ministero della Salute ha ratificato il Regolamento concernente l’individuazione della figura e il relativo Profilo Professionale del Fisioterapista. Inoltre, è del 2001 l’istituzione del Corso di Laurea in Fisioterapia che ha sostituito i precedenti ordinamenti prevedendo anche la possibilità di istituire Master di specializzazione post laurea. Oggi ci sono, quindi, condizioni più favorevoli per perseguire il progetto primario dell’ARIR: costruire la figura professionale del Fisioterapista Respiratorio. Dalla sua costituzione l’attività svolta dall’ ARIR è stata prevalentemente di aggiornamento ed editoriale, ma negli ultimi anni sono maturati importanti rapporti di collaborazione con alcune Università Italiane, con Associazioni di categoria e con Associazioni Scientifiche sia italiane che straniere; questi rapporti hanno aperto la possibilità di aumentare le possibilità di confronto e quindi di ampliamento e di integrazione delle competenze del Fisioterapista Respiratorio italiano con quelle di altre realtà. Attualmente l’ARIR è impegnata in:

Attività editoriale:

– con la “Rivista Italiana di Fisioterapia e Riabilitazione Respiratoria”;

– con l’elaborazione di libri editi a stampa per edizioni nazionali. Attività didattica:

– con numerosi membri ARIR inseriti come Professori a contratto per l’insegnamento della Riabilitazione Respiratoria presso le Università nel Corso di Laurea di primo livello in Fisioterapia;

Attività di formazione e aggiornamento con corsi residenziali accreditati dal Ministero della Salute per il raggiungimento dei Crediti Formativi per la Formazione Medica Continua;

Attività sul sito www.arirassociazione.org;

Collaborazione con altre Associazioni: Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO), American Association for Respiratory Care (AARC) e con l’European Respiratory Care Association (ERCA). Queste attività però, sono solo alcuni dei passi che l’ARIR sta compiendo per raggiungere il nostro comune scopo e quindi l’Associazione ha anche sentito il bisogno di conoscere con dati attendibili l’attuale situazione del Fisioterapista e della Riabilitazione Respiratoria nella realtà Sanitaria italiana. A tale scopo l’ARIR ha incaricato la società GMR, specializzata nel campo delle ricerche di mercato, di fare un censimento che è terminato nel Dicembre 2003. Sono stati raggiunti circa 1650 Ospedali (pari al 90% degli Ospedali italiani);

2. Nel 40% di questi Ospedali il Fisioterapista si occupa di Fisioterapia e Riabilitazione Respiratoria;

3. Di questi il 78% sono Ospedali pubblici ed il 19% privati convenzionati;

4. Sono stati intervistati 778 Fisioterapisti Respiratori, in prevalenza di sesso femminile; mediamente l’intervistato si occupa di Fisioterapia da 17 anni e di Fisioterapia Respiratoria da 12 anni;

5. Gli ambiti in cui il Fisioterapista pratica Fisioterapia Respiratoria sono la Terapia Intensiva (14%), la Pneumologia (19%), la Degenza Riabilitativa (20%), la Chirurgia (20%) o altro (22%);

6. Le attività svolte con maggiore frequenza sono generiche, per esempio il 94% dei fisioterapisti pratica la mobilizzazione e l’82% la respirazione diaframmatica, mentre una minor percentuale di colleghi si dedica ad attività più specifiche, come lo svezzamento dalla Ventilazione Meccanica (26%), la broncoaspirazione (20%), la Ventilazione Meccanica Non Invasiva (15%);

7. Circa la metà degli intervistati lavora esclusivamente in ambito respiratorio;

8. Il 66% dei fisioterapisti che si occupano di Fisioterapia e Riabilitazione Respiratoria conoscono l’ARIR sia attraverso i corsi che l’attività editoriale. Da una prima lettura dei dati rilevati durante il censimento si può evincere che il Fisioterapista Respiratorio opera prevalentemente in Strutture Pubbliche e che nella stragrande maggioranza ha delle competenze ancora limitate; indica anche che le 1.400 iscrizioni pervenute all’ARIR, dalla sua costituzione, sono l’espressione di una importante penetrazione dell’Associazione nell’ambito dei Fisioterapisti Respiratori Italiani e che la nostra Associazione continuerà ad avere un ruolo di guida nella formazione di questa figura. Alla luce di questo panorama l’ARIR ritiene che un passo fondamentale per proseguire la costruzione del Fisioterapista Respiratorio sia l’integrazione delle attuali competenze del Fisioterapista italiano con quelle dei colleghi stranieri. Per questo motivo l’ARIR intende incrementare i rapporti di collaborazione con l’ European Respiratory Care Association (ERCA) ed in particolare con l’ American Association for Respiratory Care (AARC) con la quale sono già attivi gli scambi finalizzati ad introdurre in Italia le competenze del Respiratory Therapist. Siamo consapevoli che questo processo richiede lo sforzo di adeguare le competenze del Respiratory Therapist alla realtà italiana e soprattutto alla nostra formazione di base, ma siamo altrettanto consapevoli che sarebbe uno sforzo maggiore continuare ad operare senza l’arricchimento culturale che i nostri colleghi stranieri ci possono dare. La sfida si fa sempre più intensa, ma l’obiettivo sicuramente merita l’impegno di tutti. In tal senso proponiamo ai colleghi che operano nell’ambito della Riabilitazione e della Fisioterapia Respiratoria di avvicinarsi alla vita associativa dell’ARIR, per condividere assieme il cammino intrapreso dal “PROGETTO ARIR”. Grazie

Il Direttivo ARIR

La formazione ArIR riparte da Treviso con due giornate dedicate alla disostruzione bronchiale. Il workshop, in programma...
02/09/2026

La formazione ArIR riparte da Treviso con due giornate dedicate alla disostruzione bronchiale.

Il workshop, in programma il 10 e 11 ottobre 2026 a Silea (Treviso), permetterà ai partecipanti di approfondire la gestione delle secrezioni bronchiali nel paziente in respiro spontaneo e nel paziente ventilato meccanicamente.

Attraverso esperienze reali ed esercitazioni a gruppi sarà possibile confrontarsi sulle diverse proposte terapeutiche, provare molteplici dispositivi e perfezionare l’applicazione delle strategie di riespansione, disostruzione e assistenza alla tosse.

📅 10-11 ottobre 2026
📍 Fondazione Villa d’Argento, Silea (TV)
🎓 17,9 crediti ECM per fisioterapisti
👥 Massimo 40 partecipanti

Info e programma QUI: https://lnkd.in/ePRW7ucf
Iscrizioni QUI: https://bit.ly/4A6hfVM

La fisioterapia cardiorespiratoria sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Non si tratta solo di introdurre n...
26/06/2026

La fisioterapia cardiorespiratoria sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Non si tratta solo di introdurre nuove tecnologie, ma di ripensare modelli organizzativi, competenze e percorsi di cura alla luce della crescente complessità clinica dei pazienti.

Dall’evoluzione della cardiologia riabilitativa alle prospettive della teleriabilitazione nello scompenso cardiaco, fino alla sempre maggiore integrazione tra pneumologia e cardiologia, emergono alcune delle direttrici che guideranno lo sviluppo della professione nei prossimi anni.

👉 In questo articolo approfondiamo i principali trend scientifici e organizzativi che stanno ridisegnando il futuro della fisioterapia cardiorespiratoria.

La fisioterapia cardiorespiratoria sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Non si tratta solo di introdurre nuove tecnologie, ma di ripensare modelli organizzativi, competenze e percorsi di cura alla luce della crescente complessità clinica dei pazienti. Dall’evoluzione della cardiolog...

La fisioterapia cardiorespiratoria sta cambiando. E con essa anche il modo in cui affrontiamo la complessità clinica.Dal...
22/06/2026

La fisioterapia cardiorespiratoria sta cambiando. E con essa anche il modo in cui affrontiamo la complessità clinica.

Dalla fenotipizzazione dei pazienti con disturbi respiratori del sonno e scompenso cardiaco fino ai sistemi di telemonitoraggio e alla gestione a distanza della ventilazione non invasiva, l’innovazione tecnologica sta ridefinendo il rapporto tra ospedale e territorio e aprendo nuove prospettive per una presa in carico sempre più personalizzata e proattiva.

In questo scenario, il fisioterapista cardiorespiratorio assume un ruolo sempre più centrale nell’integrare dati oggettivi, giudizio clinico e personalizzazione terapeutica.

👉 In questo articolo approfondiamo come complessità clinica e innovazione digitale stiano trasformando la fisioterapia cardiorespiratoria e quali sfide attendono la professione nei prossimi anni.

La fisioterapia cardiorespiratoria sta cambiando. E con essa anche il modo in cui affrontiamo la complessità clinica. Dalla fenotipizzazione dei pazienti con disturbi respiratori del sonno e scompenso cardiaco fino ai sistemi di telemonitoraggio e alla gestione a distanza della ventilazione non inv...

Fisioterapia cardiorespiratoria: una risorsa fondamentale, ma non ancora accessibile in modo uniforme su tutto il territ...
16/06/2026

Fisioterapia cardiorespiratoria: una risorsa fondamentale, ma non ancora accessibile in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

In un approfondimento pubblicato da AboutPharma trovano spazio i risultati delle due survey nazionali promosse da ArIR e - Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri pubblicate su 'Monaldi Archives for Chest Disease'.

I dati raccontano una realtà in crescita ma ancora caratterizzata da importanti differenze territoriali: la presenza di servizi specialistici e di professionisti dedicati risulta infatti molto variabile tra le diverse aree del Paese, con una minore diffusione nel Sud e nelle Isole.

Tra gli aspetti evidenziati dal Presidente ArIR Andrea Lanza, emerge il tema delle competenze specialistiche: in meno della metà delle strutture sono presenti équipe dedicate alla fisioterapia cardiorespiratoria, una criticità che può avere un impatto concreto sul percorso di cura, poiché «la formazione specifica influisce direttamente sull’esito del percorso riabilitativo del paziente»

Un contributo importante per comprendere lo stato dell'arte della fisioterapia respiratoria in Italia e promuovere un accesso sempre più equo alle cure.

Potete leggerlo qui:

Un’emergenza silenziosa che si è guadagnata il terzo posto fra le cause di morte, senza però ricevere ovunque la giusta attenzione. Le malattie respiratorie colpiscono circa sei milioni di italiani, di cui tre affetti da asma. Ma il fiato corto non rappresenta solo un problema di salute, è un m...

Le tecniche di   sono da sempre un pilastro della fisioterapia respiratoria. Ma oggi, di fronte a pazienti sempre più co...
12/06/2026

Le tecniche di sono da sempre un pilastro della fisioterapia respiratoria. Ma oggi, di fronte a pazienti sempre più complessi, parlare di airway clearance significa andare oltre protocolli e algoritmi predefiniti.

Ragionamento clinico, personalizzazione del trattamento, sostenibilità dei dispositivi e coinvolgimento attivo del paziente stanno ridefinendo il modo in cui scegliamo strategie e strumenti terapeutici.

👉 In questo articolo approfondiamo alcune delle sfide più attuali dell'airway clearance: dall'aderenza terapeutica alla scelta dei device, fino al crescente ruolo del paziente nella costruzione del percorso di cura.

Nella gestione delle patologie respiratorie, le strategie di disostruzione bronchiale rappresentano un pilastro terapeutico. Tuttavia, la crescente complessità dei pazienti e l’avanzare dei supporti tecnologici ci permettono di superare l'applicazione rigida di protocolli standardizzati, orientan...

La terapia intensiva sta cambiando. E con essa anche il ruolo della fisioterapia cardiorespiratoria.Personalizzazione de...
09/06/2026

La terapia intensiva sta cambiando. E con essa anche il ruolo della fisioterapia cardiorespiratoria.

Personalizzazione dell’intervento, integrazione di tecnologie avanzate e continuità assistenziale stanno ridefinendo il modo in cui vengono gestiti i pazienti critici, trasformando la fisioterapia in area critica in una disciplina sempre più orientata alla precisione e alla misurazione degli outcome.

Dall’utilizzo di strumenti come ecografia polmonare ed EIT al ruolo del clinical reasoning nella mobilizzazione precoce, fino ai percorsi di follow-up post Terapia Intensiva, emerge una visione della presa in carico che accompagna il paziente ben oltre la fase acuta.

👉 In questo articolo approfondiamo alcuni dei temi che stanno guidando l’evoluzione della fisioterapia respiratoria in area critica e le prospettive future per la professione.

La terapia intensiva sta cambiando. E con essa anche il ruolo della fisioterapia cardiorespiratoria. Personalizzazione dell’intervento, integrazione di tecnologie avanzate e continuità assistenziale stanno ridefinendo il modo in cui vengono gestiti i pazienti critici, trasformando la fisioterapia...

Dalla gestione dell’emergenza ai protocolli di estubazione e decannulazione, fino al monitoraggio precoce dei disturbi r...
05/06/2026

Dalla gestione dell’emergenza ai protocolli di estubazione e decannulazione, fino al monitoraggio precoce dei disturbi respiratori del sonno: la gestione respiratoria delle persone con malattie neuromuscolari sta evolvendo verso modelli sempre più personalizzati e multidisciplinari.

Come emerso anche nel corso del VI Congresso Internazionale ArIR, oggi la fisioterapia cardiorespiratoria avanzata gioca un ruolo sempre più centrale nella prevenzione delle riacutizzazioni, nell’ottimizzazione della NIV e nella costruzione di percorsi che integrano tecnologia, monitoraggio e ragionamento clinico.

👉 In questo articolo approfondiamo alcuni dei temi più attuali nella gestione respiratoria delle NMD

Nella gestione delle persone con malattie neuromuscolari (NMD), l'approccio standardizzato sta lasciando il posto a una fisioterapia di precisione: un percorso realmente "cucito" sulle necessità complesse del singolo paziente, dove la specificità clinica sposa l'innovazione tecnologica. Ecco come ...

📸 Alcuni momenti del corso ArIR che si è tenuto la scorsa settimana a Palermo e dedicato al paziente ventilato a domicil...
03/06/2026

📸 Alcuni momenti del corso ArIR che si è tenuto la scorsa settimana a Palermo e dedicato al paziente ventilato a domicilio.

Tre giornate intense di formazione, confronto e pratica clinica, in cui teoria ed esperienza si sono intrecciate attraverso casi clinici, esercitazioni e discussioni multidisciplinari.

Un grazie ai docenti - Claudia Crimi, Andrea Lanza, Marta lazzeri, Sara Mariani e Nicola Scichilone - per la qualità scientifica, la disponibilità e la capacità di trasformare contenuti complessi in strumenti concreti per la pratica quotidiana.

E grazie a tutti i partecipanti per l’energia, le domande e lo spirito di condivisione. 💙

La gestione respiratoria del bambino medicalmente complesso sta cambiando profondamente.Dalla ventilazione non invasiva ...
28/05/2026

La gestione respiratoria del bambino medicalmente complesso sta cambiando profondamente.

Dalla ventilazione non invasiva ai modelli multidisciplinari di presa in carico, fino alla “precision respiratory physiotherapy”, il confronto scientifico emerso anche in occasione del VI Congresso Internazionale ArIR ha evidenziato quanto oggi la personalizzazione degli interventi rappresenti una sfida centrale nella pratica clinica pediatrica.

Su Linkedin il nostro articolo di approfondimento:

La gestione respiratoria del bambino complesso sta evolvendo verso modelli sempre più multidisciplinari, personalizzati e basati su una presa in carico continuativa. Uno dei temi oggi più rilevanti riguarda la ventilazione non invasiva (NIV) in età pediatrica, soprattutto nei pazienti con patolog...

Ancora qualche posto disponibile per il corso avanzato ArIR sul paziente ventilato a domicilio. Programma e info qui: ht...
21/05/2026

Ancora qualche posto disponibile per il corso avanzato ArIR sul paziente ventilato a domicilio.
Programma e info qui: https://bit.ly/PazienteVentilatoADomicilio
Ci vediamo a Palermo!

📣 Corso ArIR | Il paziente ventilato a domicilio

📍 Palermo, 28–30 maggio 2026
La gestione del paziente ventilato richiede oggi competenze sempre più integrate, capacità di adattamento clinico e conoscenza approfondita delle tecnologie disponibili.

Questo corso avanzato ArIR nasce con l’obiettivo di offrire un aggiornamento concreto e multidisciplinare sulla ventilazione respiratoria, dalla fase acuta alla gestione domiciliare.

Durante le tre giornate verranno affrontati temi chiave come:

🔹 fisiologia e modalità ventilatorie
🔹 utilizzo appropriato di NIV, HFNC e ossigenoterapia
🔹 adattamento e monitoraggio del paziente
🔹 gestione delle secrezioni, tracheostomia e deglutizione
🔹 telemonitoraggio e casi clinici interattivi

👥 Il corso è rivolto a fisioterapisti, medici e infermieri

🎓 Accreditato ECM

🔗 Posti limitati. Info, programma e iscrizioni a questo link: https://bit.ly/PazienteVentilatoADomicilio

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