Pia Resner: Shiatsu & Mehr

Pia Resner: Shiatsu & Mehr Shiatsu & Mehr...

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07/08/2026

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Il MUSCOLO dell'anca che fa scorrere la LINFA: ecco perché uno PSOAS rigido la fa ristagnare e causa gonfiori.

La sera ti accorgi che i calzini segnano la caviglia, le gambe sono pesanti e senti le cosce come impastate.

È passata una giornata, e i liquidi nella parte bassa del corpo sembrano essersi fermati lì.

La cosa che sorprende è che bevi e ti muovi quando puoi, magari provi tisane e gambe sollevate, eppure quella pesantezza torna puntuale.

Il punto è che la linfa, il liquido che raccoglie scorie e ristagni dai tessuti, non ha una p***a propria come ce l'ha il sangue con il cuore.

La linfa si muove solo quando ti muovi tu, e in particolare quando si muove l'anca: ad ogni passo e ad ogni flessione i muscoli profondi del bacino spremono i vasi e spingono il liquido verso l'alto.

Lo psoas è il muscolo più grande e influente in quello spazio, e quando resta rigido e accorciato per ore smette di spremere e comprime soltanto, così la linfa che arriva dalle gambe fatica a risalire.

Rimettere in movimento l'anca e ridare ampiezza allo psoas può aiutare quel flusso a ripartire, ed è spesso da lì che le gambe tornano a sentirsi più leggere.

💧 LA LINFA NON HA UN CUORE CHE LA SPINGE

Il sangue ha una p***a dedicata: il cuore batte migliaia di volte al giorno e non si ferma mai, giorno e notte.

La linfa no, e questa è la sua particolarità: non possiede nessun motore interno che la faccia circolare da sola.

Si muove grazie a forze che vengono da fuori, e la più importante nella parte bassa del corpo è la contrazione dei muscoli attorno all'anca.

Ogni volta che questi muscoli si accorciano e si allungano, spremono i vasi linfatici come una mano che stringe e rilascia un tubo, e il liquido avanza un pezzo alla volta.

Quando invece resti a lungo nella stessa posizione, quella spinta manca del tutto, e il liquido tende a fermarsi dove si trova.

🦵 L'ANCA È LA P***A DELLA PARTE BASSA

Tutto il flusso che sale dalle gambe deve passare attraverso il bacino: è un passaggio obbligato, stretto, in salita e senza aiuti.

Nel mezzo di quel passaggio c'è lo psoas, il flessore profondo che collega la colonna lombare all'interno della coscia e attraversa proprio la pelvi.

Quando lo psoas lavora nella sua escursione completa, si contrae e si rilascia a ritmo e accompagna la linfa verso l'alto, comprimendo e liberando i vasi che ha accanto.

Quando invece rimane corto e fermo, quel ritmo sparisce: il muscolo appoggia sui vasi una pressione costante, senza mai alternare la stretta e il rilascio che servono a far avanzare il liquido.

🪑 PERCHÉ LO PSOAS TENDE A IRRIGIDIRSI

Le ore in posizione seduta sono la causa più comune: lo psoas passa tanto tempo accorciato e smette di attraversare tutta la sua ampiezza di movimento.

C'è poi la tensione nervosa, che ha un legame stretto con questo muscolo: sotto pressione lo psoas si contrae e tende a restare in allerta anche quando la giornata è finita.

Un aspetto che in pochi considerano riguarda l'intestino: quando è gonfio o irritato può far irrigidire lo psoas per un riflesso di protezione, lo stesso che ti fa piegare in avanti quando hai mal di pancia.

Raramente c'è un solo motivo, di solito è un insieme: poco movimento, stress accumulato, qualche periodo intestinale storto che si sommano nel tempo.

Il risultato pratico però è sempre quello: un muscolo che smette di p***are e la linfa che, sotto di lui, rallenta e ristagna.

👀 I SEGNALI CHE SENTI NELLA VITA DI OGNI GIORNO

Gambe pesanti, soprattutto verso sera, quando la giornata è stata lunga e ferma.

Caviglie che si gonfiano piano piano con il passare delle ore.

Quella sensazione di impastamento nelle cosce e nei polpacci, come se i tessuti fossero pieni.

Una ritenzione nella parte bassa che non risponde granché ai tentativi di drenaggio dall'esterno.

Segnali diffusi, spesso lievi, che convivono con una vita normale, e proprio per questo è facile scambiarli per semplice stanchezza.

🚰 IL RUBINETTO E LA VASCA

Provare a drenare i liquidi con tisane, calze a compressione, massaggi o gambe in alto è più che legittimo e può dare un sollievo reale.

Ma se la p***a muscolare che dovrebbe muovere la linfa è ferma, è come cercare di svuotare una vasca lasciando il rubinetto aperto.

Dreni, e i liquidi tornano ad accumularsi, perché la strozzatura a monte è ancora lì.

Il drenaggio ha davvero senso quando il passaggio è libero: finché invece l'anca resta ferma e lo psoas accorciato, il flusso non scorre bene comunque tu provi a spingerlo da fuori.

🔗 NON È SOLO UNA QUESTIONE DI GAMBE

Ridare movimento all'anca e ampiezza allo psoas non è un lavoro che riguarda solo la parte bassa del corpo.

Lo psoas si attacca direttamente alla colonna lombare, quindi quando torna morbido e mobile spesso la schiena ne guadagna in appoggio e comfort.

È anche il muscolo che si mette in allerta nei momenti di tensione, così restituirgli movimento può aiutare a stemperare un po' quella rigidità.

E quando l'anca riprende a muoversi nella sua ampiezza completa, i vasi del bacino tornano a essere compressi e liberati a ritmo, e la linfa dalle gambe ricomincia a risalire come dovrebbe 💪

🎯 COME RIMETTERLO IN MOTO

Sbloccare le rigidità che hai accumulato è il modo più utile, immediato ed efficiente di ridare slancio alla circolazione linfatica.

Non solo: liberarsi delle rigidità muscolari ti aiuta ad avere meno mal di schiena e a sentire più liberi i tuoi movimenti, quindi è un affare sotto tutti i punti di vista.

Ma va fatto su tutti i muscoli, non soltanto su uno o due, perchè ciascun muscolo ha influenza sugli altri.

Per questo ti invito a provare GRATUITAMENTE i miei allenamenti globali "Stretch and Move", che a partire dai muscoli più importanti (come lo psoas) ti guideranno in un percorso di sblocco generale.

Link nel primo commento!

🫶
02/08/2026

🫶

Torace CHIUSO e spalle in avanti: ecco come la POSTURA mette il DIAFRAMMA in gabbia (e ti accorcia il respiro)

"La mia postura è un disastro, sono tutto in avanti."

È una delle frasi che sento più spesso, di solito con un dito puntato sulle spalle chiuse e sul dorso arrotondato davanti allo specchio.

E in effetti la postura in avanti è davvero anche una questione estetica, su questo hanno ragione tutti e non serve far finta di niente.

Ma non è SOLO estetica: è anche una spia di come respiri, e questa è la parte che quasi nessuno collega alle spalle chiuse.

Perché quando il torace si chiude, il primo a farne le spese non sono le spalle. È il muscolo che ci vive dentro.

🫁 AL DIAFRAMMA SERVE SPAZIO PER SCENDERE

Il diaframma è una grande cupola muscolare piazzata a metà del tronco, agganciata tutto intorno alle costole basse, allo sterno davanti e alle vertebre dorsali dietro.

Ad ogni respiro fa una cosa sola, ma la fa 20.000 volte al giorno: si contrae e scende verso il basso, come un pistone morbido che scivola dentro la gabbia toracica.

Quando scende bene, tira l'aria fino in fondo ai polmoni e nello stesso movimento "massaggia" gli organi che ha sotto, stomaco e intestino compresi.

Ma per scendere per bene ha bisogno di una cosa banale e preziosa: spazio verticale dentro il torace.

Le costole devono poter stare aperte e sollevate, così che sotto di loro resti il volume in cui il diaframma può fare la sua corsa completa verso il basso.

📉 LA POSTURA IN AVANTI GLI TOGLIE QUELLO SPAZIO

Adesso guarda cosa succede quando stai ore in posizione curva alla scrivania, al volante o sul telefono.

Le spalle vanno in avanti, lo sterno si abbassa, il dorso si arrotonda e le costole basse si schiacciano verso il bacino.

Il torace, in pratica, si accorcia dall'alto. E il diaframma che ci vive dentro si ritrova con il soffitto abbassato.

Immagina di voler suonare una fisarmonica tenendola stretta dentro uno zaino: puoi anche provare ad allargarla, ma le pareti non le lasciano fare la corsa piena, e quel poco di aria che entra ci entra a fatica.

Ecco, il diaframma schiacciato dalla postura chiusa fa esattamente questo. Non riesce più a scendere fino in fondo, perché sopra e intorno a lui la struttura si è ristretta di qualche prezioso centimetro.

Non è che il diaframma si sia rotto o indebolito. È che la postura gli ha tolto la stanza in cui muoversi, e un muscolo senza spazio lavora a metà del suo potenziale, respiro dopo respiro.

😮‍💨 ECCO PERCHÉ IL RESPIRO DIVENTA CORTO E "ALTO"

Quando il diaframma non può scendere, il corpo non rinuncia certo a respirare. Trova semplicemente un'altra strada, più veloce ma molto più cara.

Invece di andare in profondità, il respiro sale in alto e si sposta sul petto, reclutando i muscoli accessori del collo e delle spalle, che iniziano a "ti**re su" l'aria come un secondo motore di riserva.

Il risultato è un respiro corto e frequente, che sposta poca aria ogni volta e ti costringe a respirare più spesso per prendere lo stesso ossigeno. Più fatica, per meno risultato.

E c'è il conto della zona alta: quei muscoletti del collo non sono nati per respirare tutto il giorno, e quando si ritrovano a farlo restano cronicamente contratti. Da lì partono buona parte delle tensioni tra collo e trapezi che tanti si portano dietro senza capirne l'origine.

In più salta il "massaggio" quotidiano ai visceri, perché se il diaframma non scende non impasta più stomaco e intestino ad ogni respiro, e anche la digestione ci perde qualcosa.

🔬 LA BUONA NOTIZIA: IL DIAFRAMMA È UN MUSCOLO, E RISPONDE

Qui arriva la parte che mi piace di più, perché ribalta la sensazione di essere incastrati in una postura per sempre.

Il diaframma è un muscolo a tutti gli effetti, e come ogni muscolo si adatta a come lo usi. Uno studio con ecografia di García-Arrabé e colleghi (2026) ha misurato il diaframma in chi corre e ha visto che nei maratoneti è più spesso e sviluppa più forza inspiratoria rispetto a chi lo allena meno.

Il senso, tradotto, è semplice: il diaframma non è una struttura fissa che subisci, è tessuto vivo che cambia in base a quanto e a come lo fai lavorare.

Il che vuol dire che riaprire il torace e ridare al diaframma la sua corsa completa non è questione di "stare dritto" con la forza di volontà, sensazione che dura quei venti secondi scarsi prima di ricrollare in avanti.

È questione di riguadagnare la mobilità delle costole e del tratto dorsale, e di rieducare il diaframma a scendere fino in fondo. Quando quello spazio torna, le spalle smettono di essere trascinate in avanti dal torace collassato sotto di loro, e il respiro si riapre quasi da solo.

💪 SI LAVORA SUL MECCANISMO, NON SULLO SPECCHIO

Non servono ore di palestra e non serve "raddrizzarsi" a comando: serve un lavoro mirato che restituisca spazio al torace e movimento al diaframma, e da lì la postura si sistema come conseguenza, non come sforzo.

Se vuoi lavorare in modo mirato sul diaframma e sullo psoas, che è collegato al diaframma dalla stessa fascia e si irrigidisce insieme a lui, ho raccolto tutto in un protocollo completo dal nome "Stretch and move", che peraltro ti farà lavorare su TUTTE le altre rigidità che potresti avere accumulato!

Link nel primo commento!

🤗🫶
23/07/2026

🤗🫶

Die meisten Menschen betrachten Massagen als gelegentlichen Luxus. Die Forschung legt nahe, dass sie deutlich mehr sind als das.

Wenn Massage zur regelmäßigen monatlichen Praxis wird, entstehen messbare Veränderungen in der Biochemie des Körpers. Studien zeigen, dass der Cortisolspiegel – das wichtigste Stresshormon – nach Massagetherapiesitzungen um durchschnittlich 31 Prozent sinkt, während der Serotoninspiegel um rund 28 Prozent und der Dopaminspiegel um rund 31 Prozent steigt. Diese biochemische Verschiebung wirkt sich auf Stimmung, Schlafqualität und Blutdruck aus – alles verbessert sich durch regelmäßige Körperarbeit.

Massage stimuliert außerdem die Durchblutung und hilft Sauerstoff und Nährstoffen, die Muskeln effizienter zu erreichen. Das unterstützt eine schnellere Erholung nach körperlicher Belastung, reduziert chronische Muskelverspannungen und verbessert langfristig die Beweglichkeit. Das Nervensystem reagiert, indem es vom stressaktivierenden sympathischen Zustand in den parasympathischen Modus wechselt – den Erholungsmodus, den der Körper im modernen Alltag kaum von selbst erreicht.

Ohne regelmäßige Körperarbeit summiert sich der Stress still. Schreibtischarbeit, Wiederholungsbewegungen und anhaltende mentale Belastung halten die Muskeln in einem dauerhaft angespannten Zustand. Über Wochen und Monate hinweg entsteht daraus Steifheit, Erschöpfung, wiederkehrende Kopfschmerzen und schlechter Schlaf – so allmählich, dass es sich wie Normalzustand anfühlt.

Das National Center for Complementary and Integrative Health bestätigt, dass regelmäßige Massagetherapie diesen Kreislauf unterbrechen kann, indem sie Muskeln entspannt, das Nervensystem beruhigt und sowohl körperliches als auch mentales Wohlbefinden unterstützt.

Der Unterschied zwischen monatlicher Massage und keiner ist nicht nur, wie man sich danach fühlt. Es geht darum, ob der Körper regelmäßig die Möglichkeit bekommt, sich zurückzusetzen.

Bilder wurden mit KI generiert und dienen lediglich zur Veranschaulichung.

Quellen: Field, T., Hernandez-Reif, M., Diego, M., Schanberg, S., & Kuhn, C. (2005). Cortisol decreases and serotonin and dopamine increase following massage therapy. International Journal of Neuroscience, 115(10), 1397–1413. / Field, T. (2016). Massage therapy research review. Complementary Therapies in Clinical Practice, 24, 19–31.

23/07/2026

Unterschiede…

Tolle Methode um Spannungen zu lösen…
22/07/2026

Tolle Methode um Spannungen zu lösen…

🍱 🫶
21/07/2026

🍱 🫶

🍎🌿 Lebensmittel, die bei verschiedenen Beschwerden unterstützen können

Eine ausgewogene Ernährung kann das allgemeine Wohlbefinden fördern. Manche Lebensmittel enthalten wertvolle Nährstoffe, die den Körper in bestimmten Situationen besonders gut unterstützen.

🤕 Bei Kopfschmerzen – Bananen 🍌
Sie liefern wichtige Mineralstoffe und können helfen, den Körper mit Energie zu versorgen.

🍏 Bei Verstopfung – Äpfel
Dank ihres hohen Ballaststoffgehalts fördern sie eine gesunde Verdauung.

🍯 Bei Halsschmerzen – Honig
Honig wirkt beruhigend und kann gereizte Schleimhäute besänftigen.

🐟 Für trockenes Haar – Lachs
Die enthaltenen Omega-3-Fettsäuren unterstützen Haut und Haare.

🍊 Bei Müdigkeit – Orangen
Sie versorgen den Körper mit Vitaminen und tragen zu einem starken Immunsystem bei.

🥝 Bei Schlafproblemen – Kiwi
Der regelmäßige Verzehr kann zu einer besseren Schlafqualität beitragen.

🫐 Für Konzentration und Gedächtnis – Blaubeeren
Sie enthalten wertvolle Antioxidantien, die die Gehirnfunktion unterstützen.

🥒 Bei Flüssigkeitsmangel – Gurke
Durch ihren hohen Wassergehalt hilft sie dabei, den Flüssigkeitshaushalt zu ergänzen.

🌿 Die richtige Auswahl an Lebensmitteln kann das tägliche Wohlbefinden auf natürliche Weise fördern und den Körper bei verschiedenen Beschwerden unterstützen.

🫶
19/07/2026

🫶

Schönen Sonntag 🫶🌞
19/07/2026

Schönen Sonntag 🫶🌞

16/07/2026
Sommer, Sonne, Sonnenblumen 🌞ein Abendspaziergang im Südburgenland ist herrlich…🫶
13/07/2026

Sommer, Sonne, Sonnenblumen 🌞
ein Abendspaziergang im Südburgenland ist herrlich…🫶

Adresse

Panoramablick 22, Eingang: Siedlungsstraße
Badersdorf
7512

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