01/06/2026
A te che hai perso un tuo caro…
a te che a volte apri un armadio e senti ancora il suo profumo…
a te che fai fatica anche solo a spostare un oggetto perché, dentro quel silenzio, senti ancora la sua presenza…
Come sensitiva, come medium, ma soprattutto come figlia, sento profondamente questo dolore… anche dopo 36 anni.
Eh sì…
mio padre è passato all’altra riva 36 anni fa.
Eppure, a volte, sembra ancora ieri.
Ci sono legami che il tempo non riesce a spegnere.
Quando un nostro caro lascia questa terra, non resta solo il dolore.
Restano i ricordi.
Restano le sue abitudini.
Il profumo rimasto tra i vestiti.
Gli oggetti lasciati al loro posto.
L’orologio sul comodino.
Una coperta che sa ancora di casa, di presenza, di vita.
I documenti conservati con cura.
La sua macchina da scrivere.
Piccole cose che, per chi guarda da fuori, sembrano semplici oggetti… ma che per noi custodiscono un mondo intero.
E a volte ci sentiamo quasi in colpa a toccare quelle cose.
Come se usarle significasse lasciarli andare davvero.
Ma negli anni ho compreso una verità molto profonda:
chi ci ama davvero non vive negli oggetti.
Vive nell’amore che ha lasciato dentro di noi.
Dentro i nostri cuori.
Per questo, ancora oggi, tengo in sala il mandolino e la macchina fotografica di mio padre.
E ne vado fiera.
Ogni tanto li riprendo tra le mani.
Li guardo.
Li uso.
Non per restare ferma nel passato…
ma per sentirmi ancora in sintonia con la sua anima.
E so che vive in me.
Che cammina accanto a me.
Che è ovunque io vada.
Perché certi legami non finiscono.
Cambiano soltanto modo di esistere.
E oggi mi sento di dirti:
forza e coraggio.
Ci vuole tempo.
Tanto tempo.
Pazienza.
Silenzio interiore.
Lacrime.
Accettazione.
Io di lutti nella mia vita ne ho vissuti tanti.
Mio padre.
Mia madre.
Mio fratello.
Persone amate che hanno lasciato segni profondi nella mia anima.
Eppure oggi so una cosa:
l’amore non muore.
Si trasforma.
E se oggi sono la persona che sono, lo devo anche a loro.
A ciò che mi hanno insegnato.
All’amore che mi hanno lasciato.
Al dolore che mi ha resa più profonda, più umana, più vera.
So quanto è profondo il tuo dolore.
Ma ricordati una cosa:
anche dopo 36 anni, quell’amore è ancora dentro di me…
solo vissuto in un modo diverso.
Con la consapevolezza che chi amiamo continua il suo viaggio dall’altra parte della riva… senza più soffrire.
Namasté e buona vita.
Luisa Macocchi-Del Priore
Sensitiva per Anime in Cammino