Luisa Mattioli

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Luisa Mattioli Dottore in Economia Aziendale, specializzata in Risorse Umane
Mental Coach
Counsellor Terapia Gestalt
Specializzata in Programmazione Neurolinguistica

15/10/2026
29/10/2025

Ti è mai capitato di sentirti sempre “sul chi va là”?
Come se il corpo e la mente non potessero mai rilassarsi del tutto?

Questa condizione viene identificata come iper-vigilanza od allerta costante.
🔎 È una risposta del nostro sistema nervoso che rimane attivo come se ci fosse sempre un pericolo, anche quando non c’è.

Può manifestarsi con:

⚡ tensione muscolare continua

😵‍💫 difficoltà a dormire o riposare

🤯 pensieri ricorrenti e preoccupazioni

💢 scatti improvvisi a rumori o stimoli minimi

🫩 fatica a “staccare la spina”, a rilassarsi

👉 Questa modalità è comune dopo periodi di forte stress, traumi o situazioni in cui ci siamo sentiti poco al sicuro.

💡 Ricordati: vivere sempre in allerta non è colpa tua. È un meccanismo di protezione che il corpo ha imparato per difendersi.

🪷 Con consapevolezza, supporto psicologico e tecniche di regolazione (respiro, grounding, mindfulness) si può insegnare al sistema nervoso che ora non c’è più pericolo.

🕊️ Meriti di sentirti al sicuro anche dentro di te.

Ti accompagno.
www.luisamattioli.com

19/10/2025

“L’Ego sussurra: ‘Quando tutto sarà in ordine, troverò la pace’.
Lo Spirito risponde: ‘Trova la pace, e ogni cosa troverà il suo posto’.”

Non è il mondo a dover tacere perché il cuore si calmi,
è il cuore che, trovando silenzio, insegna al mondo a respirare.

Quando entri nella quiete dell’essere,
ogni cosa torna al suo ritmo naturale,
ogni nodo si scioglie, ogni peso si fa luce.

La pace non è una meta da raggiungere,
ma un seme da lasciare fiorire dentro di noi. 🌿

😵‍💫 La depressione ad alto funzionamento: comprendere il disturbo invisibileCon “depressione ad alto funzionamento” si d...
28/07/2025

😵‍💫 La depressione ad alto funzionamento: comprendere il disturbo invisibile

Con “depressione ad alto funzionamento” si descrive un quadro clinico in cui la persona, pur presentando sintomi depressivi significativi, riesce a mantenere apparentemente intatte le proprie attività quotidiane e relazioni sociali.

Sintomi tipici

⚙️ Umore depresso persistente o senso di vuoto che dura per settimane o mesi

⚙️ Anedonia: perdita di interesse e piacere nelle attività

⚙️ Affaticamento cronico e ridotta motivazione

⚙️ Concentrazione compromessa e rallentamento cognitivo

⚙️ Pensieri di autosvalutazione e sensazione di inadeguatezza

⚙️ Irritabilità e ansia di performance

La particolarità è che questi sintomi vengono mascherati da un comportamento funzionale: la persona continua a lavorare, a prendersi cura della famiglia e ad apparire efficiente.

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Perché è difficile da diagnosticare?

🌱 L’abilità di mantenere ruoli e responsabilità inganna: chi osserva non vede segnali evidenti.

🌱 Auto-svalutazione: la persona tende a minimizzare la propria sofferenza (“non posso essere depresso se riesco a fare tutto”).

🌱 Aspettative sociali: la cultura della produttività premia chi “tiene duro”, rinforzando il mascheramento.

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Fattori di rischio

🥸 Perfezionismo e iper-responsabilità

🖤 Traumi non elaborati o stress cronico

🫥 Difficoltà a esprimere emozioni e chiedere aiuto

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Conseguenze

Se non trattata, la depressione ad alto funzionamento può portare a:

🤢 peggioramento dei sintomi depressivi fino a episodi maggiori

🫠 esaurimento emotivo (burnout)

i🫥 solamento interiore e ridotta qualità della vita

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Cosa può aiutare

🗣️ Intervento psicoterapeutico (terapia cognitivo-comportamentale, ACT, psicoterapia psicodinamica)

🪷 Educazione emotiva: imparare a riconoscere e legittimare i propri stati interni

🫂 sociale e riduzione dello stigma: chiedere aiuto prima del crollo

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In sintesi

La depressione ad alto funzionamento è subdola perché funzionare non equivale a stare bene.
Il trattamento inizia quando si riconosce che l’efficienza esterna non può essere l’unico parametro di salute mentale.

Ti accompagno 🙏.

24/07/2025

🎯 Come definire un obiettivo SMART secondo la PNL 🧠✨
Desideri trasformare un sogno in un traguardo concreto?
La PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) ti offre una bussola precisa per farlo:
il metodo SMART, ma con un ingrediente in più… l’Ecologia 🌱

💡 S.M.A.R.T. secondo la PNL:

🔹 S – Specifico
Un obiettivo vago non porta lontano.
📌 “Voglio correre una mezza maratona” è meglio di “Voglio essere più in forma”.

🔹 M – Misurabile
Come saprai di averlo raggiunto?
📏 Che cosa vedrai, sentirai, farai di diverso?

🔹 A – Attraente
Ti fa ba***re il cuore? È allineato con i tuoi valori più profondi?
💖 Se non ti emoziona, difficilmente lo insegui davvero.

🔹 R – Realistico e Responsabile
Dipende da te. È nelle tue mani.
⚠️ “Spero che gli altri cambino” non è un obiettivo:
✅ “Comunico con più chiarezza” sì.

🔹 T – Temporalmente definito
Senza una data, resta un’intenzione.
📅 Dai al tuo obiettivo una scadenza chiara: ti darà direzione e motivazione.

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🌿 ECOLOGIA DEGLI OBIETTIVI: la chiave nascosta
In PNL, un obiettivo è ecologico quando è in armonia con tutta la tua vita.
✔️ Ti sostiene o ti sabota?
✔️ È coerente con chi sei davvero?
✔️ Rispetta i tuoi bisogni, valori e relazioni?
Un obiettivo è sano solo se non crea danni in altre aree importanti della tua esistenza.

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✨ Un obiettivo SMART e ecologico ti nutre dentro, ti allinea e ti porta avanti in modo fluido.
Non basta raggiungere qualcosa: dev’essere buono per te, ora e nel lungo termine.

👉 Hai già scritto il tuo obiettivo ecologico? Raccontamelo nei commenti! 💬👇

23/07/2025

🌿 L’Ascolto Attivo: Un Dono Raro ma Potentissimo 🌿

🗣️ In un mondo che corre, dove tutti parlano e pochi ascoltano davvero...
ascoltare attivamente è un atto di amore.

🫂 Non si tratta solo di sentire le parole.
È accogliere l’altro.
Sospendere giudizi, distrazioni, fretta.

👂 È esserci davvero:
Con il cuore.
Con gli occhi.
Con il silenzio.

✨ I benefici dell’ascolto attivo?
💞 Rafforza i legami
🧠 Aumenta la comprensione
💬 Riduce i conflitti
🌱 Fa sentire l’altro visto, accolto
🪷 Calma la mente. Apre il cuore.

A volte non servono consigli.
Non servono soluzioni.
Non servono parole.

Solo una presenza vera che dice:
👉 "Io ci sono. Ti vedo. Ti ascolto."

🤍 Impara ad ascoltare come vorresti essere ascoltato.
È da lì che iniziano le relazioni autentiche e profonde.

—

Ti accompagno.
Luisa Mattioli – Coach




🟠 COS’È LA DISTORSIONE MORFOVISIVA?La distorsione morfovisiva, o distorsione dell’immagine corporea, è una percezione al...
20/07/2025

🟠 COS’È LA DISTORSIONE MORFOVISIVA?

La distorsione morfovisiva, o distorsione dell’immagine corporea, è una percezione alterata e negativa del proprio corpo.

Chi ne soffre non vede il proprio corpo per com’è realmente, ma attraverso un filtro distorto, spesso influenzato da:

🕳️ traumi emotivi

😵‍💫 insicurezze profonde

🧚standard estetici irrealistici

🤢 disturbi del comportamento alimentare (DCA)

🟡 COME SI MANIFESTA?

Ti guardi allo specchio e vedi difetti esagerati

Eviti fotografie o specchi per non affrontare il disagio

Ti misuri, ti pesi o ti confronti continuamente

Il corpo diventa una fonte costante di ansia, vergogna o ossessione

🟢 COME SI PUÒ AFFRONTARE?

🪷 Psicoterapia

📔Diario dell’immagine corporea: annotare pensieri distorti e imparare a riconoscerli

🙏 Mindfulness e body scan: per riconnettersi al corpo in modo neutro e amorevole

🪞 Rieducazione allo specchio: guidata da terapeuti, per rivedersi con occhi nuovi

👁️ Smettere di pesarsi e confrontarsi: per uscire dal ciclo di controllo e giudizio

💬 Ricorda:

❤️ Non sei tu ad essere sbagliat@. È lo specchio che ha assorbito il tuo dolore.

🪷Ti accompagno.

🖤È capitato a tutti di perdere qualcuno o qualcosa di molto caro: può essere la morte o l'abbandono di una persona e/o d...
19/07/2025

🖤È capitato a tutti di perdere qualcuno o qualcosa di molto caro: può essere la morte o l'abbandono di una persona e/o di un essere amato; può essere la perdita di una parte del nostro corpo, per malattia o incidente; può essere un vuoto improvviso e non voluto nella nostra vita.

🕳️ Entriamo, comunque, nell'esperienza del LUTTO.
Vediamo le diverse fasi:

🌪️ 1. Shock e Negazione

La mente fatica a comprendere quanto accaduto. Si prova stordimento, incredulità, come se la realtà fosse sospesa. È una reazione di protezione temporanea.

🔥 2. Rabbia

Emergono frustrazione, impotenza, a volte un senso di ingiustizia. La rabbia può essere diretta verso sé stessi, gli altri o persino verso la persona che non c’è più.

🔁 3. Contrattazione

La mente cerca di “riavvolgere il nastro”: compaiono pensieri del tipo “Se solo avessi fatto qualcosa di diverso…”. È una fase spesso segnata da rimpianti e sensi di colpa.

🌧️ 4. Depressione

La realtà della perdita si fa pienamente sentire. Si prova tristezza, senso di vuoto, perdita di motivazione. È una fase delicata, che richiede spazio e ascolto.

🌱 5. Accettazione

Non significa "stare bene", ma riconoscere la perdita e iniziare ad adattarsi a una nuova realtà. È il momento in cui si ricostruiscono significati, legami interiori e nuove forme di presenza.

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🕊️ Il lutto non è un percorso lineare: si può tornare avanti e indietro tra le fasi, e va bene così.

🪷 Ogni emozione ha dignità, ogni tempo è legittimo.

🤍 Non si dimentica chi abbiamo amato — si impara a portarlo con sé, in un modo diverso.

🌿 La guarigione non è cancellazione: è integrazione.

Ti accompagno.

Luisa Mattioli.
☎️ 3791179804

🪷 "Io non sono il mio malessere" 🪷  Riconoscere il dolore senza identificarsi con esso.A volte ci sentiamo tristi, ansio...
16/07/2025

🪷 "Io non sono il mio malessere" 🪷

Riconoscere il dolore senza identificarsi con esso.

A volte ci sentiamo tristi, ansiosi, vuoti, feriti.
E in quei momenti sembra che quello che proviamo sia tutto ciò che siamo.
Ma non è così.
🫥Tu non sei la tua ansia.
🤢Tu non sei il tuo disturbo alimentare.
😵‍💫Tu non sei la tua stanchezza, né la tua fragilità.

💭 Il dolore è una parte di te.
Ma non è tutta la tua identità.
È un ospite, a volte scomodo, che attraversa la tua casa interiore, ma tu sei la casa. Non l’ospite.

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🪞 Identificarsi con il problema ci toglie potere

Quando diciamo "sono ansiosa", "sono depressa", "sono un disastro",
ci stiamo inconsapevolmente fondendo con ciò che viviamo.
È come se lasciassimo che il malessere prendesse il comando della nostra storia.

Ma tu puoi fare qualcosa di più potente:
🌬️ Prendere un respiro,
e dire:

> “Sto provando ansia.”
“Sto vivendo un momento difficile.”
“C'è una parte di me che si sente fragile.”

Vedi la differenza?
Stai riconoscendo ciò che succede, ma senza diventarlo.

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🌙 La chiave: osservare senza fondersi

L’equilibrio arriva quando impari a osservarti con tenerezza, come faresti con una persona amata:

> “Vedo che stai soffrendo. Io ti accolgo. Io non ti giudico. Io non ti abbandono.”

Quando sviluppi questa distanza amorevole,
il dolore smette di dominarti, e tu inizi a curarti davvero.

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💌 Quindi:

Non devi negare quello che provi.
Ma puoi smettere di esserne prigionier@.

Tu sei molto più del tuo male.
Tu sei anche:
🌸 la parte che vuole stare meglio,
🌞 quella che spera,
🌿 quella che si prende cura.
🪷E quella che ha scelto di guarire — un passo alla volta.

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Resta con te. Con amore. Con coraggio.
Tu non sei il tuo buio.
Tu sei la luce che lo attraversa. 🌟

Ti accompagno
Luisa Mattioli

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Barcelona

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