07/09/2026
Abbiamo una straordinaria capacità di vedere ciò che non va negli altri.
Più raramente ci domandiamo:
**e io, cosa ci facevo lì?**
Non è una questione di colpa.
È una questione di conoscenza di sé.
Perché possiamo cambiare relazione, lavoro, città, amicizie, prendere decisioni completamente diverse e ritrovarci, qualche anno dopo, davanti allo stesso problema con un vestito nuovo.
Abbiamo cambiato scelta.
**Non abbiamo cambiato il modo di scegliere.**
E per accorgercene bisogna avere il coraggio di restare un po' con quello che ci fa male.
Non anestetizzarlo subito.
Non riempire immediatamente il vuoto.
Non avere tanta fretta di dirci: *«Ho capito.»*
Perché qualche volta non abbiamo capito affatto.
**Abbiamo soltanto smesso di sentire.**
Pensare criticamente significa anche avere il coraggio di mettere in discussione noi stessi: ciò che cerchiamo, ciò che accettiamo, ciò che crediamo di meritare e perfino ciò che consideriamo possibile per la nostra vita.
Ed è qui che la creatività diventa qualcosa di molto più serio del saper disegnare.
Per cambiare non basta sapere cosa non vogliamo più.
**Dobbiamo riuscire a immaginare qualcosa che ancora non conosciamo.**
Un'altra possibilità.
Un'altra risposta.
Un altro modo di essere.
Perché ciò che conosciamo, anche quando ci fa male, riusciamo almeno a immaginarlo.
Il nuovo no.
**Il nuovo, prima di poterlo scegliere, dobbiamo riuscire a pensarlo.**