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Aiutiamo coppie a ritrovare intimità e dialogo
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30/07/2026

Dopo settimane senza fare l’amore chi deve fare il primo passo nella coppia? In questo video chiariamo questa dinamica e come spezzarla.

30/07/2026

Per molto tempo anch’io ho usato frasi come:

“Sono stanca.”
“Ho mal di testa.”
“Magari domani.”

Non sempre perché fossero vere.

Erano semplicemente più facili della verità: amavo Manuel, ma quando capivo che un gesto potesse portare all’intimità, dentro di me arrivavano tensione e voglia di scappare.

Non sapevo spiegargli cosa mi succedesse.
E così usavo una scusa pensando di proteggerlo.

Ma lasciavo lui solo con le sue interpretazioni:
“Non mi desidera più.”
“Non le piaccio.”
“C’è qualcosa che non mi dice.”

Ed è così che il muro si alza.
Non per il “no”, ma per tutto ciò che resta senza parole.

Dietro un “ho mal di testa” può esserci:
😔 paura che ogni contatto debba andare oltre;
😣 timore di deluderlo;
🫥 disagio verso il proprio corpo;
💭 qualcosa che non sai ancora spiegare.

La scusa ti protegge per una sera.
Ma se diventa l’unico modo per evitare l’intimità, il partner può solo immaginare.

Il primo passo può essere una frase più sincera:
“Non riesco ancora a spiegarti cosa mi succede, ma non voglio che tu pensi che sia un rifiuto verso di te.”

Non risolve tutto, ma apre una porta.

Io ho iniziato a cambiare quando ho smesso di chiedermi: “Come faccio ad avere più voglia?”

e ho iniziato a chiedermi: “Che cosa sto cercando di evitare quando invento una scusa?”

Perché spesso non stai evitando il sεs*o.

Stai evitando una verità che non hai ancora imparato a guardare senza paura.

❤️ Noi siamo Roberta e Manuel e condividiamo strumenti pratici per aiutare le coppie a ritrovare dialogo, connessione e intimità. Seguici su per imparare a dire ciò che senti prima che sia il silenzio a parlare al posto tuo.

29/07/2026

Aspettare che a LEI venga voglia di fare l’amore senza alcun contesto, è il modo migliore per non farlo mai più. Ti spieghiamo perché 👆

28/07/2026

Ci sono coppie che non si lasciano quando smettono di amarsi.

Si lasciano molto dopo.
Quando i figli crescono.
Quando la casa si svuota.
Quando non resta più nulla da organizzare.

Ed è lì che si accorgono di una cosa che era iniziata anni prima.

Nel video ti spiego qual è il segnale che quasi tutti ignorano… finché non diventa molto più difficile tornare indietro.

❤️ Noi siamo Manuel e Roberta, ogni giorno condividiamo strumenti pratici per migliorare dialogo e intimità nella coppia. Se questi contenuti ti sono utili, seguici su

24/07/2026

Quando senti di non essere nel mood giusto per aprirti all’intimità con il tuo partner, sfrutta questo segreto. E poi fammi sapere com’è andata ☺️

Siamo Roberta e Manuel e ogni giorno condividiamo strumenti pratici per migliorare l’intimità e e il dialogo nella relazione di coppia. Seguici su ❤️‍🔥

23/07/2026

Se quando il tuo partner ti sfiora la prima emozione che senti è fastidio...e non voglia... è normale che subito dopo arrivi un pensiero che fa paura.

“Forse c’è qualcosa che non va in me.”
“Forse sono rotta.”

Ed è proprio questa conclusione che spesso ti fa soffrire più del fastidio stesso. Perché inizi a osservarti. A chiederti se il desiderio sia finito.
Se ami ancora il tuo partner.
Se riuscirai mai a tornare quella di prima.
Così, per paura di confermare quei dubbi, inizi a evitare il contatto.

Non perché non ami il tuo partner.
Ma perché temi quello che potresti provare... o non provare.

Ed è qui che si crea il circolo vizioso.
👉 Lui ti cerca.
👉 Tu senti fastidio.
👉 Ti spaventi.
👉 Eviti il contatto la volta successiva.
👉 Il tuo corpo associa sempre di più quel momento a tensione, pressione e paura.

Ma c’è una cosa importante che quasi nessuno ti dice.
Il fastidio non significa automaticamente che tu abbia smesso di desiderare il tuo partner.

Molto spesso significa che il tuo sistema nervoso ha imparato ad associare quel contatto a emozioni che oggi ti fanno chiudere.

Perché il corpo non registra solo il tocco.
Registra anche l’emozione che accompagna quel tocco.

Se negli ultimi mesi quel contatto è stato vissuto con pressione, senso di colpa, obbligo, paura di deludere o la sensazione di dover “arrivare fino in fondo”... non è strano che oggi la tua prima risposta sia il fastidio.

La buona notizia è questa.
Non sei rotta. E soprattutto, il tuo corpo non è il nemico da convincere. È il luogo da cui ripartire.

Quando impari ad ascoltare ciò che il tuo sistema nervoso sta cercando di proteggere, invece di combatterlo... il corpo può costruire nuove associazioni.

Può tornare a vivere il contatto come uno spazio di sicurezza, connessione e piacere, invece che come qualcosa da evitare.

Ed è proprio da qui che parte il lavoro che facciamo con le coppie. Non cerchiamo di convincere il corpo ad avere più voglia. Lo aiutiamo a sentirsi di nuovo al sicuro nel contatto.

❤️ Noi siamo Roberta e Manuel e condividiamo strumenti pratici per aiutare le coppie a ritrovare dialogo, connessione e intimi

22/07/2026

Se ti riconosci nella dinamica inseguitore-evitante quando si tratta di intimità, ti sveliamo nel video il nostro segreto per spezzare la dinamica 🔁

21/07/2026

Un rifiuto all’intimità non dovrebbe mai trasformarsi in una notte di silenzio.
Eppure è quello che succede nella maggior parte delle coppie.

Uno dei due dice: “Non me la sento stasera.”
L’altro si sente ferito. Si gira dall’altra parte.
Nessuno parla. Nessuno ripara.
E quel “no”, che poteva durare pochi secondi, diventa ore... a volte giorni... di distanza emotiva.

Per questo abbiamo creato il Protocollo dei 4 Minuti.
Bastano quattro minuti prima di addormentarvi per evitare che un rifiuto diventi una ferita.

❤️ Il Protocollo dei 4 Minuti

1️⃣ Chi ha rifiutato protegge il legame.
Non fermarti a un semplice “non stasera”.
Aggiungi una frase che faccia sentire l’altro ancora scelto.
Ad esempio: “Non è un rifiuto verso di te. Stasera ho bisogno di altro, ma ci tengo che tu lo sappia.”

2️⃣ Chi si è sentito rifiutato non interpreta.
La tentazione è pensare: “Non mi desidera più.” Invece di chiuderti, chiedi.
Ad esempio: “C’è qualcosa di cui hai bisogno in questo momento?”
Spesso la risposta ti sorprenderà.

3️⃣ Restate vicini per 4 minuti. Abbracciatevi.
Tenetevi per mano. Accarezzatevi. Parlate della vostra giornata.
L’obiettivo non è convincere l’altro a cambiare idea.
È ricordare al vostro sistema nervoso una cosa fondamentale: “Siamo ancora una squadra.”

4️⃣ Lasciate una porta aperta.
Se il rifiuto riguarda solo quella sera, ditelo.
Ad esempio: “Stasera non me la sento, ma domani vorrei ritagliarci un momento tutto per noi.”
Questo ricostruisce fiducia. Perché chi dice “no” non lascia l’altro nell’incertezza, ma si prende anche la responsabilità di riaprire quel momento.

❤️ Il problema non è un “no”.
Il problema è quando nessuno si prende cura di ciò che succede nei minuti successivi.

Noi siamo Roberta e Manuel e ogni giorno condividiamo strumenti pratici per aiutare le coppie a ritrovare dialogo, connessione e intimità. Seguici su se vuoi imparare a trasformare anche i momenti più delicati in occasioni per avvicinarvi, invece che allontanarvi.

20/07/2026

Ogni giorno vediamo coppie che fanno sempre lo stesso errore 🤦

Pensano di avere bisogni diversi. In realtà hanno lo stesso identico bisogno.

Sentirsi vicini.

È solo il modo di chiederlo ad essere diverso.

Lui cerca la connessione attraverso il contatto fisico🫦

Lei ha bisogno della connessione emotiva per lasciarsi andare anche fisicamente 🫀

E così inizia un circolo vizioso 🔁

❤️‍🩹Lui insiste perché si sente distante.
❤️‍🩹Lei si chiude perché si sente sotto pressione.

➡️ Lui si sente rifiutato.
➡️ Lei si sente sempre più incompresa.

E, senza accorgersene, iniziano a cercarsi sempre meno.

Il problema è che questa dinamica non si spezza da sola. Anzi. Ogni volta che si ripete, rafforza l’idea che l’altro “non mi capisce”.

Finché due persone che si amano finiscono per sentirsi incompatibili, quando in realtà stanno semplicemente parlando due lingue diverse.

La buona notizia?

Queste dinamiche si possono interrompere✋

Ma il primo passo è smettere di chiedersi: “Chi dei due ha ragione?”

E iniziare a chiedersi: “Qual è il bisogno che il mio partner sta cercando di comunicarmi?”

❤️ Noi siamo Roberta e Manuel e ogni giorno condividiamo strumenti pratici per aiutare le coppie a interrompere quei piccoli meccanismi che, se ignorati, diventano distanza emotiva e perdita di intimità.

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