Piera Matarazzo Psychology, Wellbeing and Alternative Therapies

Piera Matarazzo Psychology, Wellbeing and Alternative Therapies Counselor, formatrice specializzata in Art Counseling, Teatro Counseling e Counseling per l’emerge

02/09/2026

"La mindfulness serve a cancellare i pensieri negativi e sostituirli con affermazioni felici."

Quante volte ti è capitato di sentirti dire che dovresti semplicemente "pensare positivo" per stare meglio?
La mindfulness non ha nulla a che fare con la positività tossica. Non ti chiede di mettere una maschera sorridente sui tuoi problemi, né di nascondere le tue emozioni spiacevoli sotto il tappeto ripetendo frasi motivazionali allo specchio.
Lo scopo della consapevolezza non è trasformare un pensiero brutto in uno bello, ma cambiare il modo in cui ti relazioni con quello che passa nella tua testa. Ti insegna a osservare un pensiero negativo per quello che è realmente: un'evento mentale passeggero, una nuvola che attraversa il cielo, e non una verità assoluta o una sentenza sulla tua vita.

Non serve forzarsi a sorridere quando le cose vanno male. Serve imparare a prendere distanza dalla propria mente e smettere di credere ciecamente a ogni singolo pensiero che produce.

Ti è mai capitato di sentirti in colpa per aver fatto pensieri negativi o di sforzarti di essere positivo a tutti i costi? Scrivilo nei commenti.

30/08/2026

Ci laviamo le mani diverse volte al giorno, ma quasi sempre lo facciamo con la testa da un'altra parte, già proiettati verso il compito successivo.
Trasformare questo gesto automatico in un momento di reset non richiede tempo extra, solo un cambio di attenzione.
Mentre l'acqua scorre, concentrati sulle sensazioni fisiche: il calore, il profumo del sapone, il contatto della pelle. Utilizzare un'azione quotidiana come simbolo per "sciacquare via" anche la tensione accumulata ti permette di rinfrescare la mente prima di ripartire.
Fai un respiro profondo la prossima volta che vai al lavandino e concediti questo micro-rituale.

Salva il post per ricordartene durante la tua routine.

Quando lo stress continua ad accumularsi sempre negli stessi punti come il collo, le spalle o lo stomaco, la nostra reaz...
28/08/2026

Quando lo stress continua ad accumularsi sempre negli stessi punti come il collo, le spalle o lo stomaco, la nostra reazione naturale è quella di opporre una resistenza mentale che finisce solo per focalizzare l'attenzione sul fastidio e amplificare la percezione del dolore. Attraverso la mindfulness psicosomatica puoi imparare a respirare direttamente dentro la tensione per rilassare la muscolatura e accogliere i segnali del corpo prima che sia lui a costringerti a un blocco forzato, quindi segui la pagina per scoprire come trasformare il tuo rapporto con lo stress.

26/08/2026

"Io non riesco a praticare mindfulness, ho la testa che va a 200 all'ora e sono troppo iperattivo." Quante volte hai sentito o pronunciato questa frase?

Pensare di essere troppo agitati, ansiosi o distratti per fare mindfulness è un po' come dire di essere troppo sporchi per farsi una doccia. La mindfulness non è un premio riservato a chi è già perfettamente calmo e in pace con il mondo, ma uno strumento nato e pensato proprio per chi vive nel caos mentale.

Essere "zen" non è il requisito d'accesso per iniziare a praticare, è l'eventuale risultato che si ottiene nel tempo. Non devi fermare i tuoi pensieri prima di sederti; la pratica consiste proprio nell'accorgerti di quella mente affollata senza farti travolgere. Se la tua testa non si ferma mai, significa semplicemente che hai tantissimo materiale su cui allenarti.

Non serve una mente silenziosa per iniziare, serve solo la volontà di osservarla così com'è.
Ti è mai capitato di rinunciare a praticare perché ti sentivi "troppo agitato"? Dimmi la tua nei commenti.

23/08/2026
Quante volte ti capita di sederti sul divano e, invece di rilassarti, iniziare a sentire un senso di colpa? La mente par...
21/08/2026

Quante volte ti capita di sederti sul divano e, invece di rilassarti, iniziare a sentire un senso di colpa? La mente parte subito con la lista delle cose da fare: pulire casa, rispondere alle email, avanzare con il lavoro o sistemare quello che hai lasciato in sospeso.

Ci hanno abituati a credere che il riposo sia qualcosa da guadagnare, un premio finale che ci spetta solo dopo aver portato a termine ogni singolo dovere. Ma non funziona così.
Il riposo non è un premio che devi meritare: è una necessità biologica.

La mindfulness ci insegna proprio la pratica del "non-fare", aiutandoci a vivere il momento presente senza giudizio e senza il peso della produttività a tutti i costi. Riconoscere il bisogno di fermarsi è il primo passo per prendersi cura di sé.

Impara a goderti il tuo tempo libero senza definire il tuo valore in base a quanto produci.
Se senti di non riuscire mai a staccare davvero e vuoi fare pace con il relax, mandami un messaggio in DM per parlarne insieme.

19/08/2026

"Se accetto tutto quello che succede, finisco per diventare passivo e subire le cose senza fare nulla."

Quante volte hai fatto questo pensiero sull'accettazione?
Esiste una grande confusione tra la rassegnazione e l'accettazione consapevole. La rassegnazione è una resa passiva: significa dire "ormai è così, non posso farci niente" e rimanere vittime degli eventi.
L'accettazione nella mindfulness è l'esatto opposto. Significa smettere di sprecare energie a negare o combattere ciò che sta già accadendo. Se sta piovendo, arrabbiarsi non farà uscire il sole; accettare la pioggia ti permette semplicemente di prendere l'ombrello prima di uscire.
Accettare la realtà per quella che è non vuol dire che debba piacerti o che tu debba rimanere fermo. Significa riconoscerla con chiarezza per poter scegliere una risposta consapevole, invece di reagire d'impulso guidati dalla rabbia o dalla frustrazione.

L'accettazione è il punto di partenza per agire al meglio, non una condanna alla passività.

Tu di solito riesci a vedere le cose come sono o ti ritrovi spesso a fare la guerra alla realtà? Parliamone nei commenti.

16/08/2026

Continuiamo a pensare che per ridurre lo stress serva un'ora al giorno da dedicare alla meditazione.
La verità è che la consapevolezza si allena in 30 secondi, direttamente nei gesti che fai già ogni singolo giorno.

Quando bevi un bicchiere d'acqua, quando ti lavi le mani o quando sei fermo in fila, prova a chiudere le schede aperte nella tua testa per un solo istante. Portare l'attenzione al presente per pochi secondi non ti fa perdere tempo, ma ricarica il sistema nervoso prima di andare in sovraccarico.

Quale di queste pratiche lampo proverai oggi? Salva il post per ricordartene la prossima volta che ti senti travolto dai pensieri.

Quante volte la tua mente si perde nel circolo vizioso del "e se...?", anticipando scenari catastrofici per situazioni c...
13/08/2026

Quante volte la tua mente si perde nel circolo vizioso del "e se...?", anticipando scenari catastrofici per situazioni che non si sono ancora verificate?

Quando l'ansia prende il sopravvento, tendiamo a soffrire per eventi ipotetici che molto probabilmente non avverranno mai. Il futuro non esiste ancora, e continuare a rincorrerlo con la mente serve solo a privarti della serenità nel presente.
La mindfulness ti aiuta a fare esattamente questo: interrompere la corsa dei pensieri ansiosi e riportare l'attenzione all'unico momento reale che possiedi, il qui e ora. In questo preciso istante, sei al sicuro.
Imparare a radicarsi nel presente richiede allenamento, ma è il primo passo per smettere di essere ostaggio di paure immaginarie.

Salva questo post per ritrovare la calma ogni volta che la tua mente inizia a correre troppo avanti, oppure condividilo con chi ne ha bisogno.

11/08/2026

Hai mai provato a iniziare una nuova abitudine per due o tre giorni, per poi mollare dicendo: "Vabbè, tanto su di me non funziona"?

​Siamo abituati a un mondo che ci dà tutto e subito. Vogliamo risultati immediati, risposte istantanee e soluzioni rapide. Il nostro cervello, però, funziona diversamente.

​La mindfulness è a tutti gli effetti un allenamento di neuroplasticità. Pretendere di ridurre lo stress, eliminare i pensieri intrusivi o cambiare il modo di reagire alla vita dopo un paio di sessioni è come andare in palestra tre volte e lamentarsi di non avere addominali scolpiti.

​I benefici della consapevolezza non derivano da un'esperienza epica di un'ora ogni tanto, ma dalla regolarità. Bastano anche solo due o tre minuti al giorno, purché diventino un appuntamento fisso con te stesso.

​I veri cambiamenti non arrivano con il botto, ma con la pazienza di chi annaffia una pianta ogni giorno senza pretendere che diventi un albero in una settimana.

​Tu che rapporto hai con la costanza? Ti capita di mollare se non vedi subito i risultati o riesci a darti tempo? Scrivilo nei commenti.

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