31/05/2026
DOLORE all'INGUINE: ecco perché il muscolo PSOAS è il più importante di tutti (e come lavorarci riduce la maggior parte dei problemi in quella zona)
Il dolore all'inguine è un sintomo piuttosto comune, e che può essere davvero legato a tanti fattori.
Sì, perché la zona dell'inguine è potenzialmente una "spia" di qualcosa che non va in diverse aree del corpo, e quando ti fa male lì le possibilità sono parecchie.
Può essere un problema dell'anca, può essere qualcosa che arriva dalla bassa schiena, possono essere i muscoli adduttori, può essere legato al canale inguinale e ai testicoli negli uomini, oppure può coinvolgere il pavimento pelvico.
Personalmente, tra tutti questi, l'ernia inguinale è il problema che temo di più (non lo so perché ma mi ha fatto sempre impressione il solo parlarne: appena qualcuno accenna alla "pallina" mi vengono i brividi, anche ora che sto scrivendo questo post 😅).
È anche per questo che cerco di tenere i muscoli nella massima efficienza: la garanzia al 100% non c'è mai, ma fa tutta la differenza del mondo.
E quando si parla di problemi in zona inguinale, c'è un muscolo che è sicuramente il più importante di tutti.
Lo psoas.
Lo psoas è il muscolo più profondo del corpo: parte dalle vertebre lombari, attraversa il bacino e arriva alla coscia, passando esattamente attraverso la zona inguinale nel suo percorso.
È letteralmente il muscolo che "attraversa" la zona di cui stiamo parlando, e questa posizione anatomica unica spiega perché influenza praticamente tutti i problemi che possono dare dolore in quella zona.
Vediamoli uno per uno, perché ogni connessione ha una logica molto concreta.
🦴 LO PSOAS E L'ANCA
Lo psoas è il principale flessore dell'anca: è lui che porta la coscia in avanti quando cammini, quando sali le scale, quando ti siedi.
Quando è cronicamente accorciato, altera la meccanica dell'articolazione dell'anca in modo significativo: in pratica, aumenta la forza di compressione.
Il risultato è quel dolore inguinale profondo che si sente quando cammini a lungo, quando sali le scale, o quando porti la coscia verso il petto, e che molte persone interpretano come "artrosi dell'anca" quando in realtà è lo psoas che sta tirando l'articolazione fuori asse.
Allungare lo psoas e riportarlo alla sua lunghezza naturale riduce la trazione sulla testa del femore, l'anca tsi muove meglio, e il dolore inguinale legato all'anca si attenua (spesso in modo sorprendente per quanto è rapido).
Ovvio, ci sono situazioni di grande usura dell'anca: ma anche in quel caso, questo è comunque il miglior aiuto.
🦴 LO PSOAS E LA BASSA SCHIENA
Lo psoas si attacca alle vertebre lombari una per una, e quando è rigido le tira in avanti comprimendo i dischi.
Questa compressione può irritare le strutture nervose che escono dalla colonna lombare, e alcune di queste strutture nervose innervano esattamente la zona inguinale: il nervo ileoinguinale e il nervo genitofemorale, per essere precisi, passano attraverso lo psoas o nelle sue immediate vicinanze.
Uno psoas cronicamente contratto può comprimere o irritare questi nervi nel loro percorso, e il risultato è un dolore o un fastidio che si sente all'inguine ma che in realtà nasce nella lombare.
🦵 LO PSOAS E GLI ADDUTTORI
Gli adduttori (i muscoli interni della coscia) e lo psoas condividono le inserzioni nella stessa zona: la parte interna della coscia e del bacino.
Quando lo psoas è rigido e accorciato, altera l'equilibrio muscolare di tutta la zona pelvica, e gli adduttori si trovano a dover compensare un carico che non dovrebbe essere loro.
Moltissimi "stiramenti degli adduttori" e dolori inguinali attribuiti ai muscoli interni della coscia sono in realtà il risultato di uno psoas che sta scaricando lavoro sugli adduttori, e finché lo psoas resta rigido gli adduttori restano sovraccaricati.
Nella mia esperienza, lavorare sullo psoas migliora i problemi agli adduttori più di quanto il lavoro diretto sugli adduttori stessi riesca a fare, ed è una cosa che vedo ripetersi in modo molto costante.
🛡️ LO PSOAS E IL CANALE INGUINALE
Il canale inguinale è una struttura che passa attraverso la parete addominale nella zona dell'inguine, e la sua integrità dipende in buona parte dalla tensione e dal tono dei muscoli che lo circondano.
Lo psoas, passando nella stessa zona, influenza la tensione generale dell'area pelvica e inguinale: quando è cronicamente contratto, altera le linee di forza della zona e cambia il modo in cui la pressione intra-addominale viene distribuita nella pelvi.
Non sto dicendo che lo psoas "causi" le ernie inguinali (le cause sono multifattoriali e complesse), ma un buon equilibrio muscolare nella zona pelvica, con uno psoas che lavora alla sua lunghezza corretta, contribuisce a mantenere una distribuzione equilibrata delle forze che è un fattore protettivo per il canale inguinale.
Ed è anche per questo che personalmente ci tengo a mantenere lo psoas in efficienza (il mio terrore per le ernie inguinali è un motivatore piuttosto potente, devo ammettere).
🔻 LO PSOAS E IL PAVIMENTO PELVICO
Lo psoas e il pavimento pelvico sono anatomicamente vicini e funzionalmente collegati: condividono inserzioni fasciali sul bacino, e la tensione di uno influenza direttamente la tensione dell'altro.
Tieni conto che il pavimento pelvico difficilmente si contrae "da solo": succede sempre in risposta ad uno schema di protezione e chiusura generale, di cui lo psoas è sempre il primo protagonista.
Quando lo psoas si rilassa, il pavimento pelvico spesso si rilassa di conseguenza, e la tensione nella zona inguinale bassa si attenua.
🏋️ L'ALLUNGAMENTO DI BASE
L'allungamento dello psoas nella sua forma più semplice si fa in piedi: una gamba dritta dietro di te (più la porti indietro e più lo psoas si allunga), l'altra leggermente piegata in avanti, busto dritto.
Da questa posizione spingi delicatamente il bacino in avanti fino a sentire una tensione nella parte anteriore della coscia e dell'anca della gamba posteriore: quella tensione è lo psoas che si allunga.
Se aggiungi delle espirazioni profonde durante la posizione, stai coinvolgendo anche il diaframma (che è collegato allo psoas dalla stessa fascia), e il beneficio si amplifica notevolmente.
30 secondi per lato, con respirazioni lente e profonde, ripetuto 3-4 volte.
È un esercizio semplice che agisce su un muscolo che attraversa e influenza tutta la zona di cui abbiamo parlato, e se lo fai con costanza i risultati sulla zona inguinale sono spesso tra i primi a farsi sentire, perché stai lavorando esattamente nel crocevia dove convergono tutti i problemi 💪
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