06/06/2026
Distrattamente ho guardato lo specchietto della macchina e, per un istante, ho visto un volto diverso.
Per la prima volta non ho fatto caso alle rughe, ma al viso di una donna che avevo sempre saputo sarebbe cambiato, senza aver mai immaginato davvero come.
Quando sei giovane e pensi a come sarai da grande, non immagini come cambierà il tuo viso, ma immagini come sarà la tua vita.
Ti chiedi che lavoro farai, chi amerai, quali sogni realizzerai.
Non pensi alle linee sul volto, ai segni del tempo, a come cambieranno i tuoi occhi.
Poi un giorno ti ritrovi davanti allo specchio a cercare di fermare il tempo, dimenticando di guardare ciò che sei diventata.
E forse proprio lì c’è l’inganno:
rincorrere qualcosa che non è poi così importante, mentre la vita che desideravi costruire è già accaduta, almeno in parte, e aspetta soltanto di essere vissuta fino in fondo.
La ragazza curiosa di vent’anni non c’è più nello specchio.
Al suo posto c’è una donna diversa.
L’ho guardata per qualche secondo.
Non era il volto che immaginavo da ragazza.
Ma forse nemmeno la vita che immaginavo.
Eppure, in quel riflesso, c’era tutto quello che avevo vissuto per arrivare fin lì.
E ho pensato che forse non stavo perdendo qualcosa.
Forse la stavo finalmente incontrando.