Daniela Origo, psicologa, psicoterapeuta, esperta in sessuologia clinica

Daniela Origo, psicologa, psicoterapeuta, esperta in sessuologia clinica Questa pagina nasce con lo scopo di diffondere articoli, materiali informativi, link utili alla salu

Cosa faccio nella vita? Questo…ed è il lavoro più bello del mondo….
08/09/2026

Cosa faccio nella vita? Questo…ed è il lavoro più bello del mondo….

Il trauma non coincide necessariamente con l’evento doloroso, ma con ciò che di quell’esperienza la psiche non è riuscita a comprendere, contenere e integrare.
Due persone possono vivere lo stesso evento e reagire diversamente, perché il trauma nasce dall’incontro tra ciò che accade e la vulnerabilità, la storia e le risorse interiori di ciascuno. Questo è particolarmente vero nell’infanzia, quando spesso mancano parole e strumenti emotivi per dare senso a ciò che si vive.
L’esperienza allora non scompare: rimane sospesa, inscritta nella psiche e talvolta nel corpo. Può restare silenziosa per anni e riemergere quando qualcosa nel presente la riattiva. Per questo il trauma non segue il tempo cronologico: il passato può continuare ad accadere nel presente.
Il lavoro terapeutico non cancella ciò che è stato, ma permette a ciò che era rimasto senza nome di essere riconosciuto, pensato, sentito e raccontato. Perché ciò che non può essere elaborato tende a ripetersi; ciò che trova parole può diventare storia.

Guarire da un trauma non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma riuscire a ricordarlo senza essere costretti a riviverlo con sofferenza.

19/08/2026

"Noi uccidiamo la vita in ogni momento perché riteniamo degna di vivere solo quella che abbiamo pensato di vivere."

10/08/2026

E se non fosse la realtà a dover cambiare, ma il modo in cui la guardi?
A volte ci fermiamo alla prima interpretazione di ciò che accade.

“Mi ha rifiutato.”
“Ho fallito.”
“Non sono abbastanza.”
“Non cambierà mai nulla.”

Ma ciò che pensiamo di una situazione non è sempre la situazione stessa.

La nostra mente interpreta la realtà attraverso esperienze, paure, aspettative e convinzioni.

Cambiare prospettiva non significa negare ciò che è successo.
Non significa nemmeno convincersi che “va tutto bene”.

Significa chiedersi:

“Esiste un altro modo di leggere quello che sto vivendo?”

Forse un rifiuto può essere anche un confine.
Un fallimento può diventare un insegnamento.
Una perdita può aprire uno spazio nuovo.
Una difficoltà può mostrarci una parte di noi che ancora non conoscevamo.

Non possiamo sempre scegliere ciò che ci accade.

Ma possiamo, nel tempo, imparare a scegliere da quale punto di vista guardarlo.

E a volte, cambiando angolazione,
non cambia la realtà.

Cambia ciò che quella realtà significa per noi. 🤍

08/08/2026

Cos’è un uomo senza anima?

Un uomo senza anima non è un uomo senza vita. Cammina. Lavora. Produce. Consuma.
Parla. Sorride perfino. Da fuori può sembrare perfettamente funzionante. Eppure qualcosa manca. Non l’intelligenza. Non la forza. Non il successo. Manca il contatto con ciò che lo rende profondamente umano. Perché l’anima non è una parte dell’uomo. È la profondità dell’uomo. È quel luogo interiore dove nascono le domande. Dove abita il desiderio. Dove il dolore diventa significato. Dove l’amore smette di essere bisogno e diventa dono. Un uomo senza anima è un uomo che ha smesso di interrogarsi. Che non si stupisce più. Che non contempla più. Che non si lascia più toccare. Vive in superficie. Corre. Accumula.
Riempie ogni vuoto. Ma non abita più se stesso. Un uomo senza anima può possedere molte cose. Ma non sa più chi è. Può avere mille contatti. Ma nessun incontro. Può parlare continuamente. Ma non avere più nulla da dire. Può persino cercare Dio. Senza mai cercare davvero sé stesso. Per questo la perdita dell’anima non avviene all’improvviso.
Avviene lentamente. Ogni volta che scegliamo l’abitudine al posto dello stupore. La prestazione al posto della presenza. L’apparenza al posto della verità. Il rumore al posto dell’ascolto. Non è un uomo cattivo.
Non è un uomo fallito. È un uomo che si è allontanato da sé. Che ha smarrito la strada che conduce al proprio centro. E forse la domanda più importante non è: Hai un’anima?” Ma: La stai ancora ascoltando?”
Perché l’anima continua a parlare. Nelle inquietudini. Nei desideri. Nelle nostalgie. Nelle lacrime che non sappiamo spiegare.
Nelle domande che ritornano. Nella bellezza che ci commuove. Nella sofferenza che ci obbliga a fermarci. L’anima non grida. Sussurra. E aspetta. Aspetta che l’uomo trovi il coraggio di tornare a casa. A quella casa interiore dove non conta ciò che possiede.
Conta ciò che è. Perché un uomo senza anima non è un uomo che ha perso tutto. È un uomo che ha dimenticato la parte più preziosa di sé. E ogni vero cammino umano, terapeutico e spirituale comincia sempre nello stesso modo: con il ritorno a quell’anima che non ci ha mai abbandonati, anche quando noi abbiamo abbandonato lei.
Carlo D’Angelo, Voce delle Soglie

08/08/2026
“Noi non siamo un corpo con una coscienza che perdiamo nel momento della morte, noi siamo coscienza che perdiamo un corp...
05/08/2026

“Noi non siamo un corpo con una coscienza che perdiamo nel momento della morte, noi siamo coscienza che perdiamo un corpo nel momento della morte”.

02/08/2026
02/08/2026

"Io sono fatto così."
Quando una persona dice:
"Io sono fatto così."
Io mi preoccupo.

Perché nessun albero dice:
"Ho finito di crescere."
Nessun fiume dice:
"Ho imparato tutta la strada."
Nessun cielo dice:
"Mi bastano queste stelle."
Solo noi, qualche volta, ci chiudiamo dentro una frase.
"Io sono fatto così."
E da quel giorno smettiamo di cercarci.

Ti svelo un segreto.
Quando cambi modo di pensare, la vita diventa un viaggio incredibile.
Perché la parte più bella di una persona
non è quella che conosce.
È quella che deve ancora incontrare.
Ogni volta che scegli di non chiuderti dentro al tuo cielo, cresci.
E quando cresci cambiano gli occhi.
E gli occhi sono una cosa seria.

E allora lasciati stupire.
Lo stupore è il contrario dell’abitudine.
E l’abitudine è un veleno pericolosissimo.

Cambia idea.
Ogni tanto dai ragione a qualcuno
che la pensa diversamente da te.
Leggi un libro che non avresti mai scelto.
Ascolta una musica che non conosci.
Parla con una persona che non ti somiglia.

E dopo sai che succede?
Succede che ti cresce il cuore.
Ed è una sensazione meravigliosa.
Perché ogni volta che il cuore si allarga,
la paura si stringe un po'.

Le persone più felici che ho incontrato
non erano quelle a cui la vita
aveva regalato di più.
Erano quelle che continuavano
a trovare un motivo per dire:
"Guarda che meraviglia."

La felicità ha gusti semplici.
Siamo noi che la complichiamo.

E allora, quando incontri qualcuno,
prova a fare una cosa.
Lasciagli addosso un po' di leggerezza.
Anche piccola.
Perché non sai mai quale peso
sta portando.
Io credo che il bene
assomigli proprio a questo.
Non ha bisogno di essere visto.
Gli basta essere passato.
Come il fuoco quando accende un'altra candela.
La prima continua a fare luce.
La seconda comincia a brillare.
Poi una terza.
Poi una quarta.
E a un certo punto ti guardi intorno e dici:
"Quando è successo?"
È successo piano.
Come succedono le cose più importanti.

E la gentilezza fa ancora di più.
Riesce in una magia
che mi innamora ogni volta.
Mentre migliora la giornata di qualcuno,
senza fare rumore, migliora anche la tua.
L’altro giorno al supermercato
una signora anziana mi ha detto:
“Amore mi prendi quel barattolo di pomodoro
Che non ci arrivo?”
Quell’ ”Amore” buttato lì di colpo
mi ha fatto un macello dentro.
La bellezza, secondo me,
abita in questi piccoli disordini.

Allora non dite più:
“Io sono fatto così.”
Dite:
“Io sono arrivato fin qui.”
È tutta un’altra storia.
“Così” è un muro.
“Fin qui” è una strada.
E davanti a una strada
c’è sempre una parte di voi
che deve ancora ve**re
a conoscervi.

01/08/2026

“Non insistere a voler risvegliare gli altri, il risveglio è un atto personale, puoi sostenere le altre persone, ma non puoi risvegliare quando non è ancora il giusto tempo. Onora il cammino di ogni essere umano, rispetta i suoi tempi e modi. Questo è ciò che viene chiamato "butterfly effect", ogni anima ha i suoi tempi per aprire le ali e sfiorare in modo leggero le vite degli altri, ispirando, richiamando.” Armonizando los Sentidos [Expanción y Despertar de la Conciencia]

Buon compleanno Maestro, e grazie e averci aperto gli occhi….Oggi 150esimo dalla nascita di Jung
26/07/2026

Buon compleanno Maestro, e grazie e averci aperto gli occhi….

Oggi 150esimo dalla nascita di Jung

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