08/09/2026
Cosa faccio nella vita? Questo…ed è il lavoro più bello del mondo….
Il trauma non coincide necessariamente con l’evento doloroso, ma con ciò che di quell’esperienza la psiche non è riuscita a comprendere, contenere e integrare.
Due persone possono vivere lo stesso evento e reagire diversamente, perché il trauma nasce dall’incontro tra ciò che accade e la vulnerabilità, la storia e le risorse interiori di ciascuno. Questo è particolarmente vero nell’infanzia, quando spesso mancano parole e strumenti emotivi per dare senso a ciò che si vive.
L’esperienza allora non scompare: rimane sospesa, inscritta nella psiche e talvolta nel corpo. Può restare silenziosa per anni e riemergere quando qualcosa nel presente la riattiva. Per questo il trauma non segue il tempo cronologico: il passato può continuare ad accadere nel presente.
Il lavoro terapeutico non cancella ciò che è stato, ma permette a ciò che era rimasto senza nome di essere riconosciuto, pensato, sentito e raccontato. Perché ciò che non può essere elaborato tende a ripetersi; ciò che trova parole può diventare storia.
Guarire da un trauma non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma riuscire a ricordarlo senza essere costretti a riviverlo con sofferenza.