20/06/2026
Quando il bisogno di contatto viene scambiato per desiderio sessuale
✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie
Esistono esperienze umane di cui si parla poco, non perché siano rare, ma perché sono difficili da comprendere. Una di queste è la confusione tra bisogno affettivo e desiderio sessuale.
In terapia emerge talvolta una domanda carica di inquietudine: «Se sento un forte bisogno di vicinanza verso un altro uomo, cosa significa?»
Molte persone crescono senza aver conosciuto forme sane di contatto affettivo: pochi abbracci, poca tenerezza, poca vicinanza emotiva, scarsa possibilità di mostrarsi vulnerabili. Quando, da adulte, avvertono una profonda fame di contatto umano, spesso non possiedono gli strumenti per interpretarla.
Così ogni bisogno di vicinanza viene tradotto immediatamente in termini sessuali. Come se il desiderio di essere accolti coincidesse necessariamente con il desiderio erotico. Ma la realtà umana è più complessa.
Esiste un bisogno di attaccamento, di riconoscimento, di tenerezza, di appartenenza. Esiste il bisogno di sentirsi visti, accolti e al sicuro. E questi bisogni non sono automaticamente sessuali: sono bisogni profondamente umani.
Questo non significa negare l’esistenza dell’orientamento sessuale, ma distinguere esperienze diverse. Non ogni bisogno di contatto è desiderio erotico. Non ogni fame affettiva è attrazione sessuale. Talvolta ciò che emerge racconta soprattutto ferite, mancanze e bisogni rimasti inascoltati.
Forse il problema nasce anche dal fatto che la nostra cultura ha sessualizzato molte forme di vicinanza, dimenticando che gli esseri umani hanno bisogno di molto più del sesso. Hanno bisogno di contatto, accoglienza, tenerezza e sicurezza relazionale.
Per questo, quando emergono domande sulla propria identità, è importante non avere fretta. Non ogni emozione deve trasformarsi immediatamente in una definizione. Alcune esperienze hanno bisogno prima di essere comprese.
La terapia non serve a dire alle persone chi sono. Serve ad aiutarle a distinguere. Perché solo distinguendo possiamo comprendere davvero ciò che stiamo vivendo.
Forse una soglia importante è questa:
Molte persone non cercano un corpo. Cercano una casa.
E finché non distinguono queste due realtà, continueranno a confondere il bisogno di essere accolte con il bisogno di essere desiderate. Perché dietro molte domande sull’identità si nasconde spesso una domanda ancora più antica:
«C’è qualcuno presso cui posso sentirmi finalmente al sicuro?»
✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie