Fisiogea s.r.l

Fisiogea s.r.l FISIOGEA è un poliambulatorio medico e centro di fisioterapia, sito ad Adria

Il poliambulatorio medico e centro di fisioterapia FISIOGEA nasce allo scopo di effettuare prestazioni mirate al recupero articolare e funzionale per le normali attività della vita quotidiana del paziente. FISIOGEA è orientato ad offrire un servizio terapeutico e medico completo, dalla valutazione iniziale mediante una visita fisiatrica e/o valutazione fisioterapica e/o linfatica, alla presa in ca

rico del paziente da personale altamente specializzato con manualità e strumentalizzazione all'avanguardia e di primissimo ordine. La politica aziendale è rivolta alla centralità del paziente, efficienza nel rispondere alla domanda diagnostica e terapeutica, competenza professionale e alta qualità tecnologica della strumentalizzazione impiegata, sono queste le caratteristiche che la struttura mette a disposizione dei propri clienti, nella consapevolezza che il vero strumento per il successo sia la capacità di garantire continua soddisfazione dei propri clienti.

⛳ Il gomito del golfista… una tendinopatia che non colpisce solo i golfisti! 🏌️‍♂️Il cosiddetto “gomito del golfista”, n...
05/06/2026

⛳ Il gomito del golfista… una tendinopatia che non colpisce solo i golfisti! 🏌️‍♂️

Il cosiddetto “gomito del golfista”, noto anche come epitrocleite, è una tendinopatia che interessa i tendini dei muscoli flessori dell’avambraccio, nella loro inserzione sulla parte interna del gomito.
Queste strutture sono fondamentali per i movimenti di presa, flessione del polso e rotazione dell’avambraccio.

Nonostante il nome, non riguarda solo chi pratica golf: è molto frequente anche in chi svolge lavori manuali, in palestra (soprattutto con esercizi di presa o trazione) e in chi utilizza a lungo mouse e tastiera.

⚡ Cause più comuni:
👉 Movimenti ripetitivi di polso e mano
👉 Sovraccarico funzionale (sport o lavoro)
👉 Tecnica non corretta negli esercizi o nei gesti sportivi
👉 Scarsa forza o resistenza dei muscoli dell’avambraccio
👉 Posture prolungate e poco ergonomiche

🔍 Sintomi tipici:
🔹 Dolore nella parte interna del gomito
🔹 Fastidio durante movimenti di presa (stringere oggetti, aprire barattoli)
🔹 Dolore che può irradiarsi lungo l’avambraccio
🔹 Rigidità e sensibilità alla palpazione
🔹 Peggioramento durante o dopo l’attività

💡 Cosa possiamo fare in fisioterapia:
Un trattamento efficace si basa su un percorso personalizzato e progressivo:
✔ Terapia manuale per ridurre dolore, tensioni e migliorare la mobilità
✔ Terapie strumentali (onde d’urto, laser, tecar) per stimolare i processi di guarigione del tendine
✔ Esercizi specifici di stretching e rinforzo per i muscoli di avambraccio e polso
✔ Lavoro sulla capacità di carico del tendine, fondamentale per evitare ricadute
✔ Correzione dei gesti quotidiani e sportivi
✔ Consigli ergonomici per lavoro e attività al computer

⚠️ Attenzione: il riposo totale spesso non basta. È importante reintrodurre il carico in modo graduale e controllato per favorire una vera guarigione.

👉 Con il giusto percorso fisioterapico è possibile ridurre il dolore, recuperare forza e tornare alle proprie attività senza limitazioni 💪

💬 Ti è mai capitato un fastidio al gomito che non passava? Raccontacelo nei commenti!

✨ Cos’è la tendinopatia glutea?La tendinopatia glutea è una condizione che coinvolge i tendini dei muscoli gluteo medio ...
06/05/2026

✨ Cos’è la tendinopatia glutea?

La tendinopatia glutea è una condizione che coinvolge i tendini dei muscoli gluteo medio e gluteo minimo, strutture fondamentali per la stabilità del bacino e per il corretto allineamento dell’anca durante la camminata, la corsa e i movimenti su una gamba sola.

È una delle cause più frequenti di dolore laterale all’anca e può comparire sia in persone attive sia in soggetti più sedentari, spesso a causa di un’alterata gestione dei carichi o di uno squilibrio muscolare.

Nel tempo, uno stress ripetuto o mal distribuito può portare a una sofferenza del tendine, con infiammazione o degenerazione, rendendo anche i movimenti più semplici dolorosi e limitati.

⚡ Cause più comuni:
👉 Sovraccarico funzionale (camminate prolungate, corsa, sport)
👉 Debolezza dei muscoli glutei
👉 Scarsa stabilità del bacino durante il movimento
👉 Abitudini posturali scorrette (es. stare in piedi “a riposo” su una sola gamba)
👉 Incrementi troppo rapidi dell’attività fisica
👉 Alterazioni della biomeccanica di anca, ginocchio o piede

🔍 Sintomi tipici:
🔹 Dolore localizzato sul lato esterno dell’anca
🔹 Fastidio o impossibilità a dormire sul lato interessato
🔹 Dolore che aumenta salendo le scale o durante camminate prolungate
🔹 Peggioramento nei movimenti su una gamba (es. salire in macchina, vestirsi)
🔹 Sensazione di debolezza o instabilità dell’anca
🔹 Possibile irradiazione del dolore lungo la coscia

💡 Rimedi fisioterapici:
La fisioterapia rappresenta il trattamento principale e più efficace, basato su un approccio attivo e progressivo:
✨ Esercizi di rinforzo mirato dei glutei, soprattutto gluteo medio, per migliorare la stabilità
✨ Lavoro sul controllo del bacino e sulla qualità del movimento
✨ Educazione al carico: imparare a distribuire correttamente gli sforzi nelle attività quotidiane
✨ Modifica delle abitudini che aumentano la compressione sul tendine (come accavallare le gambe o stare su un fianco)
✨ Tecniche manuali per ridurre dolore e tensioni muscolari
✨ Eventuali terapie strumentali di supporto nelle fasi più dolorose

✅ Un aspetto fondamentale: evitare sia il sovraccarico sia il riposo completo. Il tendine ha bisogno di uno stimolo corretto per guarire.

👉 Con un percorso fisioterapico personalizzato e graduale è possibile ridurre il dolore, recuperare forza e tornare a muoversi in modo fluido, sicuro e senza limitazioni.

⚡ Oggi parliamo della tendinopatia rotuleaConosciuta anche come “ginocchio del saltatore”, è una condizione che colpisce...
28/04/2026

⚡ Oggi parliamo della tendinopatia rotulea

Conosciuta anche come “ginocchio del saltatore”, è una condizione che colpisce il tendine rotuleo, la struttura che collega la rotula alla tibia e che svolge un ruolo fondamentale nei movimenti di estensione del ginocchio.
È particolarmente frequente negli sport che prevedono salti, cambi di direzione e movimenti esplosivi 🏀🤾‍♂️🏐, ma può comparire anche in chi aumenta rapidamente i carichi di allenamento.

Questa problematica nasce da uno stress ripetuto sul tendine, che nel tempo può andare incontro a microlesioni e degenerazione, causando dolore e limitazione funzionale.

⚡ Cause più comuni:
👉 Sovraccarico da allenamento o aumento improvviso dei carichi
👉 Squilibri muscolari (quadricipite dominante, scarso coinvolgimento dei glutei)
👉 Ridotta mobilità di anca e caviglia
👉 Tecnica di salto o corsa non ottimale
👉 Superfici di allenamento o calzature non adeguate

⚠️ Sintomi tipici:
🔹 Dolore nella parte anteriore del ginocchio, sotto la rotula
🔹 Fastidio durante salti, corsa, scatti o squat
🔹 Rigidità e dolore dopo l’attività sportiva
🔹 Sensibilità alla palpazione del tendine
🔹 Nei casi più avanzati, dolore anche a riposo

💪 Il ruolo della fisioterapia è fondamentale:
Un approccio attivo e progressivo è la chiave per il recupero completo:
✨ Esercizi di rinforzo specifico del quadricipite (soprattutto in modalità isometrica ed eccentrica)
✨ Lavoro sui muscoli stabilizzatori (glutei, core) per migliorare il controllo del movimento
✨ Stretching e recupero della mobilità di anca e caviglia
✨ Gestione del carico: modulare allenamenti e recupero per evitare sovraccarichi
✨ Correzione dei gesti sportivi e della tecnica
✨ Terapie strumentali (tecar, laser, onde d’urto) come supporto per ridurre dolore e favorire la guarigione

✅ Attenzione: il riposo assoluto non è la soluzione. Il tendine ha bisogno di carico, ma dosato correttamente.

👉 Con un percorso fisioterapico graduale e personalizzato è possibile ridurre il dolore, recuperare forza e tornare ad allenarsi senza limitazioni e in sicurezza.

✨ Cos’è il dito a scatto?Il dito a scatto (o “dito a molla”) è una condizione che coinvolge i tendini flessori delle dit...
23/04/2026

✨ Cos’è il dito a scatto?

Il dito a scatto (o “dito a molla”) è una condizione che coinvolge i tendini flessori delle dita della mano, responsabili del movimento di chiusura.
Si verifica quando il tendine fatica a scorrere nella sua guaina, causando un movimento irregolare.

È un disturbo abbastanza comune, spesso sottovalutato nelle fasi iniziali, ma che può diventare limitante nelle attività quotidiane.

Questa condizione si sviluppa quando il tendine viene sottoposto a stress ripetuti o prolungati, andando incontro a infiammazione o ispessimento. Può colpire sia persone sedentarie che soggetti attivi, soprattutto in presenza di movimenti ripetitivi o carichi non ben gestiti.

⚡ Cause più comuni:
👉 Movimenti ripetitivi della mano (lavoro manuale, uso prolungato di strumenti)
👉 Sovraccarico funzionale delle dita
👉 Ispessimento o infiammazione del tendine
👉 Patologie associate (es. diabete, artrite)
👉 Ridotta mobilità o rigidità della mano

🔍 Sintomi tipici:
🔹 Sensazione di scatto durante il movimento del dito
🔹 Dito che si blocca in flessione o estensione
🔹 Dolore alla base del dito o nel palmo
🔹 Rigidità, soprattutto al mattino
🔹 Nei casi più avanzati: impossibilità a raddrizzare il dito senza aiuto

💡 Come aiuta la fisioterapia:
La fisioterapia è spesso il primo approccio, soprattutto nelle fasi iniziali, e si basa su un trattamento mirato:
✨ Esercizi specifici per migliorare lo scorrimento del tendine
✨ Mobilizzazioni per ridurre rigidità e blocchi
✨ Educazione al carico: imparare a usare la mano senza sovraccaricarla
✨ Tecniche manuali per ridurre dolore e tensione
✨ Eventuali tutori o supporti per favorire il recupero

✅ Il recupero richiede gradualità e costanza: intervenire precocemente aiuta a evitare peggioramenti e trattamenti più invasivi.

👉 Con un percorso adeguato, è possibile ridurre il dolore, recuperare la funzionalità della mano e tornare alle attività quotidiane senza limitazioni.

📌 TENDINOPATIA DELLA CUFFIA DEI ROTATORIHai dolore alla spalla quando sollevi il braccio, fai movimenti sopra la testa o...
20/04/2026

📌 TENDINOPATIA DELLA CUFFIA DEI ROTATORI

Hai dolore alla spalla quando sollevi il braccio, fai movimenti sopra la testa o durante la notte? 😣

Potrebbe trattarsi di una tendinopatia della cuffia dei rotatori, una condizione molto diffusa che può limitare anche i gesti più semplici della vita quotidiana, come vestirsi o prendere un oggetto da uno scaffale.

La cuffia dei rotatori è un insieme di muscoli e tendini fondamentale per la stabilità e il movimento della spalla: quando questi tessuti si infiammano o si degenerano, compaiono dolore, debolezza e rigidità.

⚡ Cause principali:
👉 Movimenti ripetitivi (lavoro o sport)
👉 Sovraccarico funzionale
👉 Posture scorrette prolungate
👉 Degenerazione tendinea legata all’età

🚨 Sintomi più comuni:
🔹 Dolore durante il movimento o a riposo
🔹 Fastidio notturno (soprattutto sul lato interessato)
🔹 Riduzione della forza e della mobilità
🔹 Difficoltà nei movimenti sopra la testa

💡 La fisioterapia è il trattamento più efficace:
✨ Terapie manuali per ridurre tensioni e migliorare la mobilità
✨ Esercizi specifici per rinforzare e stabilizzare la spalla
✨ Terapie strumentali (onde d’urto, laser, tecar) per favorire la guarigione
✨ Rieducazione funzionale per tornare alle attività quotidiane e sportive senza dolore

✅ Non ignorare i segnali del tuo corpo: intervenire precocemente aiuta a evitare peggioramenti e accelera il recupero!

Se il dolore persiste, affidati a un professionista per una valutazione personalizzata 👨‍⚕️

✨ Lo sapevi che esistono diversi tipi di tendinopatia?Non tutte colpiscono nello stesso punto: possono interessare il ta...
16/04/2026

✨ Lo sapevi che esistono diversi tipi di tendinopatia?

Non tutte colpiscono nello stesso punto: possono interessare il tallone, il ginocchio, la spalla, il gomito, le anche o persino le dita della mano.

👉 Nei prossimi giorni ti parlerò delle più comuni, spiegando sintomi e come la fisioterapia può aiutare a gestirle al meglio.

💬 Segui la rubrica e dimmi nei commenti: hai mai avuto un dolore tendineo che ti ha limitato nello sport o nella vita quotidiana?

✨ Sai cos’è il nervo vago?È il nervo cranico più lungo e complesso del nostro corpo.  Nasce dal bulbo (midollo allungato...
01/04/2026

✨ Sai cos’è il nervo vago?

È il nervo cranico più lungo e complesso del nostro corpo. Nasce dal bulbo (midollo allungato) e scende attraverso il collo, il torace e fino all’addome, innervando numerosi organi .

💡 Lo chiamano anche “superstrada del relax” perché attiva il sistema parasimpatico, responsabile di calma, digestione e recupero.

👉 Funzioni principali:
• Parasimpatiche:
o Riduce la frequenza cardiaca.
o Stimola la digestione (secrezioni gastriche, motilità intestinale).
o Regola l’attività di organi come polmoni, stomaco, fegato e reni.
• Sensitive:
o Trasporta sensazioni viscerali (dolore, pressione) dagli organi interni.
o Porta la sensibilità di faringe, laringe e parte della lingua.
• Motorie:
o Controlla i muscoli della faringe e della laringe, essenziali per deglutizione e fonazione.

👉 Importanza clinica:
• Lesioni del nervo vago possono causare raucedine, difficoltà a deglutire, perdita del riflesso del vomito e persino aritmie.
• È coinvolto nella cosiddetta risposta di rilassamento (attivazione parasimpatica).
• La stimolazione del nervo vago (medica o tramite tecniche come respirazione profonda, canto, gargarismi) può aiutare in casi di ansia, epilessia o depressione resistente.

👉 La fisioterapia può avere un ruolo indiretto sul nervo vago, soprattutto nel migliorare la sua funzione parasimpatica e regolare il sistema nervoso autonomo. Non si tratta però di “curare” direttamente il nervo, ma di stimolarlo e favorirne l’attività.
Come la fisioterapia può essere utile:
• Esercizi respiratori diaframmatici → la respirazione lenta e profonda attiva il nervo vago e riduce la frequenza cardiaca.
• Tecniche di rilassamento e controllo dello stress (training autogeno, esercizi posturali) → migliorano l’equilibrio simpatico-parasimpatico.
• Mobilizzazione del rachide cervicale e toracico → può aiutare a liberare eventuali tensioni muscolari che influenzano le strutture vicine al nervo.
• Stimolazioni indirette (come vocalizzazioni, gargarismi, canto) → spesso integrate come esercizi complementari.
• Terapia manuale e approcci osteopatici → in alcuni casi utilizzati per favorire la regolazione neurovegetativa.

Può servire per:
✅ Ridurre stress e ansia
✅ Migliorare la digestione
✅ Regolare il battito cardiaco
✅ Favorire sonno e rilassamento

👉 È sempre importante che la fisioterapia sia inserita in un piano multidisciplinare (neurologo, fisiatra, logopedista, psicologo), perché il nervo vago ha funzioni molto ampie.

Colpo di frusta?Il colpo di frusta è un trauma del collo causato da un movimento rapido e brusco della testa avanti e in...
24/03/2026

Colpo di frusta?

Il colpo di frusta è un trauma del collo causato da un movimento rapido e brusco della testa avanti e indietro, simile al movimento di una frusta. Succede spesso in incidenti stradali, soprattutto nei tamponamenti.

🔍 Cosa succede
Il movimento improvviso può causare:
• stiramento o lesione dei muscoli e legamenti del collo
• irritazione delle articolazioni cervicali
• in alcuni casi, coinvolgimento dei nervi

⚠️ Sintomi più comuni
• dolore al collo e rigidità
• mal di testa (spesso alla base del cranio)
• dolore alle spalle o alla schiena
• vertigini
• formicolio alle braccia (meno comune)
• difficoltà a muovere il collo

I sintomi possono comparire subito oppure dopo alcune ore o giorni.

🩺 Cosa fare
• Riposo relativo (senza immobilizzare completamente il collo)
• Applicare ghiaccio nelle prime 24–48 ore
• Antidolorifici
• Fisioterapia o esercizi di mobilità (dopo la fase acuta)

❗ Quando andare dal medico
Rivolgiti subito a un medico se hai:
• dolore molto forte o che peggiora
• perdita di sensibilità o forza nelle braccia
• difficoltà a camminare o a coordinarti
• trauma importante (es. incidente stradale)

⏳ Tempi di recupero
• Lievi: pochi giorni / 1-2 settimane
• Moderati: qualche settimana
• Più seri: anche mesi

👣 Dolore al tallone? Potrebbe essere FASCITE PLANTARE!Consiste in un’infiammazione (o degenerazione da sovraccarico) del...
19/03/2026

👣 Dolore al tallone? Potrebbe essere FASCITE PLANTARE!

Consiste in un’infiammazione (o degenerazione da sovraccarico) della fascia plantare, una struttura fibrosa che collega il tallone alle dita e sostiene l’arco del piede.

👉 Sintomi principali
• Dolore acuto al tallone, soprattutto ai primi passi al mattino o dopo essere stati seduti a lungo.
• Dolore che migliora con il movimento, ma può peggiorare dopo attività intense.
• Sensazione di “pietra sotto il tallone” o rigidità nella pianta del piede.

👉 Cause e fattori di rischio
• Sovraccarico (molto tempo in piedi, corsa su superfici dure).
• Scarpe inadatte o consumate.
• Piede piatto o piede cavo.
• Sovrappeso.
• Rigidità del tendine d’Achille o dei muscoli del polpaccio.

👉 Rimedi e trattamenti
• Riposo relativo: ridurre attività che peggiorano il dolore (corsa, salti).
• Fisioterapia (onde d’urto, esercizi di rinforzo).
• Stretching della fascia plantare e del polpaccio (più volte al giorno).
• Ghiaccio (10-15 min, 2-3 volte/dì) sulla zona dolorante.
• Scarpe adeguate con buon supporto dell’arco plantare.
• Plantari o talloniere ammortizzanti.
• Farmaci antinfiammatori (su consiglio medico).

⚠️Se il dolore persiste, rivolgiti a uno specialista: la prevenzione e i giusti esercizi fanno la differenza!

🦴 Problemi delle VERTEBRE CERVICALI: ecco cosa funziona DAVVERO!Quelli che vedi nell’immagine sono termini che probabilm...
11/03/2026

🦴 Problemi delle VERTEBRE CERVICALI: ecco cosa funziona DAVVERO!

Quelli che vedi nell’immagine sono termini che probabilmente hai già sentito: ernia, protrusione, degenerazione, assottigliamento…
Se hai fatto una risonanza o una lastra, forse li hai trovati anche nel tuo referto.
E a quel punto la domanda è inevitabile:

👉 C’è una soluzione per questi problemi?
La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì.

💡 La verità che pochi ti dicono
Nel 95% dei casi, queste alterazioni non sono gravi e non richiedono interventi chirurgici.
Trovare “vertebre degenerate” è normalissimo anche nei trentenni più sani: la colonna invecchia come ogni altra parte del corpo.
Sono un po’ come le rughe della pelle: segnali del tempo, non sempre un problema.

🧩 Le principali problematiche cervicali

1️⃣ Disco normale
È il “cuscinetto” tra due vertebre: morbido, idratato e perfettamente ammortizzante.
👉 Tutto funziona al meglio.

2️⃣ Bulging (protrusione discale)
Il disco inizia a sporgere leggermente oltre il margine vertebrale.
L’anello esterno è integro ma deformato.
👉 Può causare tensione o formicolii, ma è reversibile con fisioterapia e postura corretta.

3️⃣ Ernia del disco cervicale
L’anello si rompe e parte del nucleo interno fuoriesce, comprimendo i nervi.
👉 Dolore irradiato a braccio o scapola, formicolii, debolezza.
Richiede trattamento mirato, ma spesso si gestisce senza chirurgia.

4️⃣ Degenerazione discale
Il disco perde idratazione ed elasticità per età, stress o posture scorrette.
👉 Diventa più rigido e meno ammortizzante.
Può essere asintomatica o provocare dolori cronici.

5️⃣ Assottigliamento discale
È la fase successiva della degenerazione: il disco perde spessore e le vertebre si avvicinano.
👉 Riduce lo spazio nervoso e può generare tensioni o rigidità.
Gestibile con esercizi mirati e rieducazione posturale.

⚠️ Quando arrivano i sintomi
Dolori cervicali, rigidità, sbandamenti o nebbia mentale non dipendono solo dalle vertebre, ma da infiammazione muscolare e nervosa.
Questa nasce quando i muscoli del collo non riescono più a reggere bene il carico — fisico o emotivo che sia.

💪 La chiave è allenare i muscoli
Quando i muscoli imparano a sostenere meglio il carico,
👉 l’infiammazione cala
👉 i sintomi migliorano
👉 e tu stai MOLTO meglio… anche con le stesse vertebre di prima.

Come farlo:
• 🧘‍♀️ Stretching e mobilità per togliere carico
• 🏋️ Rinforzo mirato per stabilizzare
• 😌 Gestione dello stress per rilassare il sistema nervoso

❤️ Ricorda
Un problema vertebrale non è una condanna, ma un segnale.
È un equilibrio che si può ritrovare, con il giusto movimento, consapevolezza e costanza.

Indirizzo

Via Francesco Bocchi N° 29
Adria
45011

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00

Telefono

+39042622330

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