26/06/2026
Siamo stufi!!!
Per troppo tempo è passato il messaggio che chi lavora nelle scuole non debba rendere conto alle famiglie... Eppure ogni giorno gli vengono affidati i nostri figli, il bene più prezioso che abbiamo!!!
Dopo il gravissimo episodio avvenuto a Casalnuovo di Napoli, dove un ragazzino di 12 anni sarebbe stato vittima di una violenza e la persona indagata ricopriva anche il ruolo di ASACOM a contatto con bambini disabili, non possiamo più limitarci all'indignazione.
Da oggi poniamo una domanda chiara alle istituzioni:
Perché noi genitori di bambini disabili non possiamo chiedere che tutte le figure che ruotano attorno ai nostri figli siano sottoposte a controlli periodici di idoneità, anche sotto il profilo psicologico e psichiatrico, nel rispetto della legge e dei diritti dei lavoratori?
E poniamo anche un'altra domanda.
Perché quando un genitore segnala un fatto o manifesta un dubbio, troppo spesso ha la sensazione che le verifiche vengano archiviate in tempi rapidissimi con la conclusione che "non è successo nulla"? Perché non garantire procedure rigorose, trasparenti e approfondite, che tutelino sia i minori sia gli operatori coinvolti?
Non è una battaglia contro gli ASACOM, gli insegnanti o gli operatori, la cui stragrande maggioranza svolge il proprio lavoro con competenza e dedizione, é una battaglia per la tutela dei nostri figli!!!
Quando si parla di minori, e ancora di più di bambini disabili, la prevenzione non dovrebbe mai essere considerata un'offesa, ma una garanzia!!!
La sicurezza dei nostri figli deve ve**re prima di tutto. Sempre!!!