ASP di Agrigento

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ASP di Agrigento L'Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento eroga prestazioni socio-sanitarie di prevenzione, assistenza territoriale ed ospedaliera.

Si è svolto, presso l’Ospedale Barone Lombardo di Canicattì, l’evento “Un Albero per la Salute”, l’iniziativa per promuo...
30/10/2026

Si è svolto, presso l’Ospedale Barone Lombardo di Canicattì, l’evento “Un Albero per la Salute”, l’iniziativa per promuovere l’approccio One Health nell’affrontare le problematiche di salute dell’uomo e dell’ecosistema.

L’evento, voluto a Canicattì dal Dott. Gabriele Angelo Vassallo, Direttore Facente Funzioni del Reparto di Medicina Interna, è stato organizzato congiuntamente dal Raggruppamento Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri e dalla FADOI la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti e promosso dalla Direzione Strategica dell’ASP di Agrigento.

E’ stato messo a dimora nel giardino dell’Ospedale l’Albero di Falcone, un esemplare di Ficus macrophylla, donato dal Raggruppamento Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri. L’albero è stato ricavato per talea dal noto albero che cresce a Palermo in via Emanuele Notarbartolo davanti al portone del palazzo dove abitava il Giudice Giovanni Falcone. L’albero è stato geolocalizzato ed attraverso il QR code della targhetta sarà possibile seguirne la crescita e monitorarne in tempo reale anche il risparmio di anidride carbonica.
A seguire i partecipanti, circa un centinaio, si sono spostati nella sala riunioni del nosocomio e dopo una relazione del Dottor Vassallo sui danni alla salute prodotti dall’inquinamento dell’aria e dalle ondate di calore e di come la piantumazione degli alberi nelle città possa impattare positivamente è stata aperta la tavola rotonda alla quale hanno partecipato il Direttore Sanitario Aziendale Dottor Raffaele Elia, il Comandante Tenente Colonnello Maria Teresa D’Amato, i membri del Direttivo della Società Scientifica FADOI, il Dottor Marcoaurelio Sciumè del Servizio Veterinario Distrettuale di Canicattì ed il dottor Ignazio Gibiino Presidente della Coldiretti Agrigento. Nella tavola rotonda si è discusso del problema dell’antimicrobico-resistenza e di come l’approccio One Health attraverso l’integrazione delle figure che si occupano di salute umana, animale e tutela dell’ambiente possa contrastare questo fenomeno.
A conclusione, i saluti istituzionali della Dottoressa Carmela Lo Curto e del Dottor Giuseppe Infurchia.
Alla cerimonia di piantumazione hanno preso parte i sanitari e gli amministrativi dell’Ospedale Barone Lombardo, del Distretto Sanitario e del Dipartimento di Prevenzione di Canicattì, il Sindaco ed il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia.

Formazione per studenti di scienze infermieristiche del secondo e terzo anno all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrig...
30/10/2026

Formazione per studenti di scienze infermieristiche del secondo e terzo anno all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento. La gallery

ASP Agrigento, un motorhome attrezzato per portare gli screening oncologici più vicino alle comunità fragili.Un investim...
30/10/2026

ASP Agrigento, un motorhome attrezzato per portare gli screening oncologici più vicino alle comunità fragili.
Un investimento nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027. Il commissario straordinario Delle Donne imprime un’accelerazione agli interventi finanziati con fondi europei per rendere i servizi sanitari più accessibili e inclusivi.

L’ASP di Agrigento compie un nuovo passo nel potenziamento della prevenzione oncologica e nel contrasto alle disuguaglianze nell’accesso alle cure. Con un recente provvedimento deliberativo, il commissario straordinario, Alessandro Delle Donne, ha approvato la costituzione del Comitato di Gestione del progetto relativo all’acquisto di motorhome attrezzati, finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027.
L’iniziativa punta a rafforzare la capacità dell’Azienda sanitaria di raggiungere direttamente i cittadini, avvicinando i servizi di screening oncologico soprattutto alle comunità più povere, disagiate o maggiormente esposte al rischio di rimanere escluse dai percorsi di prevenzione. Il motorhome rappresenta, in questa prospettiva, uno strumento operativo di particolare valore: consente di portare l’offerta sanitaria sul territorio, riducendo le difficoltà logistiche che possono ostacolare l’adesione agli screening e favorendo una partecipazione più ampia e consapevole ai programmi di diagnosi precoce.
Il valore dell’investimento è, dunque, insieme funzionale e sociale. Da un lato, la disponibilità di una struttura mobile attrezzata può contribuire a rendere più capillare l’organizzazione delle attività di prevenzione; dall’altro, esprime una precisa scelta di sanità pubblica: non limitarsi ad attendere che siano i cittadini a raggiungere i servizi, ma attivarsi per intercettare i bisogni sanitari anche nei contesti territoriali più difficili. Un approccio che mette al centro l’equità, l’inclusione e il diritto alla salute, affinché le condizioni economiche e sociali o la distanza dalle strutture sanitarie non diventino un ostacolo alla prevenzione.
L’avanzamento del progetto si inserisce nel più ampio indirizzo impresso dal commissario straordinario Alessandro Delle Donne, che ha voluto accelerare tutte le procedure aziendali finanziate con risorse della Comunità europea, sollecitandone l’attuazione affinché gli investimenti si traducano, nei tempi previsti, in servizi e opportunità concrete per la popolazione. Una linea d’azione orientata a superare ritardi procedurali e a valorizzare pienamente le risorse disponibili, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili.
La deliberazione individua inoltre il Comitato di Gestione incaricato di accompagnare l’attuazione del progetto, con il dottor Riccardo Mandracchia quale responsabile, i dottori Claudio Tuttolomondo e Salvo Alonge come coordinatori operativi, il dottor Fabrizio Rabita per la programmazione delle attività e la dottoressa Federica Villano per gli aspetti amministrativi.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

One Health, l’ASP di Agrigento prima nel Meridione a ottenere la certificazione nazionaleRiconoscimento di primo livello...
29/10/2026

One Health, l’ASP di Agrigento prima nel Meridione a ottenere la certificazione nazionale

Riconoscimento di primo livello per l’Azienda sanitaria provinciale, unica in Italia insieme alla ASL 1 di Roma. L’attestato è stato conferito oggi al commissario straordinario Alessandro Delle Donne durante la cerimonia al Ministero della Salute a Roma

L’ASP di Agrigento è la prima azienda sanitaria nel Meridione e l’unica in Italia insieme alla ASL 1 di Roma a ritirare la certificazione di primo livello “One Health” rilasciata da One Health Foundation, la Fondazione impegnata nella promozione di un modello di salute globale che integra la tutela della salute umana, animale e dell’ambiente.
Il riconoscimento è stato conferito al commissario straordinario dell’ASP, Alessandro Delle Donne, nel corso della cerimonia svoltasi oggi a Roma, nell’Auditorium del Ministero della Salute, in occasione del convegno nazionale promosso in vista della Giornata mondiale One Health del 3 novembre. La certificazione di livello 1 ha validità fino al 29 ottobre 2029.
Il risultato colloca l’ASP di Agrigento in testa alle aziende sanitarie italiane per aver intrapreso questo percorso, valorizzando una visione della sanità pubblica che supera i confini dell’assistenza tradizionale e riconosce il legame tra salute delle persone, ambiente ed ecosistemi.
«Questo riconoscimento – ha dichiarato il commissario straordinario Alessandro Delle Donne subito dopo il conferimento – rappresenta uno stimolo a rafforzare ulteriormente il nostro impegno nella prevenzione e nella promozione della salute, attraverso una visione integrata e responsabile. L’approccio One Health ci ricorda che la tutela della salute dei cittadini non può prescindere dall’attenzione all’ambiente, agli animali e ai contesti in cui viviamo. Essere la prima ASP nel Meridione a ottenere questa certificazione è motivo di soddisfazione, ma soprattutto una responsabilità: tradurre questi principi in azioni concrete, capaci di generare benefici per le comunità».
Nel corso della celebrazione, la presidente di One Health Foundation, Rossana Berardi, ha sottolineato il valore di una certificazione che non rappresenta un semplice attestato formale, ma un impegno da documentare, verificare e sviluppare nel tempo. Il vicepresidente della Fondazione, Mauro Boldrini, ha evidenziato l’importanza della collaborazione con le istituzioni per integrare competenze diverse e promuovere progetti concreti di prevenzione e informazione sulla salute globale.
La certificazione si inserisce nel più ampio impegno dell’ASP di Agrigento per una sanità sempre più orientata alla prevenzione, alla collaborazione tra competenze e alla promozione di una cultura della salute condivisa, in linea con i principi della strategia One Health.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

Liste d'attesa endoscopia, l’ASP di Agrigento attiva verifica e percorso di tutelaIn merito alla notizia di prenotazione...
29/10/2026

Liste d'attesa endoscopia, l’ASP di Agrigento attiva verifica e percorso di tutela

In merito alla notizia di prenotazione di colonscopia con data al 2029, diffusa in data odierna, la Direzione Strategica dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha avviato immediata verifica interna tramite UOC Controllo di Gestione e CUP aziendale precisando che: “dalla verifica è emerso che la prescrizione è stata acquisita senza indicazione di classe di priorità clinica (U-B-D-P) e senza quesito diagnostico dettagliato e condizione di primo accesso, elementi indispensabili per la corretta valutazione dell'appropriatezza prescrittiva ai sensi del DM 70/2015, del Piano Nazionale Governo Liste d'Attesa 2023-2025 e del DCA 320/2020 Regione Siciliana, e per l'inserimento nel percorso di garanzia.
Il sistema CUP ha pertanto assegnato la prima disponibilità utile nella sede prescelta dall'assistito.
All'assistito è stato attivato, come previsto dall'art.3 comma 13 del D.Lgs 124/1998 e s.m.i., il
percorso di tutela con proposta di sede alternativa in grado di garantire tempi compatibili.
L'ASP ricorda che per la prevenzione del tumore del colon-retto sono attivi percorsi dedicati e gratuiti di screening organizzato, con presa in carico diretta in caso di necessità di
approfondimento diagnostico, distinti dal percorso di prenotazione ordinaria su prescrizione del Medico di Medicina Generale.
È stato disposto audit straordinario sulle agende di endoscopia digestiva e potenziamento delle sedute con utilizzo del fondo nazionale per l'abbattimento delle liste d'attesa di cui al D.L. 73/2024”.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

L’ASP di Agrigento in banchina a Porto Empedocle per promuovere gli screening in occasione dell’arrivo dell’Amerigo Vesp...
27/10/2026

L’ASP di Agrigento in banchina a Porto Empedocle per promuovere gli screening in occasione dell’arrivo dell’Amerigo Vespucci

Prevenzione e prossimità al centro dell’iniziativa: gli operatori sanitari incontreranno i visitatori al termine della visita alla nave

L’ASP di Agrigento sarà presente domani, 28 ottobre, “in banchina” a Porto Empedocle, in occasione della presenza dell’Amerigo Vespucci, con un presidio dedicato alla promozione degli screening oncologici e alla sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione.
L’iniziativa punta a trasformare un appuntamento di grande richiamo per il territorio in un’ulteriore occasione per avvicinare i cittadini ai servizi sanitari. Gli operatori del Centro Gestionale Screening dell’Azienda, dalle 14.30, intercetteranno i visitatori al termine della visita alla celebre nave scuola della Marina Militare, offrendo informazioni sui programmi di screening disponibili e invitandoli ad aderire ai percorsi di prevenzione.
La presenza in banchina si inserisce nella strategia dell’ASP volta a rafforzare la prossimità dei servizi e a promuovere una cultura della prevenzione sempre più diffusa. Portare l’informazione sanitaria nei luoghi frequentati dai cittadini significa, infatti, ridurre le distanze tra istituzioni e comunità, favorire una maggiore consapevolezza e incoraggiare l’accesso agli strumenti di diagnosi precoce.
Così il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne: «la prevenzione deve uscire dai luoghi tradizionali della sanità e raggiungere le persone nei contesti della loro vita quotidiana. La presenza dell’ASP a Porto Empedocle, in occasione di un evento di grande partecipazione come quello legato all’Amerigo Vespucci, risponde proprio a questa esigenza: cogliere ogni opportunità per informare, sensibilizzare e accompagnare i cittadini verso scelte consapevoli per la propria salute. La prossimità non è soltanto una modalità organizzativa, ma un impegno concreto a rendere i servizi più accessibili e a ricordare che aderire agli screening può fare la differenza, consentendo di individuare precocemente eventuali patologie».
L’Azienda sanitaria rinnova così il proprio impegno a promuovere la partecipazione ai programmi di screening oncologici, valorizzando ogni occasione di incontro con la cittadinanza per diffondere il messaggio che la prevenzione è uno strumento fondamentale di tutela della salute individuale e collettiva.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

Screening oncologici, l’ASP di Agrigento dà il buon esempio: i dipendenti in prima linea nella prevenzioneDomani alla Ci...
26/10/2026

Screening oncologici, l’ASP di Agrigento dà il buon esempio: i dipendenti in prima linea nella prevenzione

Domani alla Cittadella della Salute il primo appuntamento dedicato al personale aziendale. Lo staff del Centro gestionale screening proseguirà l’iniziativa nelle diverse sedi della provincia.

L’ASP di Agrigento sceglie di dare il buon esempio nella promozione della prevenzione oncologica, coinvolgendo direttamente i propri dipendenti e invitandoli ad aderire ai programmi gratuiti di screening. L’iniziativa, promossa dalla Direzione strategica aziendale attraverso il Centro gestionale screening (CGS), prenderà il via domani, martedì 27 ottobre, alla Cittadella della Salute di Agrigento, per poi proseguire in forma itinerante nelle diverse sedi aziendali del territorio provinciale.
L’obiettivo è sensibilizzare il personale sull’importanza della diagnosi precoce e trasformare il messaggio della prevenzione in un comportamento concreto, partendo proprio da chi ogni giorno opera nel servizio sanitario e contribuisce a promuovere la salute dei cittadini.
«Abbiamo voluto che l’ASP fosse la prima a dare l’esempio - ha dichiarato il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne - coinvolgendo i propri dipendenti nell’adesione ai programmi di screening. La prevenzione non può essere soltanto una raccomandazione rivolta alla popolazione, ma deve tradursi in una scelta consapevole e in un impegno condiviso. Aderire agli screening significa prendersi cura di sé, aumentare le possibilità di individuare precocemente eventuali patologie e intervenire tempestivamente. Come Azienda sanitaria abbiamo il dovere di diffondere questa cultura non soltanto attraverso le prestazioni che garantiamo, ma anche con iniziative concrete che coinvolgano in prima persona i nostri operatori».
L’appuntamento di domani rappresenta la prima tappa di un percorso che non si limiterà alla sede centrale. Lo staff del CGS si sposterà infatti progressivamente nelle strutture aziendali della provincia, per favorire la partecipazione del personale e rendere più capillare l’azione di sensibilizzazione.
L’iniziativa riguarda i tre programmi di screening oncologico gratuiti promossi dall’ASP: quello mammografico per la prevenzione del tumore della mammella, quello della cervice uterina e quello del colon-retto. Attraverso il coinvolgimento diretto dei dipendenti, l’Azienda intende rafforzare il messaggio che la prevenzione è uno strumento fondamentale di tutela della salute e che la diagnosi precoce può fare la differenza nei percorsi di cura.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

Ospedale di Canicattì: Arma dei Carabinieri, FADOI e ASP insieme per tutelare la salute delle persone e dell’ambiente. S...
26/10/2026

Ospedale di Canicattì: Arma dei Carabinieri, FADOI e ASP insieme per tutelare la salute delle persone e dell’ambiente. Si presenta domani il progetto “Un albero per la salute”

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento aderisce all’iniziativa nazionale “Un albero per la salute” organizzata in trenta città italiane dall’Arma dei Carabinieri - Raggruppamento Biodiversità - e dal FADOI, la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti. Domani, martedì 27 ottobre 2026 dalle ore 10.30, presso il presidio ospedaliero “Barone Lombardo” di Canicattì, nel corso di una mattinata di dibattiti e approfondimenti sul tema del legame fra salute dell’ecosistema e delle persone, verrà messo a dimora, da parte dei Carabinieri, un giovane albero che, oltre al suo valore simbolico per un impegno concreto nella tutela della salute e dell'ambiente, contribuirà, nel tempo, a generare risparmio di anidride carbonica. L’iniziativa, promossa dalla direzione strategica dell’ASP di Agrigento, nasce proprio dalla valorizzazione del concetto di “One Health”, una sola salute che, nei principi, accomuna chi, come la FADOI, ha nel suo statuto la valorizzazione del benessere complessivo delle persone come pure l’educazione sanitaria e le iniziative volte a promuovere comportamenti orientati verso la tutela dell’ambiente in cui viviamo, e come l’Arma dei Carabinieri che, attraverso il Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari, si prodiga ogni giorno per salvaguardare il nostro ecosistema. La piantumazione dell’essenza presso uno spazio esterno dell’ospedale è prevista per le ore 10.30. Sarà seguita da una tavola rotonda con esperti, istituzioni e professionisti nata per condividere esperienze, strategie e buone pratiche in un'ottica “One Health”.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

L’ASP di Agrigento a Expo Medicina 2026: innovazione e sanità orientata al valore della saluteL’Azienda Sanitaria Provin...
25/10/2026

L’ASP di Agrigento a Expo Medicina 2026: innovazione e sanità orientata al valore della salute

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento partecipa alla sesta edizione di Expo Medicina, il Salone euro-mediterraneo dell’innovazione tecnologica in sanità, in programma dal 26 al 28 ottobre al centro fieristico Le Ciminiere di Catania. L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto sui nuovi modelli organizzativi e sulle prospettive di innovazione del sistema sanitario, con particolare attenzione alla qualità delle cure, alla sostenibilità e all’integrazione dei servizi.

Nel corso dell’evento, il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne, ha posto al centro del proprio intervento la necessità di superare il tradizionale paradigma del «valore della produzione» per affermare quello della «produzione di valore», indicando nella Value Based Healthcare una prospettiva strategica per l’evoluzione della sanità siciliana.

«Dobbiamo passare dal valore della produzione alla produzione di valore», è il principio che sintetizza la riflessione del commissario: non misurare l’efficacia del sistema sanitario esclusivamente attraverso il numero delle prestazioni erogate, i ricoveri o i volumi di attività, ma valutare soprattutto i risultati di salute effettivamente conseguiti dai cittadini.

Per Delle Donne il cambiamento proposto implica il passaggio da una remunerazione legata alla singola prestazione alla valutazione dell’intero percorso assistenziale, con una maggiore attenzione agli esiti delle cure, alla continuità terapeutica e alla capacità dei servizi di rispondere ai bisogni delle persone. In questa prospettiva, l’ospedale non può più rappresentare il fulcro isolato dell’assistenza, ma deve inserirsi in una rete integrata che coinvolga specialistica, territorio, assistenza domiciliare, Case della comunità, infermieri di famiglia e telemedicina.

«Un euro speso non deve generare semplicemente un’altra prestazione, ma produrre salute misurabile» è il concetto alla base di questo approccio, che punta a coniugare appropriatezza clinica, efficacia degli interventi e uso responsabile delle risorse pubbliche. L’innovazione, pertanto, non riguarda soltanto le tecnologie, ma anche i criteri con cui vengono organizzati, valutati e finanziati i servizi sanitari.

La proposta, ha sottolineato il commissario, assume un significato particolare per la provincia di Agrigento, caratterizzata da una popolazione anziana che supera il 24% dei residenti, da un crescente peso delle patologie croniche e da difficoltà di accesso ai servizi in diverse aree del territorio. In questo contesto, orientare la programmazione verso risultati misurabili significa investire sulla presa in carico dei pazienti, sull’aderenza alle terapie, sull’assistenza domiciliare e sulla prevenzione delle riacutizzazioni, riducendo il rischio di ricoveri evitabili e di ricorso improprio ai pronto soccorso.

L’obiettivo che emerge dalla relazione del manager ASP è quello di trasformare le risorse recuperate attraverso una migliore organizzazione dell’assistenza in nuove opportunità di innovazione, con particolare attenzione alle patologie croniche, all’oncologia e alle persone fragili. Un modello nel quale l’efficienza non si esaurisce nel contenimento dei costi, ma diventa uno strumento per migliorare la qualità delle cure e garantire risposte più appropriate ai bisogni della comunità.

La partecipazione dell’ASP di Agrigento a Expo Medicina si inserisce dunque in un percorso di confronto e aggiornamento sui modelli più avanzati di organizzazione sanitaria, nella consapevolezza che la sfida del Servizio sanitario non consiste soltanto nell’erogare più prestazioni, ma nel produrre più salute, con risultati verificabili e benefici concreti per i cittadini.

BRA Day Agrigento 2026, conclusa all’ospedale “San Giovanni di Dio” la prima edizione della giornata di confronto multid...
22/10/2026

BRA Day Agrigento 2026, conclusa all’ospedale “San Giovanni di Dio” la prima edizione della giornata di confronto multidisciplinare sulla ricostruzione mammaria. Dalle cure alla prevenzione, l’impegno dell’ASP per la salute delle donne

Si è svolta ieri, all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, la prima edizione del BRA Day Agrigento 2026 (Breast Reconstruction Awareness Day), la giornata dedicata alla sensibilizzazione sulla ricostruzione mammaria dopo un intervento oncologico, promossa dall’ASP di Agrigento in collaborazione con Lions Club Agrigento Host, Solideali ODV, Amico ETS e LILT – sede di Agrigento.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento scientifico e divulgazione, mettendo a confronto competenze e professionalità diverse per illustrare le possibilità offerte dalla chirurgia ricostruttiva e il suo ruolo nel recupero dell’identità corporea, del benessere psicologico e della qualità di vita delle donne che affrontano un tumore al seno.
Nel corso della mattinata, specialisti in chirurgia plastica, chirurgia senologica, oncologia medica, radiologia e psico-oncologia hanno approfondito le diverse fasi del percorso diagnostico, terapeutico e ricostruttivo, evidenziando l’importanza di una presa in carico multidisciplinare, capace di accompagnare la paziente in ogni momento della cura. Spazio anche al modello organizzativo della Breast Unit di Agrigento, quale riferimento per un’assistenza integrata e personalizzata.
All’incontro è intervenuto il commissario straordinario dell’ASP, Alessandro Delle Donne, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di coniugare il progresso delle cure con una più ampia consapevolezza sanitaria. «Ben vengano le innovazioni terapeutiche e le opportunità offerte dalla chirurgia ricostruttiva, fondamentali per restituire alle donne benessere e qualità di vita. Ma la cura, per quanto indispensabile, deve essere accompagnata da un investimento altrettanto forte nella prevenzione. Informare, sensibilizzare e favorire l’adesione agli screening significa intervenire prima che la malattia si manifesti o venga diagnosticata in fase avanzata, offrendo maggiori possibilità di trattamento e migliori prospettive di salute», è il senso del messaggio espresso dal commissario.
La giornata ha previsto anche la possibilità di ottenere visite senologiche specialistiche gratuite e, più in generale, di aderire ai programmi di prevenzione promossi dal Centro Gestionale Screening ASP. Il BRA Day ha così unito aggiornamento scientifico, informazione accessibile, prevenzione e sensibilizzazione della cittadinanza, valorizzando il lavoro dei professionisti dell’ASP e la collaborazione con il volontariato. Un’occasione per ribadire che la qualità dell’assistenza passa tanto dall’efficacia delle cure quanto dalla capacità di promuovere la diagnosi precoce, accompagnare le pazienti e mettere la persona al centro del percorso sanitario.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

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