12/06/2026
Caldo estremo e lavoro: tecnologie digitali e nuove strategie per prevenire i rischi climatici
Il caldo estremo rappresenta oggi il principale rischio occupazionale legato al cambiamento climatico. A evidenziarlo è il nuovo Discussion Paper pubblicato da EU-OSHA, che analizza come tecnologie digitali e nuove strategie organizzative possano contribuire a prevenire gli effetti delle alte temperature su salute e sicurezza dei lavoratori.
Lo studio, realizzato attraverso un’ampia analisi della letteratura scientifica e il confronto con esperti internazionali, ha visto anche il contributo dell’ , confermando il ruolo dell’Istituto nello sviluppo di conoscenze e strumenti innovativi per affrontare le sfide emergenti nell’ambito della prevenzione nel mondo del lavoro.
Tra le soluzioni esaminate figurano dispositivi indossabili in grado di monitorare in tempo reale parametri fisiologici, applicazioni che forniscono indicazioni personalizzate su pause e idratazione e indumenti refrigeranti, tra cui le giacche a ventilazione sperimentate in Italia anche con ricercatori dell’Istituto.
Il documento sottolinea però che la tecnologia, da sola, non basta. Restano fondamentali misure organizzative come la pianificazione delle attività nelle ore più fresche, l’acclimatazione progressiva, la rotazione dei compiti e il coinvolgimento diretto dei lavoratori nella valutazione dei rischi.
In questo contesto, l’Inail, insieme ad altre istituzioni, svolge un ruolo centrale anche attraverso il progetto Worklimate, impegnato nello sviluppo di strumenti per la previsione dello stress da calore e nella promozione di strategie efficaci per ridurre l’esposizione dei lavoratori al caldo estremo, garantendo tutela dei diritti dei lavoratori, equità ed efficacia.
Per approfondire: urly.it/31f-_g