02/07/2026
DIVIETO DEI SOCIAL IN ETA’ EVOLUTIVA: COSA DICE DAVVERO LA SCIENZA?
Oggi il Corriere della Sera ha pubblicato un importantissimo articolo di Stefano Vicari - Neuropsichiatra, Professore di NeuroPsichiatria Infantile a Roma. In alcuni passaggi dell'articolo, il clinico e scienziato, nonchè medico dei bambini, spiega bene i termini della questione: “Nessuno sostiene che Internet sia la causa unica dell’aumento di ansia, depressione, autolesionismo, disturbi alimentari o ritiro sociale osservato negli adolescenti. (…) tuttavia sarebbe altrettanto sbagliato ignorare il ruolo che un’esposizione precoce, intensa e non regolata ai social media può avere nell’amplificare vulnerabilità già presenti. La letteratura scientifica più recente indica infatti associazioni significative tra uso problematico dei social, sintomi depressivi e ansiosi, peggioramento del sonno, difficoltà attentive e maggiore rischio di dipendenza comportamentale. Non si tratta quindi di una sola questione educativa, ma anche di salute pubblica. (….) particolarmente delicato è il tema dell’età. Non è la stessa cosa che un social network venga utilizzato da un 16enne o da un bambino di 10 anni. il cervello in sviluppo presenta una maggiore sensibilità alla ricompensa immediata, alla pressione dei pari e alla ricerca di approvazione sociale. Proprio per questo gli strumenti digitali risultano particolarmente potenti durante l’età evolutiva. (….) Naturalmente la legge da sola non basta. Nessuna norma può sostituire la responsabilità di genitori, insegnanti e comunità. Ma una buona legge può sostenere il loro lavoro, offrendo un quadro di tutela coerente con ciò che oggi sappiamo sullo sviluppo del cervello, sulla vulnerabilità dell’età evolutiva e sui rischi associati a un accesso troppo precoce e non accompagnato al mondo digitale”.
Se si studia il fenomeno con un approccio science-based, parole come quelle del Prof. Vicari diventano immediatamente comprensibili e oltremodo necessarie. Oggi è importantissimo che gli specialisti della salute e della mente in età evolutiva analizzino il problema partendo dai principi scientifici che regolano lo sviluppo del cervello in età evolutiva, su cui l’impatto del mondo digitale, così come viene concepito e offerto oggi dalle piattaforme, è devastante. Per questo leggi che impongono limiti di età sono di importanza fondamentale per ripristinare il diritto alla salute dei minori. Quello di Stefano Vicari è un articolo da leggere e rileggere e da condividere nella vostra comunità educante.