20/08/2026
«Ma viaggi da sola?»
«Ma parti proprio da sola?»
«Ma vai a Vienna… da sola?»
Sì. Da sola🙂.
E la cosa buffa è che, a forza di sentirmelo chiedere, a un certo punto ho iniziato a chiedermelo anch’io.
Ma davvero sto partendo da sola?
Io che sono mamma di tre bambini.
Io che sono abituata a organizzare giornate, pasti, valigie, impegni e vite che si intrecciano continuamente con la mia.
Io che, anche qui, conoscete prima di tutto come Mamma Nutrizionista in Cucina.
E invece questa volta c’era solo uno zaino.
Il mio❣️.
Non vi nascondo che prima di partire ho avuto paura.
Ho pensato più volte di non essere pronta.
Non tanto per quello che avrei trovato a Vienna, quanto per quello che stavo lasciando a casa.
Poi sono partita.
E ho scoperto una cosa semplicissima che forse avevo dimenticato:
stare da sola non significa necessariamente sentirsi soli.
Ho camminato tantissimo.
Ho deciso dove andare senza dover chiedere a nessuno: «Che facciamo?».
Mi sono fermata quando ne avevo voglia.
Ho mangiato una Sacher seduta a un tavolino da sola.
Sono rimasta davanti al Bacio di Klimt tutto il tempo che volevo.
Sono salita sulla ruota del Prater.
Ho sbagliato strade, cercato metro, preso treni, chiesto informazioni.
E ogni tanto ho preso il telefono perché mi mancavano i miei bambini.
Perché una cosa non cancella l’altra.
Essere mamma non smette quando fai qualcosa per te.
E fare qualcosa per te non ti rende meno mamma.
Forse è questa la cosa più importante che porto a casa da Vienna.
Non aver scoperto che so viaggiare da sola.
Ma essermi ricordata che, in mezzo a tutti i ruoli che riempiono le mie giornate, ci sono ancora anch’io.
Una donna.
Prima, durante e oltre l’essere mamma.
E che ogni tanto posso prendere uno zaino e portare in viaggio soltanto me.
Quindi sì.
«Ma sei partita da sola?»
Sì.
E tornerei a farlo. ❤️
Da domani torniamo a parlare di nutrizione pediatrica, promesso 💞.