Aied Albenga

Aied Albenga Il nostro è un centro laico privato che nasce nel 1997 e fa parte di un’associazione che opera in tu l consultorio A.I.E.D. L’A.I.E.D.

di Albenga comincia la sua attività nell’estate del 1997 nei locali di via Medaglie D’oro, nel centro storico della cittadina. Si rivolge alle donne di tutte le età e alla famiglia più in generale. Dall’estate 2004 si trasferisce nella sede attuale di via Cesare Battisti. Fa parte delle rete dei consultori A.I.E.D. che copre buona parte del territorio italiano. (associazione italiana per l’educaz

ione demografica) nasce nel 1953 a Roma per opera di un gruppo di uomini di cultura di diversa estrazione politica ma con una comune ispirazione laica e democratica. Alcuni tra gli scopi statutari dell’associazione sin dal 1955:

“Diffondere il concetto della procreazione libera e responsabile”. Stimolare la crescita culturale e sociale in tema di sessualità. Combattere ogni forma di discriminazione tra uomo e donna ed ogni forma di violenza sessuale e sui minori. Promuovere e sostenere iniziative volte a migliorare la qualità della vita e a tutelare la salute della persona a livello sia individuale che collettivo. Esercitare un’azione di stimolo e controllo sulle strutture pubblicheperché vengano attuate le previsioni normative in tema di contraccezione, aborto, informazione sessuale ed andrologica, prevenzione socio-sanitaria, proponendo integrazioni o modifiche in caso di normative inadeguate. Realizzare ed incoraggiare studi e ricerche relativi ai problemi demografici. Promuovere e realizzare attività di formazione e di aggiornamento professionale nelle scuole in materia di informazione sessuale, di educazione alla salute e sui temi di cui sopra. Ci piace fare notare quanto l’A.I.E.D. fosse, al suo nascere, una associazione davvero innovativa! Parla infatti di prevenzione delle gravidanze indesiderate attraverso l’utilizzo della contraccezione ben 18 anni prima dalla depenalizzazione dei contraccettivi in Italia(sentenza Corte Costituzionale 10 marzo 1971) e 25 anni prima dalla legge sull’interruzione volontaria di gravidanza (L. 194/1978). Parla di tutela dei minori e della maternità (maternità in generale, non l’unica allora considerata un valore cioè quella inserita in un regolare matrimonio) già 22 anni prima anni dalla legge di riforma del diritto di famiglia,che equiparava i figli naturali a quelli legittimi e dalla legge che istituisce i consultori pubblici, entrambe del 1975. Vedi lo statuto attuale su: www.aied.it

I base al proprio statuto, l’A.I.E.D. non persegue fini commerciali e non ha fini di lucro. Nella realizzazione delle sue finalità statutarie essa non fa discriminazione di carattere religioso, razziale, sociale o politico. opera attraverso i suoi organi nazionali( Congresso nazionale, Consiglio nazionale Presidente nazionale, Esecutivo nazionale) e le Sezioni.

06/06/2026
06/06/2026

🔵 AIED: “L’educazione affettiva e sessuale è un diritto educativo, non un terreno di contrapposizione politica”

Comunicato Stampa - 6 giugno 2026

In merito all'approvazione da parte del Senato del disegno di legge sul consenso informato per le attività scolastiche riguardanti l'educazione affettiva e sessuale, l'Associazione Italiana per l'Educazione Demografica (AIED) esprime preoccupazione per gli effetti che la nuova normativa potrebbe produrre sull'accesso delle ragazze e dei ragazzi a percorsi educativi fondamentali per la loro crescita e il loro benessere. L'AIED condivide pienamente il valore della collaborazione tra scuola e famiglia e riconosce il ruolo centrale dei genitori nel percorso educativo dei figli. Tuttavia, ritiene che l'educazione affettiva e sessuale non debba essere considerata una materia eccezionale o potenzialmente pericolosa, ma una componente essenziale dell'educazione alla salute, alle relazioni, al rispetto reciproco e alla cittadinanza.

Secondo Mario Puiatti, Presidente nazionale dell'AIED:
"L'educazione affettiva e sessuale non nasce a scuola e non appartiene a una particolare ideologia. Comincia fin dall'infanzia, attraverso le relazioni, il linguaggio, la scoperta del corpo, delle emozioni e dei confini personali. Il compito della scuola non è sostituirsi alle famiglie, ma accompagnarle e sostenerle con strumenti educativi fondati sulle evidenze scientifiche e adeguati all'età dei bambini e degli adolescenti. Da oltre settant'anni l'AIED lavora per promuovere una cultura della salute sessuale e relazionale basata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sul rispetto della persona. Sappiamo per esperienza che i percorsi educativi precoci e appropriati all'età aiutano i giovani a sviluppare autostima, capacità relazionali, rispetto dei propri limiti e di quelli altrui, contribuendo anche alla prevenzione della violenza, delle discriminazioni e degli abusi. La vera sfida non è limitare le occasioni di confronto e apprendimento, ma garantirne la qualità. Per questo riteniamo fondamentale che le scuole di ogni ordine e grado possano avvalersi del contributo di professionisti qualificati e di organizzazioni con competenze riconosciute, all'interno di percorsi trasparenti e condivisi con le famiglie. Una società che fatica a parlare di affettività e sessualità con i propri giovani lascia troppo spesso spazio alla disinformazione, agli stereotipi e ai contenuti incontrati online senza alcuna mediazione educativa. L'educazione affettiva e sessuale non serve ad anticipare esperienze o orientare scelte personali. Serve a fornire conoscenze, linguaggi e strumenti per comprendere sé stessi, costruire relazioni sane e vivere con maggiore consapevolezza. È un investimento educativo che guarda alla salute, al benessere e alla libertà delle nuove generazioni, come sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNESCO.”

L'AIED auspica che il confronto parlamentare e l'attuazione della nuova normativa possano proseguire in un clima costruttivo, valorizzando il contributo delle organizzazioni scientifiche, educative e sociali che da decenni operano accanto alle scuole e alle famiglie nella promozione della salute e del benessere dei giovani.

Associazione Italiana per l'Educazione Demografica (AIED)
www.aied.it - [email protected]

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Secondo il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, ad oggi nessun Paese al mondo ha ancora raggiunto la piena parità di genere. In Italia, i diritti delle donne sono formalmente tutelati da norme nazionali, insieme alla legislazione dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite. Tuttavia, la società italiana continua a doversi confrontare con ruoli di genere stereotipati e forme di sessismo strutturale che rischiano di compromettere l’effettiva tutela dei diritti delle donne. L’Indice sull’Uguaglianza di Genere 2025 dell’EIGE colloca l’Italia al 12° posto tra gli Stati membri dell’UE, con un punteggio di 61,9 su 100. Analogamente, nel Global Gender Gap Report 2025, l’Italia si posiziona al 35° posto su 40 Paesi europei, perdendo cinque posizioni rispetto al 2023.

Introduzione La parità di genere è un obiettivo fondamentale che tutti e tutte, ovunque, dovrebbero impegnarsi a perseguire. Non è una questione che riguarda esclusivamente le donne, ma una responsabilità...

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Via Cesare Battisti 8
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17031

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