Dott.Davide Terranova

Dott.Davide Terranova Pagina del Dott.Davide Terranova, Cardiologo, Professore Universitario Divulgatore Scientifico.
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Tachicardia: Quando il Cuore Corre VeloceLa tachicardia è una condizione in cui il cuore batte a un ritmo più veloce del...
10/06/2026

Tachicardia: Quando il Cuore Corre Veloce

La tachicardia è una condizione in cui il cuore batte a un ritmo più veloce del normale. Mentre un cuore sano normalmente batte tra 60 e 100 volte al minuto a riposo, nella tachicardia, il battito supera le 100 pulsazioni al minuto. Questo aumento può essere temporaneo e legato a cause naturali come l’esercizio fisico o lo stress, oppure può essere sintomo di un problema più serio.

Esistono diversi tipi di tachicardia, ognuno con le sue peculiarità:

1. Tachicardia Sinusale: Si verifica quando il nodo senoatriale, il naturale pacemaker del cuore, invia segnali elettrici a un ritmo più veloce del normale. È spesso una risposta fisiologica a situazioni come l’esercizio fisico o l’ansia.

2. Tachicardia Atriale: In questo caso, l’anomalia si verifica nelle camere superiori del cuore (atri). Può portare a battiti irregolari e spesso è associata a condizioni come la fibrillazione atriale.

3. Tachicardia Ventricolare: Questa forma, che coinvolge le camere inferiori del cuore (ventricoli), è più grave e può essere pericolosa se non trattata. È spesso legata a danni cardiaci dovuti a malattie cardiache o attacchi di cuore.

Le cause della tachicardia possono variare. Fattori come malattie cardiache, squilibri elettrolitici, abuso di alcol o caffeina, e alcuni farmaci possono contribuire allo sviluppo di questa condizione. Anche il fumo e lo stress eccessivo sono fattori di rischio noti.

I sintomi della tachicardia possono includere palpitazioni, vertigini, mancanza di respiro e, in casi gravi, dolore toracico o svenimenti. La diagnosi si basa sull’elettrocardiogramma (ECG), che registra l’attività elettrica del cuore, e può essere supportata da altri test come l’ecocardiogramma o il monitoraggio Holter.

Il trattamento della tachicardia dipende dalla sua causa e gravità. Può variare da semplici modifiche dello stile di vita, come ridurre la caffeina, a trattamenti farmacologici o procedure come l’ablazione cardiaca.

La tachicardia quindi è un fenomeno complesso che merita attenzione. Se sperimentate sintomi persistenti o preoccupanti, è fondamentale consultare il vostro medico.

10/06/2026

Come Cardiologo questa è la cosa piu difficile che devo fare

10/06/2026

Attraverso l’ ecografia cardiaca è possibile valutare la struttura del cuore e verificare se le pareti del ventricolo sinistro risultano ispessite. Questo dato può fornire informazioni utili sugli effetti che nel tempo possono derivare da una pressione arteriosa elevata o da altre condizioni cardiovascolari.

08/06/2026

In questo video evidenzio come alcune aritmie cardiache possono essere causate non da una malattia del cuore, ma da un disturbo digestivo come il reflusso gastroesofageo.

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L-ARGININA: UN ALLEATO PER IL CUORE ED IL SISTEMA CARDIOVASCOLARENel vasto mondo degli aminoacidi, la L-Arginina occupa ...
08/06/2026

L-ARGININA: UN ALLEATO PER IL CUORE ED IL SISTEMA CARDIOVASCOLARE

Nel vasto mondo degli aminoacidi, la L-Arginina occupa un posto di rilievo, soprattutto quando si parla di salute cardiovascolare. Questo aminoacido semi-essenziale, fondamentale per numerose funzioni biologiche, ha dimostrato di avere un impatto significativo sul benessere del nostro cuore e dei vasi sanguigni.

Ma come funziona esattamente e quali sono i benefici che può apportare al nostro sistema cardiovascolare?

La L-Arginina è un aminoacido che svolge un ruolo chiave in vari processi fisiologici, tra cui la sintesi delle proteine, la produzione di ossido nitrico (NO) e il supporto al sistema immunitario. La sua capacità di convertirsi in ossido nitrico, un potente vasodilatatore, la rende particolarmente interessante per la salute cardiovascolare.

L’ossido nitrico ha la capacità di rilassare e dilatare i vasi sanguigni, migliorando così il flusso sanguigno e riducendo la pressione arteriosa. Questo processo non solo supporta la funzione cardiaca, ma contribuisce anche a mantenere l’integrità dell’endotelio, la sottile membrana che riveste internamente i vasi sanguigni, svolgendo un ruolo preventivo nei confronti dell’aterosclerosi e delle malattie cardiovascolari.

Grazie al suo ruolo nel favorire la vasodilatazione, la L-Arginina è spesso utilizzata per migliorare le performance fisiche e la resistenza. Un adeguato apporto di questo aminoacido può supportare l’ossigenazione dei muscoli durante l’attività fisica, contribuendo al recupero muscolare.

Nonostante i potenziali benefici, l’integrazione di L-Arginina deve essere affrontata con cautela e preferibilmente sotto la guida di un professionista sanitario. Alcune ricerche indicano che dosi eccessive possono avere effetti collaterali e interagire con determinate condizioni di salute o farmaci.

La L-Arginina può essere ottenuta anche attraverso la dieta, con alimenti come i legumi che ne sono particolarmente ricchi. Mantenere una dieta equilibrata ed eterogenea è fondamentale per assicurare un apporto adeguato di questo e altri aminoacidi essenziali.

La L-Arginina emerge come un potenziale alleato per il sistema cardiovascolare, supportando la funzione cardiaca e vascolare e contribuendo al benessere generale. Tuttavia, è fondamentale approcciarsi all’integrazione con consapevolezza, ricordando che uno stile di vita equilibrato rimane la base della salute cardiovascolare.

07/06/2026

➡️ Spazio alle vostre domande: Le vampate in menopausa non sono solo un fastidio: in alcuni casi possono riflettere cambiamenti del sistema vascolare. Per questo è utile considerarle anche come un possibile segnale da valutare nel contesto del rischio cardiovascolare complessivo.





07/06/2026

Quanti passi dobbiamo fare per il beneficio cardiovascolare, ma soprattutto, se aumento il numero di passi, aumento il beneficio?




SE HAI I TRIGLICERIDI ELEVATI …L’ipertrigliceridemia, ovvero l’aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue, può esser...
06/06/2026

SE HAI I TRIGLICERIDI ELEVATI …

L’ipertrigliceridemia, ovvero l’aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue, può essere causata da vari fattori. Ecco alcune delle principali cause:

1. Genetica: Alcune persone possono avere una predisposizione genetica all’ipertrigliceridemia, nota come iperlipidemia familiare.

2. Dieta: Consumare una dieta ricca di zuccheri semplici, carboidrati raffinati e grassi saturi può aumentare i livelli di trigliceridi. L’eccesso di calorie, indipendentemente dalla loro fonte, può essere convertito in trigliceridi e immagazzinato nel grasso corporeo.

3. Obesità: L’eccesso di peso, in particolare il grasso addominale, è strettamente associato a livelli elevati di trigliceridi.

4. Sedentarietà: Uno stile di vita sedentario può contribuire all’accumulo di trigliceridi nel sangue.

5. Consumo di alcol: L’alcol può aumentare la produzione di trigliceridi nel fegato, soprattutto se consumato in eccesso.

6. Malattie metaboliche: Condizioni come il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica possono causare ipertrigliceridemia. L’insulino-resistenza, comune in queste condizioni, può aumentare la produzione di trigliceridi.

7. Farmaci: Alcuni farmaci, come i beta-bloccanti, i diuretici tiazidici, gli estrogeni e alcuni trattamenti per l’HIV, possono aumentare i livelli di trigliceridi.

8. Disturbi renali ed epatici: Malattie del fegato e dei reni possono interferire con il metabolismo dei lipidi, portando a un aumento dei trigliceridi.

9. Ipotiroidismo: La funzione tiroidea ridotta può contribuire all’ipertrigliceridemia.

10. Stati di stress e squilibri ormonali: Lo stress cronico e alcuni squilibri ormonali possono influenzare i livelli di trigliceridi.

La gestione dell’ipertrigliceridemia spesso coinvolge cambiamenti nello stile di vita, come l’adozione di una dieta equilibrata, l’aumento dell’attività fisica, la perdita di peso e la limitazione dell’alcol. In alcuni casi, possono essere necessari farmaci per controllare i livelli di trigliceridi.

06/06/2026

Come abbassare i battiti?” È la domanda sbagliata.

La vera domanda è: “Perché ho i battiti alti?”

Solo individuando la causa si può intervenire in modo corretto e duraturo.






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05/06/2026

Lo spessore medio intimale delle carotidi, o IMT, un importante marker di aterosclerosi. delle carotidi, o IMT, un importante marker di aterosclerosi.

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