18/05/2026
Ogni volta che lavoro con preadolescenti e adolescenti resto colpita dal loro stupore quando scoprono che bastano poche accortezze per dare spazio di espressione a tuttə, sentirsi davvero ascoltatə, scoprire somiglianze e differenze inaspettate che creano nuove connessioni nel gruppo, prendere posizione su cosa pensano e non solo su cosa sanno.
I corpi raccontano le dinamiche del gruppo prima ancora che le parole le nominino: chi si irrigidisce quando parla, chi occupa lo spazio con sicurezza, chi si fa piccolə quando gli altri ridono, chi interrompe senza accorgersene prendendo il posto altrui, chi per la prima volta prende posizione nello spazio e si accorge di essere l'unicə a farlo ma resta lì.
Potrà sembrare scontato a molte persone adulte che ripensano alla propria preadolescenza, ma oggi, nel mondo velocissimo e digitalizzato che noi adulti abbiamo costruito, la relazione tra pari è diventata spesso difficile, superficiale, performante, da portare avanti nei ritagli di tempo tra le attività schedulate.
Nelle ultime settimane ho lavorato con le classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado Alexandria International School, proponendo incontri dedicati alla relazione tra pari, a partire dalla consapevolezza delle dinamiche di gruppo emergenti e uniche in ogni classe.
Offrire supporto alle classi per prendere consapevolezza di risorse e fragilità del gruppo è una risposta preventiva alle difficoltà di socializzazione: nutre la curiosità di incontrarsi in modo autentico, apre alla possibilità di ridistribuire il potere quando ci sono sbilanciamenti svantaggiosi per il benessere collettivo, alimenta la speranza di poter cambiare ciò che non fa stare bene e il senso di agency sociale.
Se quasi tutte le classi hanno espresso esplicitamente "dovremmo fare queste attività almeno una volta alla settimana!", significa che la strada è giusta ❤️
🗣️ Imparare a stare bene insieme è parte della crescita.
Nelle ultime settimane, le classi prime e seconde della nostra Scuola Secondaria di I grado hanno partecipato a un percorso di gruppo guidato dalla Dott.ssa Sara Bosatra Psicologa Psicoterapeuta , pensato per aiutare i ragazzi a conoscersi meglio, ascoltarsi e riflettere sulle dinamiche della classe.
Attraverso attività esperienziali, momenti di confronto e strumenti espressivi verbali e non verbali, gli studenti hanno avuto l’opportunità di:
✨ dare spazio alle proprie emozioni
✨ esprimere opinioni senza giudizio
✨ imparare ad ascoltare gli altri
✨ riflettere sul valore del gruppo classe
✨ costruire insieme regole condivise per stare bene a scuola
Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di scoprire lati nuovi dei propri compagni e di vivere relazioni più autentiche, in un’età in cui spesso il dialogo viene sostituito da comunicazioni veloci e digitali. 💬
In alcune classi, il lavoro si è trasformato anche nella creazione di un vero e proprio “manifesto del benessere di classe”: regole condivise e costruite insieme dai ragazzi, per promuovere rispetto, collaborazione e responsabilità reciproca. 🤝
Perché crescere significa anche imparare a stare in relazione con gli altri, ascoltarsi e costruire insieme un ambiente in cui sentirsi accolti. 🌱