Psicologia Indaco - Dott.ssa Giorgia Mollo Psicologa Psicoterapeuta

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Psicologia Indaco - Dott.ssa Giorgia Mollo Psicologa Psicoterapeuta Approfondimenti e riflessioni inerenti la psicologia, la scienza che si occupa dei processi della mente, delle relazioni e dei comportamenti umani.

Indaco come il colore associato alla visione interiore. Un buon auto-ascolto a chi approda in questa pagina Sono una psicologa clinica, specializzata in psicoterapia familiare e di coppia. Mi occupo anche di genitorialita´e lavoro non soltanto con persone che affrontano momenti di crisi e di difficolta´, ma anche con chi semplicemente vuole apportare maggior benessere nella propria vita, attraverso un percorso di crescita personale.

31/07/2026

L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna esprime preoccupazione per quanto approvato in Consiglio dei Ministri in merito alle modifiche dell’articolo 9 del DPR 448/88 sull’imputabilità minorile.
Le modifiche proposte, sebbene non riguardino l’età imputabile, che resta ferma a quattordici anni, né le possibili riduzioni di pena in considerazione dell’età dell’imputato, introducono però alcuni punti che modificano la logica degli interventi giudiziari sui minori stessi.
Ciò che viene modificata è l’imputabilità presunta. Finora era onere e compito della autorità giudiziaria la valutazione, caso per caso, del livello di maturità della persona minorenne imputata e della consapevolezza critica rispetto al reato commesso. Con la nuova formulazione quest’onere passerebbe invece alla difesa.
Nella attuale formulazione l’articolo 9 del DPR 448/88 prevede che il pubblico ministero e il giudice minorile valutino la personalità del minore e l'ambiente nel quale vive con particolare riferimento alle condizioni personali e familiari, al contesto sociale e ambientale nonché alle sue capacità.
Gli obiettivi di questa valutazione sono quelli di stabilire se il minore ha la capacità di capire e volere al momento in cui ha compiuto il reato, la gravità sociale del reato e, quindi, il peso reale che questo ha nella sua vita e nel suo contesto di riferimento.
Da questo deriva la scelta del percorso da seguire: sanzioni, aiuti su misura e/o eventuali interventi civili a tutela.
Il Giudice e il Pubblico Ministero possono acquisire le informazioni da chiunque conosca il minore e possono consultare professionisti: assistenti sociali, psicologi o educatori.
In genere questo tipo di indagine è svolta dai servizi della giustizia minorile ed è volta ad individuare le risorse da attivare, anche in considerazione delle caratteristiche generali dell’età, della maturità psicosociale, della vulnerabilità, dell’influenza dei pari, della propensione verso il rischio, della percezione distorta della gravità e delle conseguenze del proprio comportamento.
Le modifiche proposte ribaltano questa logica, per cui la valutazione della personalità dell’adolescente deviante diviene eccezione da verificare. Si introduce impropriamente la “capacità di intendere e di volere” in età evolutiva a discapito del processo di responsabilizzazione del minore da sviluppare proprio con l’intervento di giustizia.
Vengono così messe in secondo piano la analisi del disagio psicologico, la trascuratezza, la povertà educativa, i traumi e i contesti familiari profondamente fragili o violenti che spesso costituiscono il background dei comportamenti delinquenziali dei minori.
L’intervento meramente punitivo, peraltro, è dimostrato non svolgere una funzione deterrente, producendo spesso, al contrario, un aumento di comportamenti antisociali.
Tutti gli studi in materia evidenziano come la migliore risposta ai comportamenti devianti consista nella sollecitazione di azioni ed esperienze socialmente positive correlate alle capacità di risposta a livello cognitivo ed emotivo.
La psicologia mette in evidenza come il completo sviluppo cognitivo e affettivo non sia per niente completo tra i quattordici e i diciotto anni. Le stesse neuroscienze hanno dimostrato che la corteccia prefrontale (che regola gli impulsi e valuta le conseguenze) si sviluppa pienamente solo intorno ai 20-25 anni.
Rovesciare quindi l'onere della prova presumendo che un minorenne sia maturo come un adulto ignora la reale maturazione psicologica e cerebrale degli adolescenti.
La linea da seguire per il contenimento dei comportamenti delinquenziali dovrebbe, a nostro giudizio, essere invece quella di rafforzare il sistema di sostegno sociale, intervenendo preventivamente sui contesti di vita, sulla genitorialità, sulla scuola, sulla salute mentale e sulla costruzione di opportunità alternative alla cultura della violenza.
La risposta della giustizia minorile dovrebbe continuare a mettere al centro la persona minorenne, la valutazione della sua personalità e non il reato in sé e per sé e soprattutto promuovere il benessere le opportunità educative.

01/07/2025

Il diritto alla salute psicologica si concretizza anche attraverso strumenti di accesso equo alla psicoterapia.
Il Bonus Psicologo 2025 è un contributo economico erogato dall’INPS e sostenuto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, per aiutare cittadini e famiglie a sostenere i costi del percorso terapeutico.

Bonus Psicologo 2025

Dopo l'estate sarà possibile fare domanda per il Bonus Psicologo. Sarà nostra cura darne tempestiva comunicazione appena disponibile.
Il Bonus può essere richiesto da cittadini italiani, senza limiti di età, residenti in Italia e in possesso di un ISEE aggiornato inferiore a 50.000 euro. È inoltre possibile presentare domanda per conto di:
- figli minorenni (da parte del genitore o tutore legale)
- persone interdette, inabilitate o soggette ad amministrazione di sostegno (da parte del tutore, curatore o amministratore).
L’importo massimo erogabile per ciascun beneficiario varia in base all’ISEE.
Ogni seduta sarà coperta fino a un massimo di 50 euro. Una volta raggiunto il tetto previsto dalla propria fascia ISEE, il contributo si considera esaurito.
La domanda deve essere presentata esclusivamente online sul portale dell’INPS, accedendo alla sezione dedicata “Contributo sessioni psicoterapia”, disponibile nella propria area personale. L’accesso è possibile mediante SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). La finestra per l’invio delle richieste sarà attiva dopo l'estate.
INPS redigerà una graduatoria su base regionale e provinciale (Trento e Bolzano). La selezione terrà conto dell’ordine di arrivo delle richieste e del valore ISEE, con priorità a coloro che presentano un reddito più basso.
I beneficiari riceveranno dall’INPS un codice univoco personale, da utilizzare per prenotare sedute con psicoterapeuti aderenti all’iniziativa. Il codice dovrà essere comunicato al professionista, insieme al codice fiscale del paziente. L’elenco aggiornato degli psicologi partecipanti è disponibile all’interno dell’area riservata del portale INPS.
Il bonus dovrà essere utilizzato entro 270 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda. Trascorso tale termine, il beneficio decade.
Il pagamento delle sedute verrà effettuato direttamente dall’INPS al professionista, nel rispetto dei limiti stabiliti.

👉🏻 Per ulteriori informazioni e aggiornamenti ufficiali, si invita a consultare il sito del CNOP (www.psy.it) e il portale dell’INPS (www.inps.it).

"Pasqua in latino è paschae in greco è pàskha,viene dall'ebraico pesahe non importa in quale lingua lo si legga pasqua s...
20/04/2025

"Pasqua in latino è pascha
e in greco è pàskha,
viene dall'ebraico pesah
e non importa in quale lingua lo si legga
pasqua significa sempre
“passaggio”
e passaggio è passare
e passare vuol dire due cose,
vuol dire andare, passeggiare, muoversi,
ma anche porgere, anche dare, donare
e io vi auguro questa Pasqua,
vi auguro di passare,
di passare sopra i giudizi
di passare sopra i vostri limiti
di passare oltre, sempre oltre
sopra le barriere che avete dentro voi
e sopra quelle che gli altri vi mettono nel percorso
e poi vi auguro anche di passare,
di passare agli altri la vostra gioia
di passare la vostra gentilezza
di passare il sale della vita al tavolo che vive scondito
di passare a tutti i doni che avete ricevuto
vi auguro la consapevolezza di sapere
che siete qui solo di passaggio
e vi auguro la gratitudine di sapere
che la vita
non passerà mai."

[gio evan]

01/01/2025

il tempo
è fatto tutto di attimi
da non trascurare,
di minuscoli dettagli,
di piccoli particolari da cogliere,
accortezze da afferrare
gesti da regalare
e piccoli atti di attenzione,
pensate a quelli
che poi l'anno
si riempie da sé.

[Gio Evan]

disegno lightonsea

"Ci sono cose da dire ai nostri figli. Come ad esempio che il fallimento e´ una grande possibilita´. Si cade e ci si ria...
06/06/2024

"Ci sono cose da dire ai nostri figli. Come ad esempio che il fallimento e´ una grande possibilita´. Si cade e ci si rialza. Da questo si impara, non da altro.
Dovremmo dire ai nostri figli maschi che se piangono, non sono femminucce. Alla femmine che possono giocare alla lotta o fare le boccacce senza essere dei maschiacci.
Dovremmo dire che la noia e´ tempo buono per se´. Che esistono pensieri spaventosi e di non preoccuparsi. Dovremmo dire che si puo´ morire ma che esiste la magia.
Ai nostri figli dovremmo dire che il giorno del matrimonio non e´ il piu´ bello della vita. Che ci sono giorni si e giorni no. E hanno tutti lo stesso valore. Che bisogna saper stare e basta. E che il dolore si supera.
Ai nostri figli maschi dovremmo dire che non sono Principi azzurri e non devono salvare nessuno. Alle femmine che nessuno le salva, se non loro stesse. Altrimenti le donne continueranno a morire e gli uomini a uccidere.
Ai nostri figli dovremmo dire che c´e´ tempo fino a quando non finisce e ce ne accorgiamo sempre troppo tardi. Dovremmo dire che non ci sono ne´ vinti ne´ sconfitti e la vita non e´ una lotta. Dovremmo dire che la cattiveria esiste ed e´ dentro ognuno di noi. Dobbiamo conoscerla per gestirla.
Dovremmo dire ai figli che non sempre un padre e una madre sono un porto sicuro. Alcuni fari non riescono a far luce.
Che senza gli altri non siamo niente. Proprio niente.
Che possono stare male. La sofferenza ci spinge in avanti. E prima o poi passa.
Dovremmo dire ai nostri figli che possono non avere successo e vivere felici lo stesso. Anzi, forse lo saranno di piu´.
Che non importa se i desideri non si realizzano, ma l´importante e´ desiderare. Fino alla fine.
Bisogna dir loro che se nella vita non si sposeranno o non faranno figli, possono essere felici lo stesso.
Che il mondo ha bisogno del loro impegno per diventare un luogo bello in cui sostare.
Che la poverta´ esiste e dobbiamo farcene carico.
Che possono essere quello che vogliono, ma non a tutti i costi.
Che esiste il perdono. E si puo´ cedere ogni tanto, per procedere insieme.
Ai figli dovremmo dire che possono andare lontano. Molto lontano. Dove non li vediamo piu´. E che noi saremo qui´. Quando vogliono tornare."

Cinzia Pennati "Ai figli ci sono cose da dire"

14/04/2024

“Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te.”

(Lucio Anneo Seneca)

25/11/2023

Riconoscere che c’è violenza è doloroso. Vederla spesso è difficile. Difficile perché fa male. Difficile perché all’interno di relazioni intime. Difficile perché a volte subdola, invisibile. Non solo schiaffi, segni e lividi, ma forme diverse di violenza, psicologica e morale. Il femminicidio non nasce dal nulla: è alimentato da fiumi, talvolta sotterranei, ma molto più spesso evidenti e tollerati, che narrano la violenza domestica, economica, psicologica, assistita come normale manifestazione di "amore". Come psicologhe e psicologi dobbiamo imparare a riconoscere tutti questi segnali e insegnare a farlo: è un'operazione difficile perché impatta su una cultura che questa violenza la usa da sempre e la trova "normale". Una volta per tutte abbiamo bisogno di nuovi occhiali che ci consentano di riconoscere la violenza degli uomini sulle donne e di farla vedere: è un nostro compito di professioniste e professionisti "ampliare" di default la nostra percezione e rovesciare la narrazione negazionista di chi riduce la violenza ad un conflitto fra pari poteri. E lavoriamo senza stancarci affinché il NO ad una relazione sia percepito come un diritto, anche se doloroso, da accettare. Tutte le donne devono poter guardare al futuro senza più paura.

17/09/2023

Il rapporto mamma-figlia è uno dei più complicati: tra aspettative,dinamiche tossiche,falsi miti e luoghi comuni su ciò che dovrebbe essere una buona mamma

"Il giardino del mondo non ha limiti, eccetto nella tua mente." Rumi
24/02/2023

"Il giardino del mondo non ha limiti, eccetto nella tua mente." Rumi

14/01/2023

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