Dott.ssa Ashanti Coticchia Psicologa

Dott.ssa Ashanti Coticchia Psicologa Psicologa Clinica e della Salute
Psicoterapeuta CBT
CTU
Psicologa Scolastica
Ed. Sociopedagogica

"Even gene expression itself Is experience-dependent through (epigenetic) modifications." Traniello & Robinson,2021​🧬 Il...
29/07/2026

"Even gene expression itself Is experience-dependent through (epigenetic) modifications." Traniello & Robinson,2021
​🧬 Il DNA non è un destino segnato: è un dialogo continuo con la vita.

​Spesso pensiamo alla nostra genetica come a una condanna o a un programma immodificabile: "Sono fatto così", "L'ansia è nel mio DNA", "Ho ereditato questo carattere e non ci posso fare niente".

​Ma la neuroscienza e la psicologia dello sviluppo ci dicono qualcosa di rivoluzionario: il genoma non è un testo scolpito nella pietra, è uno spartito musical.

​🔬 Che cosa significa dal punto di vista scientifico?

​L'epigenetica in breve: L'epigenetica studia le modificazioni chimiche che regolano l'espressione dei geni senza alterare la sequenza sottostante del DNA. In parole semplici: il codice genetico rimane lo stesso, ma cambia il modo in cui le cellule lo "leggono".

​L'impatto dell'esperienza: Gli ambienti che viviamo, la qualità delle nostre relazioni, lo stress cronico, i traumi, ma anche le esperienze di cura, la meditazione e la terapia, inviano segnali biochimici al cervello.

​La terapia cambia la biologia: L'esperienza psicoterapeutica non è una "semplice chiacchierata". Fornendo un ambiente sicuro, la rielaborazione dei traumi e l'apprendimento di nuovi pattern emotivi, la psicoterapia genera nuove esperienze che possono letteralmente influenzare l'espressione genica e la struttura cerebrale.

​Superare il determinismo: Ereditiamo predisposizioni o vulnerabilità, ma è l'ambiente (e come lo viviamo) a fare da interruttore.

​Speranza clinica: Questo ci dimostra che il cambiamento è sempre possibile a livello biologico, psicologico e relazionale. Non siamo solo il risultato del nostro passato, ma anche delle esperienze che scegliamo di coltivare oggi.

😅"Vado in vacanza ma rispondo solo alle mail urgenti" è la più grande bugia che ci raccontiamo. 🧠Il nostro cervello non ...
27/07/2026

😅"Vado in vacanza ma rispondo solo alle mail urgenti" è la più grande bugia che ci raccontiamo.
🧠Il nostro cervello non distingue tra "lavorare 8 ore in ufficio" e "rispondere alle notifiche mentre stiamo prendendo il sole".
⛱️Per la nostra mente, il contesto lavorativo rimane ATTIVO.
📉 Il risultato?
Non stacchi mai davvero.
Non ti riposi.
Rischi il burn-out al rientro, perché la tua batteria è rimasta comunque all'1%.
🔌Staccare la spina non è un lusso, è una necessità biologica e professionale. Il lavoro saprà aspettare. La tua salute mentale no.

08/07/2026

🍃 Spiegando l'inspiegabile.
In questa clip Zerocalcare mostra un estratto di una dinamica relazionale tossica e disfunzionale e lo fa con una leggerezza ed una semplicità disarmante: analizziamolo insieme!
"Ogni volta che litighiamo deve essere sempre peggio della volta prima": quante volte ci siamo trovati in questa situazione? È quella che Wazlawick chiama la teoria dell'Escalation Simmetrica: durante una discussione due persone lottano per mantenere il controllo, ma soprattutto il potere. Se il nostro cervello percepisce che quanto detto in precedenza non ha avuto gli effetti desiderati lo codifica come inefficace e dunque la volta successiva si utilizzerà un'arma più forte che restituisca al partner il messaggio "ho io il controllo, sono io ad avere ragione!".
"Non ti ho mai amato", in psicologia viene definito Annullamento Retroattivo. Non dice "non ti amo" ma "non ti ho mai amato": non descrive un sentimento presente, ma tenta di riscriverne uno passato facendo sentire l'altro impotente perché giustamente non possiamo tornare indietro nel tempo per stabilirlo.

Conseguenze:
Sentirsi intrappolati e insicuri su piccole scelte quotidiane: "Non lo so come glielo spiego a Stella che esco alle 11 di sera"
Normalizzare ciò che normale non è: "noi funzioniamo sempre così"
Rifiuto del confronto con un punto di vista differente: "non darmi lezioni di vita". Qui Sarah argomenta e prende le difese di Stella, convincendo Zero (e se stessa) che in realtà la ama ed è una brava persona perché poi "chiede scusa". Questa è la paura che parla: non dico le cose come stanno per non preoccuparti ma, al contempo, raccontarmi questa verità mi aiuta a crederci, mi illude di averne il controllo.
Ne parlo perché Zerocalcare non descrive una situazione particolare ma una dinamica molto comune che ingloba in un circolo vizioso da cui è difficile uscire.
👆 ATTENZIONE:
Non sto dicendo che è disfunzionale affrontare momenti di crisi o avere discussioni, qui stiamo parlando delle modalità: le discussioni e i litigi sono assolutamente funzionali se svolti con rispetto e voglia di trovare un accordo ed un chiarimento: non sono lotte, ma occasioni di confronto e crescita, la differenza è tutta qui.

"Non si vedeva." Un trend molto in voga ma la cui diffusione è contrastante in quanto normalizza il fatto che sia ok dir...
28/05/2026

"Non si vedeva." Un trend molto in voga ma la cui diffusione è contrastante in quanto normalizza il fatto che sia ok dire ad una persona che soffre che "non si vede" che soffre. Ma cosa si dovrebbe vedere?Cosa ti aspetti di vedere? Qual'é il volto della sofferenza? Qual'é il marchio della sofferenza? Devo piangere ? Devo essere pallida? Devo strapparmi tutti i capelli? Devo dimostrarti la mia sofferenza in qualche modo? La sofferenza la vivi dentro e mostrarla è proprio l'ultimo dei problemi. Anzi. Forse dissimulare e fare in modo che "non si veda" è l'attività più difficile e disfunzionale che una persona che soffra possa fare perché rallenta, ritarda e non consente un'elaborazione. Spesso mi capita di sentire dire la frase "non sembra che stia male". In terapia vedo persone ridere e scherzare con me, le sento raccontare di fatti di cronaca o del clima o delle lavatrici che si hanno da fare; quello che vedo sono persone che provano ad andare avanti, e questo non vuole dire "non soffrire". Al contrario: significa integrare la sofferenza senza fare in modo che sia ostacolante, significa sforzarsi di vivere una quotidianità che non è più la stessa da un po' ma comunque lottare affinché ritorni quell'equilibrio. Questo non solo non significa non soffrire ma è una sofferenza più grande perché contrasta con le proprie resistenze e sensazioni che spingerebbero a fermarsi, piangere, arrendersi. E quella persona ha bisogno di te, della tua vicinanza, del tuo supporto e del tuo affetto. Anche se ride. Anche se non si strappa i capelli. Anche se "non sembra". E questo perché ANCHE se non si vede ESISTE.

04/05/2026

La terapia non è sostituzione e non ti salva.
La terapia è supporto e ti aiuta a credere che puoi farcela da sol*, così, un giorno, ti accorgi di avere tutti gli strumenti per riuscire e ce la fai ❤️

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Poliambulatorio REM
Ancona
60122

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