11/06/2026
L'emicrania è una condizione neurologica. Il cervello di chi ne soffre ha una diversa soglia di eccitabilità corticale, processa i segnali dolorifici in modo amplificato, risponde a trigger che in altri non produrrebbero nulla. Non è un nervo pizzicato, non è una vertebra fuori posto, non è una questione di postura.
Detto questo — e vale la pena dirlo perché in giro c'è molta disinformazione — il sistema muscoloscheletrico può influenzare la frequenza e l'intensità degli episodi. I muscoli suboccipitali in tensione cronica, una ridotta mobilità della giunzione cranio-cervicale, un diaframma che non rilascia mai del tutto: queste strutture non causano l'emicrania, ma possono abbassare ulteriormente la soglia di scatenamento.
Il mio contributo non è "curare" l'emicrania — per questo ci sono i neurologi. È ridurre il rumore muscolo-articolare che il sistema nervoso già sensibilizzato non riesce a filtrare.
Per alcuni pazienti, questo fa la differenza tra due crisi al mese e sei.
📩 Soffri di emicrania e ti stai chiedendo se un approccio integrato può aiutarti? Scrivimi.
di testa